https://www.traditionrolex.com/30 VINCERE UNA BATTAGLIA: MA LA GUERRA CONTINUA.-Scena Illustrata WEB

INFORMAZIONE
CULTURALE
Maggio 2024



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 7807
Articoli visitati
5563558
Connessi 24

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
AVVOCATO AMICO
COSTUME E SOCIETA’
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
ARTE E NATURA
COMUNICATI STAMPA
MUSICA E SPETTACOLO
SPORT
ATTUALITA’
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
24 maggio 2024   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

VINCERE UNA BATTAGLIA: MA LA GUERRA CONTINUA.

Ancora una volta, l’astensionismo supera i risultati. (57,07%)
lunedì 11 marzo 2024 di Silvana Carletti

Argomenti: EDITORIALE


Segnala l'articolo ad un amico

Le elezioni in Abruzzo hanno segnato continuità con il governo in carica, ma, per la prima volta, dopo la presidenza Meloni, il Centrodestra, fino all’ultimo minuto, ha avuto timore che si ripetesse il recente exploit della Sardegna.

Purtroppo, gli Italiani si trovano in gravi condizioni di vita e molti di loro si sono rassegnati a non reagire più a tante difficoltà ed incertezze e, soprattutto, rinunciano a votare perché lo ritengono “inutile”, dal momento che ogni partito si interessa, prima di tutto, del potere e dell’affermazione personale.

Lo dimostra, per l’ennesima volta, la scarsa affluenza alle elezioni, in Abruzzo, di ieri. (43,93%)

Alla base di tutto, gli elettori sono stanchi e delusi di continui scandali, errori, dimenticanze e spesso indifferenza di chi governa per chi si trova in condizioni disastrose, preoccupati di inseguire affermazioni personali sempre più importanti, correndo con affanno da una elezione all’altra o, inseguendo illusioni su accordi ed alleanze con altri Paesi, fatti che poi si rivelano irrealizzabili.

Ogni governo nasce per gli entusiasmi irrefrenabili della popolazione verso il “nuovo” che poi, anche a distanza di mesi, si riconosce deludente o fallimentare.

Il tentativo di rivalsa della sinistra e del centro largo è stato la novità di questo momento politico e ha dato, certamente, i suoi frutti, dopo un periodo di incertezze e mancanza di organizzazione.

Resta , comunque, inaccettabile, che per poter governare, si debba ricorrere ad ogni mezzo, occupando ogni possibile posizione di comando, dimenticando i bisogni più urgenti del ceto più indifeso, limitando la libertà di stampa, favorendo il privato e sottovalutando necessità inderogabili della sanità pubblica, della giustizia, della scuola e del lavoro.

Nessuno può promettere miracoli ma, come dice un vecchio proverbio, “Se si tira troppo una corda, questa si spezza…”

Questo consiglio è rivolto a tutti gli aspiranti, vecchi e nuovi di governare un Paese, stanco di ricorrenti disuguaglianze ed ingiustizie.

foto logo: Facebook

 

https://www.traditionrolex.com/30https://www.traditionrolex.com/30