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a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri Giovanna D'Arbitrio
Luciano De Vita (Editore)
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Articoli nella Rubrica
TERZA PAGINA dell'anno 2010
Racconti brevi
Articoli degli altri anni
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martedì 6 luglio 2010
di Michele Penza
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Qualcuno mi ha chiesto il perché dai temi che comunemente tratto nei miei racconti traspaia una predilezione per storie di sconfitti dalla vita, per vicende di soggetti che stanno uscendo dalla fase di lotta, di competizione con gli altri, che sembrano soccombere a un sentimento di stanchezza e, insieme, di consapevolezza dell’inutilità del loro agire. Trovo che la questione non sia infondata e che meriti un minimo di riflessione.
Non credo proprio d’indulgere a un atteggiamento (...)
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mercoledì 26 maggio 2010
di Michele Penza
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Le parole non sono che uno strumento magico e meraviglioso, la cui bontà va verificata da noi stessi, senza delegarne il compito a nessuno
Se è pur vero che la comunicazione va oltre l’uso delle parole e che si può comunicare anche col linguaggio del corpo, col linguaggio delle emozioni, col linguaggio dell’arte e delle immagini e, persino, col linguaggio del silenzio, (ci sono parole che danno gioia o feriscono, ma ci sono anche silenzi che uccidono), è altrettanto vero che (...)
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Storia di Franco Spadaro e di una Roma sparita
giovedì 1 aprile 2010
di Emanuela Ludovica Mariani
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Alla Rustica, periferia est di Roma, vive il signor Franco Spadaro e la sua storia di comune cittadino, che ha vissuto gli eventi dolorosi della Grande Guerra, s’intreccia ripetutamente con la storia di personaggi le cui arti e le cui doti resero famosi.
Spadaro nasce a Roma nel 1934, quarto di cinque figli. S’istruisce con la frequenza delle medie serali tenendo a sottolineare che, sebbene a quei tempi non abbia potuto accrescere il grado d’istruzione, ancora oggi, come (...)
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giovedì 25 marzo 2010
di Michele Penza
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Nel comò della camera da letto dei miei genitori c’era una pistola, custodita in fondo al cassetto delle camicie di mio padre e avvolta in un cencio scuro. Lo sapevo da sempre e a me sembrava la cosa più naturale del mondo perché, in effetti, per quei tempi lo era. Io sono nato esattamente fra le due guerre mondiali e a mio padre è toccato in sorte di doversele cibare tutte e due. “Io adesso faccio il cassiere, ricordo che mi disse un giorno, ma in tempo di guerra sono un (...)
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Morti sul lavoro
venerdì 5 marzo 2010
di Michele Penza
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La verità assoluta forse appartiene a Dio, sicuramente non appartiene all’uomo. Nella sua mente il confine tra verità e menzogna è una linea di nebbia.
Non è detto che debba sempre essere un male.
L’amicizia, come del resto tutti i sentimenti umani, belli o brutti, si può manifestare in tanti modi, ma la sua forma di espressione più singolare che abbia riscontrato nella mia esperienza è stata senza ombra di dubbio quella offertami da Mauro. Tanto più gradita perché (...)
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Il profitto non è l’unico obiettivo da perseguire
mercoledì 24 febbraio 2010
di Savino De Rosa
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A metà degli anni 70, in piena ripresa economica, il sottoscritto, ingegnere napoletano, laureato nel 68, si trovava in un grazioso albergo sulle rive del lago di Como, con un gruppo di colleghi provenienti da aziende del gruppo, per partecipare ad un programma di formazione.
Il docente entrò puntuale nella sala conferenze, si avvicinò sorridente alla lavagna e disegnò un sole, così come abbiamo fatto tante volte da ragazzini. Poi si rivolse verso di noi e, sempre sorridendo, ci chiese di (...)
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lunedì 1 febbraio 2010
di Michele Penza
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Le motivazioni dell’agire umano si possono dividere in due grandi categorie che inglobano tutte le altre: le ragioni nostre e quelle degli altri.Non è detto che le nostre siano sempre le migliori in assoluto, come ci fa comodo ritenere.
A piedi ripercorsi lentamente tutto il viale Galese dalle ultime case dei ferrovieri dove mio zio abitava fino al cantone ove inizia la discesa che porta alla stazione. Il tiepido pomeriggio di quel settembre 1941 invitava al passeggio, e il traffico (...)
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Orrori delle guerre in due libri interessanti
sabato 2 gennaio 2010
di Giovanna D’Arbitrio
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Dio dei cieli che regni su di noi e che tutto conosci, per carità, volgi il tuo sguardo su questa montagnosa terra di Bosnia e su di noi che ha partorito e che mangiamo il suo pane. Dacci ciò che giorno e notte, ognuno a suo modo, ti chiediamo: dona la pace ai nostri cuori e l’armonia alle nostre città. Basta con il sangue e con i fuochi di guerra. Del pane della pace abbiamo bisogno!
IVO ANDRIĆ, Nella via di Danilo Ilić, Sarajevo, 1926
Talvolta nella nostra vita si (...)
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