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Attualità - Туда и обратно (andata e ritorno)


lunedì 3 marzo 2008 di Arturo Capasso

Argomenti: Attualità
Argomenti: Mondo
Argomenti: Politica


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Tudà i obràtno – andata e ritorno – è l’espressione adoperata dal cittadino russo quando si reca a comprare un biglietto e decide di premunirsi anche per il ritorno.

Code lunghissime, che iniziano all’alba. Quei viaggi in treno, come si sa, possono durare anche una settimana, attraversando un Paese sterminato con nove fusi orari di differenza da una parte all’altra.

…Ma non tutti fanno la coda, come per esempio Vladimir ( Valodia, in modo confidenziale) Putin ha staccato il biglietto per il potere, andata e ritorno.

Magari scenderà alla penultima stazione, ma resterà sempre nel sistema.

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Dmitri Medvedev

Il suo delfino pupillo yes man Dmitri Medvedev ha preso il suo posto. La storia si ripete. Ci troviamo di fronte ad un falso Dmitri, come tante volte è successo in quel Paese Demetrio I era un monaco e prese il posto del secondo figlio dello Zar Ivan IV. Il ragazzo, nato nel 1583, fu ucciso nel 1591. Stessa sorte toccò a Demetrio I, perché troppo amico dei Polacchi. Demetrio II fu vinto ed ucciso nel 1607 dallo zar Vassili Sciuiski, contro il quale di era ribellato. Demetrio III fu strangolato nel 1609 e Demetrio IV ucciso nel 1613.

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Wladimir Putin

Ma torniamo ai nostri giorni; è vero che è scritto Dmitri ma si legge Vladimir (Putin).

Anni fa ero su una nave russa in viaggio sul Volga. Una sera andai al cinema di bordo. Il telegiornale trasmise – fra l’altro – due servizi che mi rimasero impressi. Il primo riguardava una manifestazione spontanea di alcuni abitanti, che protestavano perché non si costruisse nell’ area attrezzata a verde, dove giocavano i loro figli. Misero così tavoli e materassi fuori, facendo sentire le loro sacrosante ragioni. E questo mi parve realmente un’apertura democratica, fatto impensabile nei lunghi anni bui.

L’altro servizio riguardava la presentazione di un libro di judo, scritto da Putin. Una giovane coppia vicino a me così commentò sottovoce: Stiamo tornando al culto della personalità (in russo kultlicnost).

E’ un culto che col biglietto di andata e ritorno sarà sempre più forte, con buona pace per chi credeva ad un disgelo istituzionale.

Arturo Capasso