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Rubrica: SPETTACOLI


LE OTTO MONTAGNE

di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch
venerdì 6 gennaio 2023 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: CINEMA, Film


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Dal libro di Paolo Cognetti al film

Premiato a Cannes con il Grand Prix della Giuria, Le otto montagne, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, è tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega nel 2017.

Il libro viene così presentato dalla casa editrice Einaudi: “Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E li, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui". Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: "Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno”.

Il film, come il libro, pone al centro della storia la montagna simbolo di “un sapere” e l’amicizia tra Pietro e Bruno (Luca Marinelli e Alessandro Borghi): Pietro, ragazzo di città, si reca in montagna solo per trascorrere le vacanze estive, mentre Bruno, che è un pastore, vive in mezzo ai monti tutto l’anno. I due si conoscono fin da bambini e diventano molto amici. Vent’anni dopo Pietro torna in quei luoghi per ritrovare se stesso e superare i problemi del suo passato.

Una bella storia alla quale danno risalto i meravigliosi paesaggi delle maestose montagne che fanno da scenario al racconto, una storia di amicizia e di legami profondi che si consolida e resiste ai colpi del tempo.

“È stata la potenza del romanzo di Paolo Cognetti, una storia che ha le qualità dell’epopea e che riflette la ricchezza della vita di ciascun essere umano. "l libro è venuto verso di me in modi assolutamente diversi, che mi hanno spinto a pensare che non potevo sottrarmi all’idea di fare questo film.- racconta Felix Van Groeningen- Ho letto il libro e me ne sono assolutamente innamorato, mi sono immerso in questa storia, è entrata in sintonia con me per vari motivi, mi ha toccato profondamente. Il desiderio di trascorrere due anni su quei luoghi a contatto con dei personaggi così belli e puri, che si confrontano con tematiche essenziali nella vita di ciascuno di noi è stato irriducibile". "Ho capito che sarebbe stata una scrittura a quattro mani estremamente stimolante per tutti e due"- ha aggiunto Charlotte Vandermeersch (…)Ma poi è arrivato il Covid e il lockdown, un periodo strano per tutti noi durante il quale abbiamo dedicato tante energie a scrivere insieme. Abbiamo scritto una prima stesura di cui però non eravamo molto soddisfatti (…)Era il 2020, abbiamo scritto una seconda versione della sceneggiatura, siamo andati a Roma, abbiamo incontrato i nostri meravigliosi attori e abbiamo iniziato a familiarizzare con l’universo cinematografico italiano che non conoscevamo bene allora".

Un buon film che si avvale di bravi interpreti, come Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti, Elisabetta Mazzullo. Notevoli sceneggiatura di Charlotte Vandermeersch eFelix van Groeningen, fotografia di Ruben Impens

Tra i film più noti di Felix Van Groeningen ricordiamo Alabama Monroe - Una storia d’amore(2012),Belgica (2015)Beautiful Boy (2018). Charlotte Vandermeersch ha collaborato con lui anche in Alabama Monroe - Una storia d’amore

Ecco il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=sq4...