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NEL SEGNO DI CAMBELLOTTI

VIRGILIO RETROSI ARTISTA E ARTIGIANO
giovedì 30 novembre 2023 di Patrizia Cantatore

Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Presso la Dépendance della Casina delle Civette a Villa Torlonia dal 24 novembre 2023 al 2 giugno 2024

Nella cornice Liberty di Villa Torlonia, ovvero nel locale Dipendenza in quel gioiello che è la Casina delle Civette, è ospitata la mostra a cura di Gloria Raimondi e Gaia Dammacco (la nuova direttrice della Casina delle Civette) promossa e realizzata da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che ripercorre la figura di artigiano ed artista di Virgilio Retrosi.

Il progetto espositivo è un’iniziativa della Sovrintendenza Capitolina volta a valorizzare il ricco patrimonio delle sue collezioni ed è dedicato a Virgilio Retrosi (Roma 1892-1975), artista presente nelle collezioni del Museo di Roma con i 14 piatti da parata dedicati ai Rioni storici di Roma, per far conoscere al grande pubblico la figura di questo artista che ha dedicato la sua vita alle arti applicate.

Virgilio Retrosi nasce a Roma nel 1892. Amico e allievo, alla Regia Accademia di Belle Arti di Roma, di Duilio Cambellotti è attivo come ceramista già nel primo decennio del Novecento.

Nel 1911 esordisce in occasione dell’Esposizione Internazionale di Roma per il cinquantenario dell’Unità d’Italia e la proclamazione di Roma capitale, esponendo come ceramista, su invito di Cambellotti, alcuni vasi di terracotta dipinta nell’ambito della Mostra dell’Agro Romano curata dallo stesso Cambellotti.

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Piatto con donnole e trifogli

L’attività dell’artista nel settore della ceramica si sviluppò attraverso varie collaborazioni con il maestro e con i suoi allievi, tra i quali ricordiamo Roberto Rosati e Romeo Berardi. Lavorerà infatti, tra il 1912 e il 1913 alla manifattura ceramica di Treia a Civita Castellana "Rosati & Sprovieri", di proprietà di Roberto Rosati e Giuseppe Sprovieri come pure tra il 1912 e il 1917, collabora da esterno per la manifattura civitese “Falisca Ars”.

Durante il conflitto mondiale sarà insegnante alla Scuola di Arti Applicate di Roma, fondata e diretta da Duilio Cambellotti e al termine della guerra collaborerà con la manifattura di ceramiche artistiche “Grazia” di Deruta e con quella di Gualdo Tadino.

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Veduta Rione V Ponte

Nel 1926 alla mostra annuale degli Amatori e Cultori d’Arte, Retrosi esporrà la Serie dei Piatti con i 14 Rioni Fig. 1 e 2, presenti in mostra accanto ai disegni preparatori ed acquistati nello stesso anno dal Comune di Roma per inserirli nelle proprie collezioni, esposti insieme a una serie di piatti a tema animale, mitologico o vegetale, dove la natura diventa simbolo di vita e nei quasi si ritrova il segno di Cambellotti, come ad esempio nel Piatto con donnole e trifogli (1921) Fig.3 o nel Piatto con Medusa (1928) Fig.4, pesci, ranocchi, aquile, rami d’ulivo, spighe di grano e le rondini (disegnate o ispirate ai temi cari al maestro le vetrate della Casina delle Civette) mostrando quanto questi abbia influito sull’allievo Retrosi sotto il profilo del linguaggio, anche se quest’ultimo reinterpreta la tradizione in una chiave innovativa in diversi e molteplici ambiti delle arti applicate.

Retrosi infatti, non fu solo ceramista e decoratore, si dedicò anche alla grafica applicata, insegnando alla Scuola Preparatoria delle Arti Ornamentali di Roma, ma soprattutto realizzando numerosi bozzetti per francobolli, manifesti, cartoline, copertine di libri e avviando una proficua collaborazione con l’ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo), come testimoniano i bozzetti preparatori visibili in mostra, per i manifesti della promozione turistica di regioni e località turistiche.

Sarà proprio dalla metà degli anni Trenta che abbandonerà la ceramica per dedicarsi totalmente alla grafica pubblicitaria e dal secondo dopoguerra, alla progettazione di gioielli. A testimoniarlo un ricco nucleo di opere inedite appartenenti a collezioni private, permetterà di confrontare gli elaborati progettuali con alcune delle opere realizzate, come bozzetti di manifesti, locandine, copertine, gioielli in argento, oggetti di design, testimoniando la versatilità, la fantasia e la particolare qualità grafica del suo segno. Virgilio Retrosi morirà a Roma nel 1975

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Veduta Rione IX Pigna

Nel corso della mostra, per le scuole e le famiglie, sono in programma laboratori didattici dedicati alla fase preparatoria finalizzata alla realizzazione dei manufatti in ceramica con approfondimenti sulle diverse tecniche utilizzate: grafite e pastelli colorati, inchiostro di china, acquerello e tempera. Il catalogo della mostra, a cura della Sovrintendenza Capitolina è accompagnato da un saggio di Francesco Tetro, (componente dell’Archivio dell’opera di Duilio Cambellotti e curatore insieme a Daniela Fonti di un catalogo dell’artista di prossima pubblicazione) unitamente ai testi di Gaia Dammacco e Gloria Raimondi e edito da Gangemi.