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RUGANTINO AL TEATRO SISTINA

Il capolavoro di Garinei e Giovanni di nuovo al Sistina dal 2 marzo 2023
sabato 4 marzo 2023 di Patrizia Cantatore

Argomenti: Musical


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Torna lo spettacolo più acclamato di sempre nella versione storica originale secondo la regia di Pietro Garinei, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, questa volta con interpreti Serena Autieri nel ruolo di Rosetta e Michele La Ginestra in quello di Rugantino accanto ad attori come Edy Angelillo e Massimo Wertmuller rispettivamente nel ruolo di Eusebia e Mastro Titta.

La commedia musicale acclamata da più di sessant’anni può a ben vedere essere considerata uno dei capolavori della coppia Garinei e Giovannini che la scrissero insieme a Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa con la collaborazione artistica di Luigi Magni. Un’opera artigianale tutta italiana con le splendide Musiche del M° Armando Trovajoli, le Scene e i Costumi originali di Giulio Coltellacci.

Questa pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina rivive per la gioia del pubblico, la maschera amara e dissacrante di “Rugantino” che è la personificazione del suo nome giacché “rugare” in romanesco vuol dire infastidire, fare l’arrogante, come tutti “li regazzi” di quella Roma Trasteverina ormai perduta ma, come tutti i giovani di ogni epoca.

Un salto nel passato che non ha smesso di parlare anche al presente, a quella romanità scanzonata e sorniona, amara e comica che ancora oggi appare agli angoli di questa città, facendoci riscoprire quel dialetto non contaminato da sguaiate rivisitazioni cinematografiche o di borgata, puro come quello del Zanazzo, moderno come quello di Trilussa.

Serena Autieri è una volta di più la straordinaria interprete dell’intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova di grande maturità artistica. Al suo fianco, Michele La Ginestra, che torna a vestire i panni del celebre personaggio indossati per la prima volta 20 anni fa. Nel ruolo di Eusebia torna Edy Angelillo che molto ricorda l’interpretazione storica di Bice Valori, Massimo Wertmuller nel ruolo di Mastro Titta trova ispirazione dai grandi che lo hanno preceduto con una versione tutta personale.

Le canzoni come sempre incantano e trascinano il pubblico, da Tirollallero passando a È bello avé ‘na donna dentro casa, da Sempre boia è a Ciumachella de Trestevere, da ‘Na botta e via a È l’omo mio, fino al corale finale tutti insieme di Roma nun fa la stupida stasera.

Uno spettacolo che continua a parlare a tutte le generazioni facendo entrare nella memoria quelle canzoni che hanno cantato ai nonni, ai padri e ora ai figli.

 

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