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Rubrica: SPETTACOLI


I 5 FILM ITALIANI IN CONCORSO

AL FESTIVAL DI VENEZIA 2022
domenica 11 settembre 2022 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: CINEMA, Film


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Sono ben 5 i film italiani in concorso alla 79º Mostra del cinema di Venezia: Il signore delle formiche di Gianni Amelio, Chiara di Susanna Nicchiarelli, Bones and All di Luca Guadagnino, Monica di Andrea Pallaoro,L’immensità di Emanuele Crialese.

Ne diamo qui una breve presentazione attraverso trame e interpreti principali:

1) Il signore delle formiche, di Gianni Amelio rievoca un dramma della nostra storia, il noto Caso Braibanti degli ‘anni ’60: l’intellettuale Aldo Braibanti fu condannato a nove anni di reclusione per plagio, poiché accusato di aver circuito un giovane studente, rinchiuso poi dalla famiglia in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di elettroshock. Anni dopo il reato di plagio fu eliminato dal codice penale, poiché serviva per incriminare in prevalenza gli omosessuali. Protagonisti principali Luigi Lo Cascio ed Elio Germano.

2) Chiara, di Susanna Nicchiarelli, centrato sulla giovane S. Chiara D’Assisi (1194-1253) che a 18 anni una notte scappa di casa per raggiungere il suo amico Francesco. "La storia di Chiara e Francesco è entusiasmante. –ha affermato la regista-(…) La povertà, la scelta di condurre un’esistenza sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società ingiusta; il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi di potere significa riflettere sull’impatto che il francescanesimo ha avuto sul pensiero laico, interrogandosi con rispetto sul mistero della trascendenza. La vita di Chiara, meno conosciuta di quella di Francesco, ci restituisce l’energia del rinnovamento, l’entusiasmo contagioso della gioventù, ma anche la drammaticità che qualunque rivoluzione degna di questo nome porta con sé. La giovane Chiara è interpretata da Margherita Mazzucco, mentre Andrea Carpenzano è San Francesco. 3) Bones and All, di Luca Guadagnino, racconta la storia del primo amore tra Maren (Taylor Russell) e Lee (Timothée Chalamet), un solitario dall’animo combattivo: due emarginati, un racconto on the road di due giovani alla continua ricerca di identità e bellezza in un mondo pieno di pericoli. “Amo questi personaggi. Il cuore del film batte teneramente e affettuosamente nei loro riguardi -ha affermato il regista- Mi interessano i loro viaggi emotivi. Voglio vedere dove si aprono le possibilità per loro, intrappolati come sono nell’impossibilità che si trovano di fronte”. 4) Monica, Andrea Pallaoro che ha descritto il film affermando quanto segue: “Negli ultimi anni, il confronto con la malattia di mia madre mi ha portato a riflettere sul mio passato e sugli effetti psicologici dell’abbandono. A partire da questa esperienza ho voluto raccontare una storia che esplorasse la complessità della dignità umana, le conseguenze profonde del rifiuto e le difficoltà nel guarire le proprie ferite”. Il film racconta in effetti la storia di Monica, una donna che dopo 20 anni torna nella sua casa natale, in Midwest, per accudire la madre gravemente malata. Monica è interpretata da Trace Lysette 5)L’Immensità, di Emanuele Crialese, è ambientato Roma negli anni 70: un mondo sospeso tra conquiste sociali e famiglie in crisi. Clara e Felice (Penélope Cruz e Vincenzo Amato) si sono appena trasferiti in un nuovo appartamento. Il loro matrimonio è finito: non si amano più, ma non riescono a lasciarsi. A tenerli uniti, soltanto i figli. Non ci resta che incrociare le dita ed augurarci che anche il nostro cinema quest’anno possa ottenere ambiti riconoscimenti.

Giovanna D’Arbitrio