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A PROPOSITO DI BUDDHISMO


giovedì 13 giugno 2024 di Andrea Forte Vivi Lombroso

Argomenti: Religione


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Per effettuare una valutazione sul buddhismo, può far comodo tenere d’occhio anche il cristianesimo. Facendo una ricerca su Buddha e su Cristo, si nota che ambedue nascono come interpretazione da parte degli uomini dell’insegnamento di un uomo sovrumano.

Cos’è il buddhismo ? E’ l’interpretazione fatta da una certa élite dell’insegnamento del Buddha. Ma mentre Buddha risulta sovrumano a posteriori, Cristo parte sovrumano a priori. Parlando di buddhismo e cristianesimo, parliamo di religioni e filosofie che attraversano millenni. Buddha visse intorno al 500 a.C., non lasciò alcun scritto, e non ci sono testimonianze scritte fino al 100 a.C., 400 anni dopo la sua morte. A livello di testimonianze, a posteriori possiamo vedere alcune somiglianze e dissimiglianze tra buddhismo e cristianesimo. Il buddhismo si prospetta sia a livello religioso che filosofico, il cristianesimo come una religione o come una teologia.

Il buddhismo evidenzia l’eros, l’amore dell’umano per il sovrumano. Il cattolicesimo evidenzia l’amore del sovrumano per l’umano. Nel buddhismo abbiamo una dottrina di fondo che porta alla salvezza di tutti gli esseri umani mentre la dottrina di fondo del cristianesimo parte che non tutti si salvano. Quindi c’è una giustizia divina.

Altra differenza. Alla base del buddhismo c’è il potenziamento della vita, cercare di capire, raggiungere la perfezione. Nel cristianesimo invece abbiamo lo svilimento della vita, fuga nella preghiera.

In pratica la dominante dell’insegnamento del Buddha era che noi ci troviamo nella situazione di due io, uno fittizio, illusorio, e un io reale, occulto, e la partita si gioca nel rapporto fra questi due io dove, se io riesco a scavalcare l’io fittizio, trovo l’io reale.

In realtà esistono tre buddhismi, uno esoterico, uno religioso e uno filosofico. Poi abbiamo le correnti che si dividono in 4 scuole: la scuola buddhista Theravada che è la più antica, primo secolo a.C.; la scuola buddhista Mahayana, la scuola buddhista Tibetana, e la scuola buddhista Zen giapponese. Questi 4 buddhismi sono uno diverso dall’altro.

Il Buddhismo compete, o pretende di competere, con il Mahayana “il grande andare”, un tentare di capire cosa si è. Questo Mahayana si fonda su due colonne, una è Prayana, saggezza, e l’altra Karuna, compassione, patire insieme. Questa compassione si manifesta in amore che si articola come pietà in senso latino, puro.

In pratica si avrebbe un unico centro reale che ha innescato una rete di apparenti conflitti collegati fra loro in una catena di appariscenze. L’essere umano deve cercare di percorrere a ritroso questo cammino, cercare di risalire dalle coppie di opposti all’uno reale.

All’interno di questa visione filosofica notiamo che il buddhista assume un atteggiamento snobbistico nei confronti dell’ambiente; più cresce e più apprezza lo spirito, il pensiero degli accadimenti. Ciò che accade ha poca importanza perché è il mio pensiero che qualifica le cose; non c’è motivo né di godere delle cose né di fuggire da esse, l’importante è farne motivo di qualificazione spirituale.

Il buddhismo religioso ha tra i suoi criteri che gli uomini sono incompleti, limitati, frutto di ignoranza. In questo senso ci si può solo amare, compassionare con gli altri. L’ideale è amare tutti e tutto in eterno, l’unica realtà possibile in un universo frantumato. Salvare se stessi mediante ‘amore è l’unico dovere

 

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