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IL DELITTO DI VIA DELLA ORSINA di EUGENE MARIE LABICHE

ALL’AMBRA JOVINELLI
venerdì 8 dicembre 2023 di Roberto Benatti

Argomenti: Teatro


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Dal 6 al 17 dicembre 2023 Un noir divertente con Massimo Dapporto e Antonello Fassari

Un delitto aleggia nell’aria per tutto lo spettacolo. Una commedia nera, una macchina fatta di trovate, energia, divertimento. La piéce è uno degli atti unici più conosciuti di Eugène Labiche, padre nobile del vaudeville, talento prolifico e sopraffino capace di svelare, con indiavolate geometrie di equivoci e farse, il ridicolo nascosto sotto i tappeti della buona borghesia. Il teatro vaudeville è un genere di spettacolo teatrale popolare che ha avuto origine in Francia nel XVIII secolo e si è diffuso anche in altri paesi, tra cui gli Stati Uniti e il Regno Unito. Il termine “vaudeville” deriva probabilmente dalla parola francese “vaux-de-vire”, che era il nome di canzoni popolari della regione di Vire in Normandia.

Il vaudeville era caratterizzato da una serie di atti vari, che potevano includere comicità, canti, balli, numeri musicali, magia, acrobazie e altre forme di intrattenimento. Gli spettacoli di vaudeville erano noti per la loro eterogeneità e la varietà di atti presentati, spesso senza una trama narrativa continua. Gli artisti di vaudeville erano chiamati “vaudevillians” e potevano essere cantanti, attori, comici, giocolieri, illusionisti e altri esecutori di talento.

Questo genere teatrale era particolarmente popolare nei teatri di varietà e nelle sale di spettacolo nel XIX e all’inizio del XX secolo. Tuttavia, con il passare del tempo, il vaudeville ha perso popolarità a favore di altri stili di intrattenimento. Molti degli elementi del vaudeville hanno influenzato successivi generi teatrali e televisivi, contribuendo alla formazione del moderno spettacolo di varietà e dell’intrattenimento leggero.

Due uomini, un ricco nobile ed elegante (Massimo Dapporto) e un proletario rozzo e volgare (Antonello Fassari), si risvegliano nello stesso letto, hanno le mani sporche, le tasche piene di carbone e non ricordano nulla di quanto accaduto la notte precedente. Quando dal giornale apprendono della morte di una giovane carbonaia si convincono di essere stati loro a commettere l’omicidio. Per i due protagonisti, disposti a tutto pur di sfuggire alla colpa e mantenere le apparenze, non resta che far sparire ogni prova. Andrée Ruth Shammah che firma la regia e, assieme a Giorgio Melazzi, l’adattamento, mantiene intatta la struttura della pochade e del gioco indiavolato degli equivoci ma vira al noir seminando inquietudini all’ombra di qualcosa che incombe.

La Francia perbenista e ottocentesca di Labiche diventa l’Italia del primo dopoguerra, prefascista e conformista. Alcune battute e personaggi sono “rubati” da altri lavori del drammaturgo francese per dare più spessore alle sottotrame e rendere più stratificata la vita che c’è dentro. Un sottile turbamento, fatto di piccole sospensioni, guida gli attori. Clownerie e astrazione beckettiana, il ritmo del vaudeville e la tradizione del teatro brillante italiano si incontrano in un vaudeville noir che fa ridere e pensare e che con i suoi vorticosi intrecci riesce a raccontarci, in modo non scontato, il disorientamento che stiamo attraversando.

Un atto unico che spinge sul gran gioco del teatro e delle sue possibilità, in cui si inseriscono couplets cantati. Una vicenda fatta di tensioni che gioca con i tanti tic di oggi e mette in scena il contrasto tra come vogliamo apparire e come siamo davvero dentro la solitudine che ci attanaglia. http://www.ambrajovinelli.org Note stampa:

TEATRO FRANCO PARENTI – FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA presentano di Eugène-Marin Labiche, traduzione Andrée Ruth Shammah e Giorgio Melazzi adattamento e regia Andrée Ruth Shammah con Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Susanna Marcomeni e con Marco Balbi, Andrea Soffiantini, Christian Pradella, Luca Cesa-Bianchi

musiche Alessandro Nidi
scene Margherita Palli
costumi Nicoletta Ceccolini
luci Camilla Piccioni
sagome tratte dalle opere di Paolo Ventura

Contatti Botteghino 06 83082620 – 06 83082884

Orario invernale: dal martedì al sabato ore 10.00 – 19.00 e la domenica ore 14.00-16.00 – lunedì chiuso