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MOSTRA NAPOLI A PARIGI. IL LOUVRE INVITA IL MUSEO DI CAPODIMONTE

Continua il grande successo della mostra, tra opere d’arte e cinema
lunedì 20 novembre 2023 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Attualità


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“Napoli a Parigi. Il Louvre invita il Museo di Capodimonte”, un evento culturale davvero prestigioso che dona grande rilievo alla nostra amata Napoli , ha goduto di una notevole visibilità solo all’inizio quando il 7 giugno 2023 la mostra fu inaugurata dai presidenti Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron, ma nei mesi successivi poco si è raccontato del suo crescente successo.

Si ritorna ora a parlarne poiché il Louvre non ha solo aperto le porte a 70 straordinarie opere del Museo e Real Bosco di Capodimonte (esposte al Louvre fino all’8 gennaio 2024), ma anche a una selezione di film che ripercorrono il percorso del cinema partenopeo, dal 17 al 26 novembre, in 9 giorni di proiezioni, incontri e dibattiti.

In effetti i capolavori di Capodimonte, tra cui straordinarie opere di Caravaggio, Masaccio, Tiziano, Raffaello, Michelangelo, Guido Reni, il Parmigianino, Bellini, sono esposti per la prima volta con quelli del Louvre in La Grande Galerie, la Chapelle, l’Horloge, come si può leggere sul sito del museo di Capodimonte con dovizia di dettagli (https://capodimonte.cultura.gov.it/... )

“È la prima volta che la programmazione dell’Auditorium del Louvre è incentrata su una grande città come Napoli; la mostra ci ha dato una formidabile occasione - ha affermato Pascale Raynaud, responsabile selezione cinematografica - Sulla scia dell’esposizione “Napoli a Parigi” l’Auditorium ha voluto rendere conto dell’importanza di Napoli nel cinema italiano. Il cinema napoletano racchiude in effetti una tradizione di molteplici talenti: registi (da Vittorio De Sica a Paolo Sorrentino), attori (da Sophia Loren a Totò) ma anche produttori (Dino De Laurentiis). Senza dimenticare i luoghi e i paesaggi stessi, che sono qualcosa di più di semplici scenografie”. Nelle selezione dei film sono stati coinvolti anche Isabella Rossellini e Paolo Sorrentino, regista napoletano premio Oscar per” La grande bellezza”. I. Rosellini ha scelto opere del padre Roberto, come “Viaggio in Italia” e “Paisà”, ed altri film meno noti all’estero, come “Così parlo Bellavista” di Luciano De Crescenzo o “Passione” di John Turturro. Paolo Sorrentino, autore del recente “E’ Stata la mano di Dio” ha scelto 5 film girati a Napoli che meglio ne rappresentano il popolo e la storia, come “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica, “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi, “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone, Vito e gli altri di Antonio Capuano, Le mani sulla città di Franco Rosi. Nella sezione “Altri sguardi su Napoli”. A quanto pare sono incluse opere significative, come “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica, “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy. In programma ci sono anche un incontri con Erri De Luca e Peppe Barra e una serata dedicata a Totò.

“Il cinema di Napoli è centrale - ha affermato Antonio Monda, curatore dell’evento insieme a Luc Bouniol-Laffont e Pascale Raynaud - può contare su registi e autori tra i più interessanti, e la città è spesso scelta anche dall’estero come ambientazione. Quello che colpisce è la ricchezza dei film, diversi l’uno dall’altro, e l’eclettismo. Si va dal melodramma alla commedia all’impegno civile (…)Quello del Louvre è un omaggio alla città, la celebrazione di una delle più belle e affascinanti, ricche culturalmente, del mondo. Una città non omologabile. Il mio augurio è che venga consacrato fuori dall’Italia Totò, genio comico e grandissimo attore, il più bravo di tutti come diceva anche Dino De Laurentiis”.