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Luglio 2024



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ITALIA DIVISA CON AUTONOMIA DIFFERENZIATA

UNITA’ D’ITALIA: 17 MARZO 1861- DIVISIONE DELL’ITALIA 19 GIUGNO 2024:
giovedì 20 giugno 2024 di A.Profili

Argomenti: Politica


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Alla fine, mentre ancora si discuteva ancora sulle elezioni europee, si approva in fretta il decreto di Calderoli che divide il nostro Paese in tre parti, ignorando completamente, tutte le storiche lotte centenarie combattute in nome dell’”Unità d’Italia”.

Ma questo governo non aveva sempre sbandierato il patriottismo, la “forza" di una “nazione ”l’amor patrio”, “l’orgoglio” di un’Italia unita e compatta? Persino il tanto acclamato Inno di Mameli, il cui nome “Fratelli d’Italia” è emblema del partito di maggioranza, recita, nel testo, “”Stringiamoci a coorte” riferendosi a chi? Agli Italiani divisi e che spesso si troveranno in contrasto tra di loro, data la differenza geografica, storica, ambientale, economica in cui vivono? Non è che si arriverà, in futuro, al detto popolare “Fratelli, coltelli”…?

Speriamo proprio di no!

A chi gioverà questa drastica decisione?

A questo punto, un dubbio sorge spontaneo.

Dal momento che la storia” è riconosciuta da tutti, “magistra vitae”, appare evidente che il detto “Divide et impera” pronunciato la prima volta da Filippo il Macedone e che, in seguito, fu adottato da sovrani austriaci e francesi, assume un valore di metodo politico da poter condividere.

Certamente, divisioni, contestazioni, se non ribellioni, favoriscono la crescita di vari autoritarismi, spesso a danno di cittadini meno favoriti per le più complesse ragioni.

Anche la fretta del Parlamento per le votazioni riguardanti il premierato, in questo momento di assoluta incertezza economica (procedura d’infrazione per deficit eccessivo), di continuo disagio in cui si trovano migliaia di famiglie che devono e dovranno rinunciare a beni essenziali di sopravvivenza (persino ad una minima vacanza), non sembra, agli occhi di molti, oggetto di immediata emergenza.

Questo è solo un pensiero personale che non può tacere di fronte ad una situazione generale di assoluta precarietà, date le guerre in corso, le morti in mare degli immigrati, ormai ignorate, la mancanza di sicurezza personale e il comportamento discutibile di personaggi politici di molti partiti che si finge di sottovalutare e si evita di giudicare.

Domanda logica: Quale sarà il futuro del nostro Paese?

Foto logo: Doctor 33

 

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