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Rubrica: CULTURA


LUNGO I SENTIERI DI LEA: UN EVENTO NELL’EVENTO

Dal III comunicato stampa del Premio Pavoncella
giovedì 22 giugno 2023 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Premi


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Come già preannunciato nei precedenti comunicati stampa di Romano Tripodi, l’ideatrice e organizzatrice storica del Premio Pavoncella, Francesca d’Oriano, ha introdotto quest’anno un’ interessante novità: la XII edizione dell’evento culturale sarà arricchita da una grande mostra dedicata a Lea Mattarella, intitolata “Lungo i sentieri di Lea”, allestita nel Museo Emilio Greco e visitabile dal 24 giugno al 25 luglio. Insomma “un evento nell’evento”

La compianta Lea Mattarella, figlia di Antonino Mattarella, fratello del Presidente della Repubblica, stroncata a 54 anni da una malattia, era una critica d’arte conosciuta e apprezzata nel mondo artistico e giornalistico: era stata anche collaboratrice di Repubblica e della Stampa e aveva insegnato per molti anni all’Accademia di Belle Arti di Roma, e precedentemente negli istituti di Milano, Torino, Napoli e Macerata. Curatrice di mostre, aveva anche una grande passione per la letteratura.

Nel 2017 aveva ottenuto il Premio Pavoncella per il suo impegno per l’Arte, con la seguente motivazione: “Lea Mattarella, storica e critica dell’arte, nonché giornalista, si dedica da anni, con passione, all’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Roma; la passione pedagogica rientra nei suoi schemi valoriali perché trasmettere ai giovani diventa un mutuo processo di crescita. Curatrice di Mostre, è una conoscitrice in particolare dell’arte dell’Ottocento, del Novecento e della contemporaneità, con particolare attenzione all’arte al femminile. Crede fortemente nell’interdisciplinarietà, ed è per questo che si interessa dei rapporti tra arte e cinema, e delle produzioni artistiche degli scenografi che per il cinema creano dipinti, sculture ed installazioni. Nei suoi scritti sono quindi sempre presenti citazioni tratte da libri, film, poesie. Nella sua attività giornalistica, anche come critico d’arte del quotidiano “La Repubblica”, si sforza di essere talmente chiara da essere compresa anche dai non addetti ai lavori. Una personalità ricca e multiforme, un impegno costante nel mondo dell’arte, che la Giuria del Premio Pavoncella, ha ritenuto meritevole del più ampio consenso. Sabaudia, 17 giugno 2017. Divenuta in seguito una preziosa giurata del Pavoncella, purtroppo scomparsa troppo presto 5 anni fa

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Lea Mattarella ritira il premio Pavoncella

Ed ecco come viene presentata la mostra “Lungo I Sentieri di Lea”, nel comunicato stampa di Romano Tripodi: “ Ripercorrere il percorso artistico e culturale di Lea Mattarella, sottolineandone le qualità didattiche, l’intuito, la disponibilità nei confronti dell’altro. E’ quanto si ripropone, attraverso le opere delle tante artiste da lei scoperte ed amate, la grande Mostra ospitata dal 24 giugno al 25 luglio nelle sale del Museo Emilio Greco di Sabaudia, nell’ambito della XII edizione del Premio internazionale “Pavoncella alla creatività femminile”. “Lungo i sentieri di Lea” si intitola la Mostra che, dal 24 giugno al 25 luglio, sarà ospitata nelle sale del Museo Emilio Greco, a Sabaudia, in concomitanza con la dodicesima edizione del Premio internazionale “Pavoncella alla creatività femminile” di cui Lea Mattarella è stata, sino alla prematura scomparsa, avvenuta cinque anni fa, l’entusiasta e generosa giurata.

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Mattarella con Francesca D’Oriano

Un Evento nell’Evento che vuole rinsaldare il legame culturale ed affettivo con la storica dell’arte, la docente e la giornalista, capace come poche donne, di impartire alle nuove generazioni il sapere, prodigandosi perché potessero essere stimolate e sollecitate. La Mostra, curata da Federica De Rosa e Rosaria Gini, vuole far conoscere il percorso professionale e culturale di Lea Mattarella, attraverso le opere delle artiste che debbono a Lei, ai suoi insegnamenti, al suo intuito ed al suo supporto critico, le loro affermazioni (…) Uno sguardo a tutto tondo sull’arte , quello di Lea che si soffermava con particolare attenzione sull’universo femminile.

E sono proprio le donne, con la loro creatività, le protagoniste della mostra, in cui si susseguiranno, ad abbracciare il prima ed il dopo del percorso di Lea: opere di Carla Accardi (protagonista del Gruppo Forma 1), Giosetta Fioroni,(unica donna al centro della Pop Art Italiana) ,di Maria Elisabetta Novello, Emanuela Fiorelli, della giapponese Kaori Miyayama, della spagnola Amparo Sard, tutte capaci, di utilizzare più materiali e di declinare in modo nuovo, figure, segni, forme e colori. Sotto il raggio di Lea Mattarella entrano sensibilissime pittrici figurative come Alessandra Giovannoni, Stefania Fabrizi e Silvia Codignola; le poetiche carte dell’iraniana Leila Mirzakhani, i frame di Tania Campisi, le sculture visionarie di Maria Dompè, i classicistici bronzi di Francesca Tulli, le coloratissime allegre illustrazioni di Marina Sagona. Per arrivare ai lavori delle giovani artiste delle Accademie, promesse della futura scena artistica italiana: Giulia Carioti, Federica Amuro Miriam Altomonte e Prisca Bacaille. E come scrive Federica De Rosa nel bel Saggio che impreziosisce il Catalogo della Mostra “ che queste connessioni possano oggi dispiegarsi nelle sale del Museo Emilio Greco, tra le sue sculture di donne, ci sembra particolarmente significativo. Emilio Greco era uno scultore caro a Lea che, in più occasioni aveva scritto del suo lavoro. E proprio per l’editore che oggi pubblica questo catalogo e che le ha già dedicato il volume di scritti “Lea per noi” (gennaio 2018) aveva curato il saggio di presentazione per la personale “Emilio Greco, Sculptor searching for ideal” tenutasi nel 2006 all’Hermitage di San Pietroburgo”.(A cura di Romano Tripodi-Responsabile Comunicazione del Premio Pavoncella).

Resa possibile dalla disponibilità del Comune, nelle persone del Sindaco Alberto Mosca e dell’Assessore al Turismo e Cultura, Giovanni Secci e dal supporto del Privato: Intesa Sanpaolo (main sponsor), Terna, Ania, Unaprol, Mapam s.r.l., Grimaldi lines, Azienda Marco Carpineti, senz’altro la mostra rappresenta una valida iniziativa, dedicata ad una donna che amava l’Arte e la Cultura in genere, una persona sensibile, intelligente che non potremo mai dimenticare.

Nel logo: Museo Emilio Greco

Giovanna D’Arbitrio

 

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