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VAUCLUSE: CUORE DELLA PROVENZA

In un museo a cielo aperto
venerdì 1 marzo 2024 di LAURA TESTA

Argomenti: Luoghi, viaggi


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Quanti motivi ci sono per decidere di visitare e conoscere il cuore della Provenza?

Sono davvero molte le attrattive e in primavera è una buona idea valutare una vacanza culturale e di relax nei percorsi tra Avignone, L’Isle sur la Sorgue, i villaggi arroccati del Luberon e del Monte Ventoux, la Vaison-la-Romaine, lo Châteauneuf-du-Pape, Orange e altro. Forse troppe cose da scegliere nel ricco patrimonio storico, dei siti naturali e l’arte di vivere nel Vaucluse. Proviamo a fare una prima selezione tra corsi di ceramica e Spa Bio in castello.

LAVANDA EXPERIENCE Da fine giugno a metà agosto, a seconda degli anni, la lavanda pregiata e la lavanda dipingono la campagna con i loro colori blu-ametista e diffondono il loro profumo sulle colline intorno alla valle di Sault, sull’altopiano di Claparèdes nel Luberon, e nei dintorni di Valréas, nell’Enclave dei Papi. Tra le attività consigliabili si possono incontrare i coltivatori di lavanda, visitare le distillerie ed assistere alla raccolta della lavanda oppure passeggiare sui sentieri della lavanda, vedere la collezione di alambicchi del Museo della Lavanda e partecipare al laboratorio di pittura sensoriale che ha la lavanda come ingrediente. E’ consigliabile aggiungere anche l’esperienza un breve itinerario a tappe alla scoperta del miele del Vaucluse, del ricco mondo delle api e delle tecniche di raccolta del miele.

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TERRA DI ARTISTI Gli artisti si sono stabiliti ad Avignone e nei villaggi del Vaucluse, dove l’arte contemporanea è sempre ricca. Picasso, Dora Maar, Nicolas de Staël, Vasarely sono i personaggi che hanno trovato nel Vaucluse e nei suoi paesaggi soleggiati una fonte di ispirazione. Qui i collezionisti hanno aperto fondazioni e gli artisti contemporanei espongono le loro opere nei giardini in cima ai villaggi. Per entrare nella scoperta del territorio non possono mancare le visite alla Collezione Lambert ad Avignone, la Villa Datris a L’Isle-sur-la-Sorgue, la Fondazione Blachère ad Apt che presenta l’arte africana contemporanea, il Labyrinthe d’Art a Joucas, le case di villaggio a Lacoste investite dagli artisti dello SCAD, atelier e giardini di artisti in tutta Vaucluse.

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ANTIQUARIATO E ARTIGIANATO All’Isle-sur-la-Sorgue, più di 300 professionisti dell’antiquariato e della decorazione si riuniscono tutto l’anno in 6 villaggi di negozi di antiquariato dedicati e lungo l’Avenue des 4 Otages che trasforma il tempo di una giornata in un vasto open- negozio di antiquariato all’aperto. Questo piccolo villaggio attira ogni fine settimana migliaia di cacciatori di occasioni da tutto il mondo. Anche a Carpentras, ogni domenica, mercatini delle pulci da più di 20 anni e a Villeneuve-les-Avignon ogni sabato mattina.

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PATRIMONI UNESCO della Provenza Lo stile di vita dell’epoca romana caratterizza la scoperta di questo territorio. Nel I secolo a.C., i romani scoprirono qui una terra dorata e soleggiata, riconobbero le viti e gli ulivi piantati dai greci, strinsero un patto con la popolazione locale e combatterono le feroci tribù germaniche. Si erano guadagnati il diritto di stabilirsi in questa terra benedetta dagli dèi. Il loro geniale costruttore aprì nuove strade e coprì la regione di città e monumenti: Orange, Vaison la Romaine, Cavaillon. L’Arco di Trionfo e il Teatro Romano di Orange sono tra i meglio conservati d’Europa e sono classificati come siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Per gli appassionati di archeologia Vaison-la-Romaine è un vasto campo archeologico con il suo museo sulla vita romana; da non perdere anche Pont Julien a Bonnieux, sulla Via Domizia. Notevole è poi l’architettura in pietra a secco patrimonio immateriale Unesco. Se questa tecnica, che consiste nel costruire posizionando pietre senza alcun legante che le tenga insieme, è utilizzata in diversi paesi dell’Europa meridionale, è particolarmente diffusa in Provenza, dove i paesaggi aspri e la necessità di rimuovere le pietre e liberare il terreno per coltivarlo rese presto questo territorio il luogo ideale per l’architettura in pietra a secco. Le pietre sono state utilizzate giorno dopo giorno per costruire chilometri di muri, terrazze in pietra a secco e appezzamenti di terreno recintati, utilizzati come cisterna naturale per l’irrigazione dei terreni, e le migliaia di capanne conosciute come «bories». Il Parco Naturale Regionale del Luberon ne conta ben 1.610.

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CERAMICA E SCULTURA A BEAUMES-DE-VENISE Ultimo suggerimento per personalizzare una scelta di viaggio creativo è scoprrte i laboratori organizzati dagli artigiani del Vaucluse. Ceramica, creazione di gioielli o creazione di candele con nuove esperienze creative ci consentiranno di imparare le tecniche per realizzare pezzi artigianali con Noémi Berliner che unisce il suo amore per l’argilla al lavoro manuale nella sua professione di ceramista. I laboratori sono aperti ad un vasto pubblico, principianti o esperti, adulti o giovani.

SPA BIO DE MASSILLAN, RELAX AL CASTELLO Una spa di 600 m2 in uno storico castello appartenuto a Enrico II e Diana di Poitiers, in collaborazione con un marchio francese di cosmetici biologici e vegani: Biovive dà vita alla spa Massillan che offre le ultime tendenze in fatto di strutture balneoterapiche: piscina nella natura con diversi effetti di massaggio o nuoto controcorrente, doccia emozionale con 3 percorsi colore-suono-aromi, 2 saune di cui una alle erbe con vasca idromassaggio, un hammam, una zona relax/tisaneria, una terrazza sul tetto con vista sul castello e sui vigneti dove si tengono lezioni di yoga e tai chi.

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