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Vincent Van Gogh e l’autentica vocazione per la pittura
lunedì 10 ottobre 2022 di Patrizia Cantatore

Argomenti: Arte, artisti


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Palazzo Bonaparte, Roma - 8 ottobre – 26 marzo 2023

Un percorso cronologico sulla produzione del pittore olandese, dal destino difficile in vita, amato e ammirato dal pubblico oltre ogni tempo e moda.

Dall’8 ottobre l’attesa esposizione su Van Gogh, a 170 anni dalla sua nascita, sarà ospitata nella cornice suggestiva di Palazzo Bonaparte. Nato in Olanda il 30 marzo 1853, fu artista di sensibilità estrema dalla vita difficile e tormentata, la mostra con le sue 50 opere provenienti dal Museo Kröller-Müller di Otterlo fa riferimento ai periodi e ai luoghi, dove il pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a ST. Remy e Auers-sur-Oise, dove mise fine alla sua vita.

Il percorso espositivo è accompagnato da altre opere della collezione di Helene Kröller-Müller, una delle maggiori estimatrici e collezioniste di Van Gogh che decise di lasciare in eredità al Popolo olandese la sua ricchissima collezione con opere di Seurat, Signac, Théo van Rysselberche, Redon, Gris, Herbin, Van der Leck, Mondrian e Van Gogh.

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Il seminatore

La mostra è ben articolata e accompagnata dalle lettere tra Vincent e il fratello Théo (proiettate sui muri del museo insieme ai disegni accompagnatori) che lo incoraggiò sempre, aiutandolo anche a mantenersi quando decise di iscriversi alla Scuola di Belle Arti a Bruxelles e rappresentano la guida attraverso i suoi disegni, i suoi capolavori a olio. Nelle lettere, ogni opera è descritta e per gli storici questo carteggio è molto prezioso, testimonia la consapevolezza con cui approcciava alla pittura, permette di comprendere ogni pennellata e quel desiderio di “dipingere ad ogni costo” per imparare sempre nuove tecniche di disegno o di sperimentare i colori, come durante il suo soggiorno a Parigi.

Sapeva ritrarre la sofferenza, la fatica, le sue emozioni, trasformandole da tormenti individuali a simboli universali sulla condizione della sofferenza umana. Nei suoi quadri è rappresentata un’umanità religiosa, consapevole del proprio destino, un mondo di umiltà, di bellezza e straordinarietà, dove non contano le convenzioni e personaggi privilegiati sono la naturalità e semplicità dell’umano nelle sue attività quotidiane e il lavoro è considerata attività sacra.

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Tronchi d’albero nell’erba

La sua era un’autentica vocazione, una lucida consapevolezza: “Vorrei dipingere uomini e donne con un non so che di eterno, di cui una volta era simbolo l’aureola e che noi cerchiamo di rendere con lo stesso raggiare, con la vibrazione dei colori.” . Come ha ben analizzato Karl Jaspers nel volume Genio e follia. Strindberg e Van Gogh, la sua serietà è comune in tutte le lettere, che siano scritte prima, durante o dopo la sua malattia o il suo ricovero e lungi dall’impedirle di potersi esprimere secondo una propria concezione del mondo, anzi funzionale forse al raggiungimento di quell’alterità alla quale aspirava.

All’interno dell’esposizione anche l’autoritratto del 1887, esposto per la prima volta dopo il restauro recente, realizzato a pennellate spesse, ora orizzontali ora verticali, il suo volto emerge a tre quarti con uno sguardo penetrante rivolto verso lo spettatore con fierezza dando un’immagine di sé penetrante, tumultuosa, di sgomentante complessità.

L’esposizione vanta anche un progetto didattico per le scuole dell’infanzia e primaria, secondaria di primo e secondo grado ed è a cura di Eleonora Luongo. Le tavole didattiche immersive per comprendere l’opera e coinvolgere il giovane pubblico sono di Francesca Valan.

Con il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta da Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kröller-Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti. La mostra vede come main sponsor Acea, sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision ed è consigliata da Sky Arte. Il catalogo è edito da Skira con saggi a cura di Maria Teresa Benedetti, Marco Di Capua, Mariella Guzzoni e Francesca Villanti.

Info www.mostrepalazzobonaparte.it www.arthemisia.it