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L’IMPRONTA MASCHILISTA QUASI UN TATUAGGIO

Riflessioni su femminicidi e stupri
sabato 26 agosto 2023 di Rodolfo Carelli

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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La genesi di quest’articolo nasce da mia figlia Donata che mi ha chiamato al telefono chiedendomi di ritrovare tra le mie raccolte una poesia che le era venuta in mente di fronte allo stillicidio quotidiano di stupri e femminicidi.

venuta in mente di fronte allo stillicidio quotidiano di stupri e femminicidi. Letta la poesia, è stata poi una mia cara amica a suggerirmi una riflessione sul fenomeno sociale richiamato nei versi. In tre momenti, cosa ormai rara alla mia tarda età, la poesia l’ho ricostruita ed è la seguente:

Quante volte

un cuore trafitto

tiene avvinta la lama

non solo per amore

più spesso per timore

che colpisca ancora!

Questi versi registrano l’immensa solitudine di chi si sente sola e spesso quando denunzia violenze resta ancora più esposta a ritorsioni spesso sottovalutate. Perché questo accade?

E’ bene risalire all’impronta maschilista della nostra società. A partire dal delitto d’onore che ha come fondamento non un reciproco libero rapporto, ma un possesso che riduce a cosa l’altra persona, pur gratificandola come “l’angelo del focolare”!

Ed ancora in pieno regime fascista col matrimonio riparatore, che se accettato, estingueva il reato con tutte le forzature e i baratti che comportava.

Ma il fenomeno dello stupro propagandato attraverso i social ha assunto le caratteristiche di veri e propri tatuaggi, quasi ad immortalare le imprese di gruppo, infierendo e rendendo più nota al grosso pubblico la figura della vittima.

Un fenomeno di degrado materiale e morale per combattere il quale ci sono le dimensioni per promuovere un coordinamento europeo ed auspicabilmente un’apposita legge.

Quando ci sono interessi economici in gioco la sensibilità europea è stata pronta a scattare, come per il clima e in questi giorni, altra lodevole volontà di intervento, per il far west dell’intelligenza artificiale all’insegna del profitto, che già oggi prevede la riduzione di un terzo degli occupati.

Un richiamo forte a promuovere un’Europa più solidale dove da soli saremmo vittime dell’autarchia, ma un richiamo anche ad intervenire contro barbarie e crudeli violenze contro le donne e tutti gli esseri più deboli ed indifesi, come un faro di civiltà che illumini le menti con la sua Cultura millenaria.

Rodolfo Carelli

 

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