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NOTIZIE DAL PARCO DI CENTOCELLE - RESTITUIRE IL PARCO ALLA CITTA


domenica 15 febbraio 2009 di Carla Guidi

Argomenti: Attualità
Argomenti: Mostre, musei, arch.
Argomenti: Architettura, Archeologia


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Il 14 settembre 2008 i vigili del VII Municipio hanno chiuso tutti i cancelli del Parco di Centocelle, ex aeroporto. Dopo 20 anni di attesa ed una spesa di circa 20 milioni di euro, a soli 2 anni dall’inaugurazione, si è ritenuto che il parco fosse diventato pericoloso a tal punto da chiudere tutti gli ingressi, anche quelli pedonali. Non solo, è morto un uomo alla guida di una moto il 16 luglio 2008 in un grave incidente stradale sulla via Casilina, scontrandosi con un furgoncino che stava regolarmente entrando nel parcheggio del parco, mettendo in risalto tragicamente quanto fosse pericolosa questa manovra in quanto il cancello non è a norma, perchè gli ingressi di entrata ed uscita di servizio al parco sono quelli occupati dal rimessaggio camper e dalla fattoria.

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Viale nel parco
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Mappa del parco

Ma da tempo il parco non era più sicuro per la presenza di cani randagi liberi, era oggetto di atti vandalici notturni anche gravi, la sua area occupata da campi Rom e da sfasciacarrozze abusivi, nonché dal parcheggio sopra citato. Era stato inoltre licenziato il guardiano notturno, rendendo il parco la notte la terra di nessuno. Così dei 120 ettari del più grande Parco Urbano di Roma sud-est erano stati resi fruibili appena 33 ettari e questi infine resi inaccessibili e degradati dal vandalismo... Allora i cittadini, rappresentati da varie associazioni locali, si sono chiesti perchè i fondi, già stanziati in bilancio comunale per continuare i lavori, non venissero utilizzati.

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Campo nomadi

L’ Associazione Parco archeologico di Centocelle, nella persona della sua Presidente Elisabetta Aloisi, da anni lavora per salvare il parco dal degrado e per restituire, non solo un’area verde ai cittadini, ma salvare e valorizzare (diffondendo le informazioni che lo riguardano e promuovendo iniziative culturali, ricreative e sportive, ma anche opportunità occupazionali) un patrimonio archeologico ambientale, difendendone il Progetto approvato dal Consiglio Comunale il 31 gennaio 2005, con i suoi vincoli archeologici, monumentali e ambientali posti nel 1992.

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Deposito camper

L’Associazione, costituita da abitanti dei Municipi confinanti con il Parco, da studenti, da docenti e dirigenti scolastici, da amministratori locali, da esperti di Belle Arti e di Beni Ambientali, da professionisti e cittadini, lavora in sintesi per la riqualificazione della periferia SUD-EST di Roma. L’Associazione ha già promosso diversi incontri con il Sindaco, gli Assessori, la Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma per sollecitare il completamento del Parco con lo scavo e il restauro delle Ville, la liberazione delle aree attualmente impropriamente e abusivamente occupate, il ripristino della guardiania.

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Il parco di Centocelle
Foto aerea

Il 15 ottobre 2008 per esempio, c’è stato un interessante incontro pubblico presso l’istituto Jean Piaget via Diana 35 (sede succursale nella storica scuola del Quadraro vecchio). Invitati il Sindaco del Comune di Roma, gli Assessori comunali all’Ambiente, alla Cultura, alla Mobilita’ , all’Urbanistica, il Sovrintendente del Comune di Roma, i Presidenti dei Municipi VI-VII-VIII-X e gli Assessori alla Cultura e all’Ambiente degli stessi. Presenti l’Ass..”Comitato Parco Archeologico di Centocelle”, la Comunita’ Territoriale del X Municipio, il CdQ Borgo Centocelle, il CdQ Don Bosco, la Rete cittadina del Mutuo Soccorso, cittadini del quartiere ed insegnanti dell’Istituto J.Piaget.

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Il parco archeologico

Ultima buona notizia in ordine di tempo è che il 2 febbraio il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione, a firma On Maria Gemma Azuni di Sinistra Democratica, con cui si chiede l’impegno del Sindaco e della Giunta a riaprire il Parco Archeologico di Centocelle alla città, a ripristinare la guardiania diurna e notturna per prevenire ulteriori atti vandalici, a sostenere il suo completamento utilizzando i fondi di Roma Capitale (già previsti), senza operare alcuna decurtazione, in particolare di quelli destinati al recupero delle ville storiche, a ricongiungere il parco con il “pratone” di Torre Spaccata attraverso un ponte ciclo pedonale, a realizzare accessi da via P. Togliatti, via di Centocelle, via Papiria e a realizzare un attraversamento pedonale sulla via Casilina all’altezza di Piazza delle Camelie. Nella suddetta mozione si richiede inoltre che vengano delocalizzate e rimosse tutte le varie strutture presenti abusive o incompatibili con i vincoli storico-archeologici e paesaggistici vigenti sull’area. Questo grande polmone verde contribuirà a migliorare la vivibilità e la qualità della vita di migliaia di cittadini dei Municipi limitrofi e dell’intera città che ormai conta di giovarsi stabilmente della ritrovata missione per la sostenibilità ambientale, lo sport, la cultura e la conservazione del suo patrimonio archeologico.

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Progetto del ponte pedonale sulla via Casilina

Mentre si chiede che gli stanziamenti che ci sono debbano essere utilizzati per intero per la riqualificazione dell’area (per ridare ai cittadini del quadrante est della città uno spazio di valore storico, culturale ed ambientale) rimane prioritario ,soprattutto dopo il recente impegno assunto dal Sindaco, l’intervento di delocalizzazione del campo rom Casilino 900, per il quale è stato chiesto la definizione di un progetto complessivo di intervento che garantisca ai suoi occupanti una sistemazione adeguata dal punto di vista sociale e sanitario.

Notizie fornite dall’Associazione "Comitato Parco Archeologico di Centocelle"

CARLA GUIDI