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TRA IL DIRE E IL FARE...

Una personale analisi sulle elezioni
martedì 27 settembre 2022 di Silvana Carletti



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Le elezioni politiche hanno confermato le previsioni: la vittoria schiacciante di FDI e del Centro destra e, di conseguenza, la sconfitta (o quasi) del PD e del Terzo Polo. Non del tutto previsti il successo del Movimento 5 stelle ed il ridimensionamento della Lega che porterà necessariamente a divergenze nella nuova maggioranza.

A parte i risultati che stravolgono completamente il precedente sistema politico, facendo un’analisi del comportamento dei leader, ancora una volta, emergono, in primo piano, le solite promesse mirabolanti che fanno apparire i vari oratori come venditori di fumo, o peggio, di aria fritta, pur di accaparrarsi voti e preferenze.

Qualche esempio? Aiuti immediati per le bollette di luce e gas, aumenti ai pensionati fino a 1000 euro, posti di lavoro, riforme per la scuola, riduzione delle tasse, fino a…dentiere per i più anziani e così via.

Il tutto senza accertarsi se esistono i fondi indispensabili per coprire tali spese, ingannando così un popolo già depresso per gravissimi problemi di sopravvivenza economica, fisica e morale.

E’ tipico di ogni popolo, specie nei momenti più drammatici della storia, aggrapparsi a miraggi e sogni il più delle volte irraggiungibili esaltandosi su personaggi innovativi, energici e ricchi di carisma, pur di riuscire a cambiare un sistema di vita che sta andando in frantumi.

Purtroppo, però, la realtà è ben diversa e sarà molto difficile, se non impossibile, mantenere promesse irrealizzabili e, soprattutto, trovare risorse intellettuali, preparazione politica, maturità di giudizio, esperienze economiche consolidate in chi si appresta a governare, per la prima volta, una nazione provata dalla pandemia, dalla vicina guerra e da una situazione economica che peggiora di giorno in giorno.

Mi vengono in mente, a questo punto, alcune parole di Seneca riferite all’amicizia che bene possono adattarsi alla politica: “Prima di concedere a qualcuno la tua amicizia o totale approvazione, devi conoscerlo bene e dargli fiducia.”

Il che è riferibile a tutti coloro che devono votare per un partito che condizionerà la loro vita per 5 anni.

Purtroppo, ciò è stato impossibile da realizzare, soprattutto per una pericolosa “corsa al voto” cui è stato “costretto” (ed uso un eufemismo) il popolo italiano.