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E’ meglio lo zingaro!

Checchè ne pensi Salvini!
domenica 7 giugno 2015 di Michele Penza

Argomenti: Attualità
Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Sono due i fatti di cronaca che occupano in questi giorni lo spazio dei giornali e tengono viva l’attenzione dei lettori. Mi intrigano entrambi per ragioni molto diverse.

Il primo è il caso di una vettura scassata guidata da zingari inseguiti da una macchina della Polizia che è piombata a tutta velocità su un gruppo di persone che aspettava l’autobus alla fermata uccidendo una donna e ferendone una altra diecina. Quotidiano teppismo stradale compiuto da individui che dei requisiti necessari alla guida: patente, bollo, assicurazione, un minimo di battistrada sulle gomme, se ne possiedono uno solo ricevono il trenta e lode e bacio accademico.

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L’auto che ha travolto i passanti

Non è il tipo di reato ciò che mi interessa ma la qualità umana delle persone. Degli occupanti la macchina fuggiti a piedi due sono riusciti a fuggire e la terza, una ragazza di 17 anni è stata presa e pare che abbia dichiarato che a bordo ci fossero anche il suo compagno, minore anche lui, e un’altra persona, forse il padre o il fratello di costui.

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La Signora Corazon la vittima

Mi è sembrato di fare una rimpatriata scoprendo che tutti appartengono al clan degli Halinolic, vecchie conoscenze di famiglia in quanto autori dello svaligiamento della casa di uno dei miei figli, in combutta, è bene sapere, con altri fiorellini del genere, uno dei quali maresciallo dei CC. e l’altro ispettore di PS che abbiamo visto al processo tutti a piede libero. Per completare i dati che intendo esaminare aggiungerò che, individuata la residenza di queste persone in un campo rom, una coppia di anziani che sarebbero rispettivamente i genitori del ragazzo e suoceri della ragazza dichiarano entrambi che a guidare era al volante il padre e non il figlio latitante, cosa che sembra smentita da tutti i testimoni.

L’altro fatto riguarda una gita a Milano della quinta classe di un liceo scientifico di Padova dalla quale uno dei ragazzi non è più tornato a casa sua perché è precipitato di notte non si sa perché dal quinto piano dell’albergo. L’angelo custode dormiva, i professori che accompagnavano i ragazzi russavano e gli amici e compagni di classe che pure hanno fatto casino con lui fino alle cinque del mattino niente sanno, niente hanno visto e niente hanno sentito.

La preside ha preso le difese dei suoi alunni argomentando che se dicono di non saperne niente deve essere vero e lei ci crede perché sono tutti ragazzi di buona famiglia.

A mio modesto avviso questa affermazione rispecchia il luogo comune che per buona famiglia intende un tipo molto diffuso nella borghesia italiana, nel complesso molliccia e opportunista, che non ha alcun senso civico e che tende a farsi solo i suoi affarucci rifuggendo da qualsiasi responsabilità e da qualunque rischio e spalleggiandosi gli uni con gli altri a danno della comunità.

E’ in questo paese che fiorisce e prospera la massoneria intesa nel senso peggiore, non certo quella che ha promosso il risorgimento, ma quella che aiuta i capi divisione a diventare direttori generali. E’ questo l’orto che produce i medici che prendono soldi dalle case farmaceutiche per prescrivere certe medicine e non quelle giuste, gli ingegneri e geometri che fanno le autostrade con la ricotta, i funzionari che danno gli appalti ai compari.

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Lo studente Domenico Maurantonio caduto dall’albergo a Milano

Fra un mese questi ragazzi, che se non si sbrigano a dire la verità saranno coperti dal disprezzo della gente che è perbene davvero, si presenteranno a chiedere la cosiddetta maturità e magari gliela daranno, ma sarà solo un pezzo di carta che reca scritta una menzogna: non sono maturi e non lo saranno mai finché non si abitueranno ad affrontare le loro responsabilità.

Non credo di essere sospetto di simpatie e di connivenza con gli Halinolic, che hanno derubato la mia famiglia, ma dico a questi volpacchiotti di studenti che nascosti nella tana aspettano a occhi chiusi che la tempesta passi senza bagnarli preferisco i veri lupi che almeno seguono il loro istinto e la loro natura, il che non impedisce a uno di loro, che probabilmente è nella circostanza innocente, di dire ‘lasciate in pace mio figlio, sono stato io.

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Il presunto colpevole arrestato

Nel bene e nel male seppur degradato questo è un uomo, quelli solo dei miserabili. Se proprio dovessi scegliere voterei per te, Halinolic!