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Te la do io la lattina !


venerdì 28 marzo 2008 di Pietro Fabbricatore

Argomenti: Attualità
Argomenti: Mondo


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Tutta la "monnezza" si manda indifferenziata in Germania, e dobbiamo anche pagare.

Ed allora io, con tutto il rispetto del cittadino-paria,mi permetto di raccontare come potrebbe essere semplice fare qualcosa.

Basta copiare ! Non c’è niente di male a copiare una buona idea: succede anche nelle nazioni migliori.

JPEG - 45.6 Kb
Lattine in discarica

Ed ecco l’esempio da copiare, proprio dalla Germania, che ho visitato da poco.

Si tratta dello smaltimento delle lattine e dei vuoti di plastica e di vetro.

Ogni volta che si compra una lattina si paga un deposito di 25 centesimi di euro! Il deposito delle bottiglie di vetro o di plastica invece è di 16 centesimi.

In tutti i supermercati ci sono delle macchine automatiche nelle quali si infilano i vuoti.

C’è una macchina per le lattine ed una per le bottiglie di vetro e di plastica.

GIF - 21.3 Kb
Bottiglie di plastica

Queste macchine sono all’incirca delle dimensioni di un distributore di bibite, e presentano un buco tondo sulla facciata, nel quale si infilano le bottiglie di vetro e di plastica, o le lattine.

Su ogni macchina ci sono le istruzioni per l’uso, che sono abbastanza semplici :

  1. I vuoti devono essere inseriti integri e con l’etichetta
  2. Le bottiglie di plastica non devono essere schiacciate,
  3. I vuoti devono essere inseriti uno alla volta.

La macchina legge l’etichetta, (nello stesso modo come si legge l’etichetta quando la si compra) e fa il conto dei vuoti. Quando si è terminato l’inserimento, si preme il pulsante "FINE" e la macchina emette un buono con la somma realizzata, che si può spendere subito nel supermercato stesso.

Quindi la cosa funziona così : chi compra le birre o le bibite se le porta a casa e se le beve, ma non getta via i vuoti, e se li conserva, perchè il deposito che ha pagato è piuttosto alto.

Non appena ritorna al supermercato a fare la spesa, infila i vuoti nelle macchine, prende lo scontrino con l’importo recuperato e se lo spende direttamente nel fare la spesa.

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Confezione di bottiglie di plastica

Non è obbligatorio riportare le lattine nello stesso supermercato dove le si sono acquistate. Se ho comprato una lattina a Colonia, la posso infilare in una macchinetta a Bonn.

Non è semplice ? Se lo facessimo qui da noi, la gente si azzufferebbe per raccogliere bottiglie e lattine nelle strade per recuperarne il costo.

Naturalmente dietro a tutto questo c’è tanto lavoro che parte da lontano. Evidentemente i funzionari tedeschi (non i commissari straordinari superpagati e famosi come Divi come quelli che vengono chiamati in Italia per gestire le emergenze) ma semplici e ignoti impiegati statali e comunali, che almeno dieci anni fa si davano da fare per guadagnarsi il loro stipendio.

Avranno pensato a fare riunioni, avranno discusso di come si poteva risolvere il problema, si saranno messi d’accordo sull’importo del deposito, avranno proposto di adottare delle macchine per non far perdere tempo alle cassiere a fare il conto dei vuoti, avranno incaricato delle imprese di progettare le macchine specializzate per far questo, ed avranno fatto sviluppare i sistemi informatici per gestire il tutto.

Tutto questo avveniva, mentre le cicale nostrane perdevano tempo a suon di soldi a chiacchierare dei loro affari privati.

Ma ora che che siamo in EMERGENZA, perchè i responsabili del disastro (cioè l’aver speso i soldi per posti-regalo e consulenze) non vengono puniti e cacciati ? Perchè nessuno chiede il rimborso del maltolto ?

Questi rapaci non vogliono lasciare l’osso, stanno ancora lì a parlare del problema. Eppure basterebbe fare le stesse cose che hanno fatto quelli che hanno risolto il problema.

Naturalmente per noi non è la stessa cosa.

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Discarica di bottiglie di plastica

Noi arriviamo semprein ritardo. Le macchine esistono già, ma sono tedesche e noidobbiamo comprarle, perchè manca il tempo per farle da noi.

E’ questa la vera nostra inciviltà : il non essere in grado di produrre governanti capaci di fare il proprio compito, nè di sanzionare i nostri compatrioti che producono disastri.E’ colpa dei governi ? No, è colpa nostra, di noi tutti.

Pietro Fabbricatore