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L’ARTE RACCONTA LA SHOAH.ZAKHOR/RICORDA

Dal 18 gennaio al 12 febbraio 2023
giovedì 19 gennaio 2023 di Patrizia Cantatore

Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2023, in programma il prossimo 27 gennaio, i musei civici di Roma capitale ospitano il progetto ZAKHOR/RICORDA. I musei civici di Roma e la memoria attraverso l’arte, progetto espositivo di Giorgia Calò che dal 18 gennaio e fino al 12 febbraio propone un percorso attraverso sei video installazioni in altrettanti Musei di Roma Capitale.

Opere di artisti israeliani di seconda generazione realizzate in passato, come Boaz Arad (The Nazi Hunters Room alla Centrale Montemartini), Vardi Kahana (Three Sisters al Museo dell’Ara Pacis) Dani Karavan (Man walking on railways al Museo di Roma), Simcha Shirman (Whose Spoon is it? Al Museo di Roma in Trastevere), Micha Ullman (Seconda casa Gerusalemme – Roma Galleria d’Arte Moderna) e Maya Zack (Counterlight al Museo di scultura antica Giovanni Barracco).

Come ha spiegato l’Assessore alla Cultura Miguel Gotor durante la conferenza stampa, il progetto promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dall’Ambasciata d’Israele in Italia e dalla Comunità Ebraica di Roma in collaborazione con la Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, mira ad avere semplicità e unicità nella comunicazione, per raccontare l’indicibile e l’innominabile alle nuove generazioni.

In passato il ricordo dei sopravvissuti, la loro testimonianza hanno mantenuto vivo il Ricordo, attualmente le testimonianze diminuiscono sempre più per motivi biologici, ed è per questo che nella fase storica che stiamo vivendo è importante che si possa avviare un passaggio di testimone, intercettando il cuore delle nuove generazioni attraverso un linguaggio attuale che utilizzi tutti gli strumenti possibili, dal video ai podcast, alle conferenze, ai fumetti.

L’esposizione diffusa fa parte del PROGETTO MEMORIA GENERA FUTURO un programma di incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, etc promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2023 che culminerà il 27 gennaio. La parola ZAKHOR che in ebraico significa RICORDA, non significa solo “tenere a mente ciò che accadde” ma, è intesa come una riflessione del passato rielaborata nel presente.

Le opere visibili solo in video, decontestualizzate rispetto al luogo che le ospita, diventando vere e proprie “pietre d’inciampo” all’interno dei Musei che le ospitano, spingendo alla riflessione, allo stupore; alla considerazione su quanto il nazismo sia stato un male assoluto per tutta l’Umanità, su come l’Arte, che avrebbe potuto essere espressa da quelle generazioni, sia irrimediabilmente perduta con loro. Gli artisti coinvolti, scelti tra i più celebri della scena contemporanea israeliana, sono nati dopo la Seconda Guerra Mondiale da genitori che vissero sotto il regime nazista, che scamparono a quegli orrori, in fuga da vari luoghi fino a raggiungere la Terra di Israele. Figli di famiglie colpite dal dramma della Shoah, che ne hanno ereditato un sentimento di vuoto e perdita, accompagnando anche la loro vita e la loro arte. Il tentativo è quello di unire Memoria e Creatività, custodire il ricordo, tramandandolo di generazione in generazione, non permettendo che il passare del tempo e la morte lo confinino nell’oblio e, allo stesso tempo, favorire un dialogo proficuo, alternativo e innovativo, necessario ad un pubblico giovane, con videoinstallazioni accompagnate da un QR code da cui scaricare la piantina con i musei interessati e un testo critico per facilitare la fruizione della mostra, raccontando non solo l’opera ma anche la storia degli artisti, le loro biografie, la loro produzione.

Un modo contemporaneo di tramandare la Memoria, stimolando un pubblico giovane nei diversi luoghi della cultura, provocandone la curiosità per avviare un processo di approfondimento emotivo che porti ad un’evoluzione quanto mai necessaria a far rigenerare gli anticorpi utili, affinché le aberrazioni del passato non possano ripresentarsi nel futuro.