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31 ottobre 1517 -2017 cinquecentesimo anniversario della riforma luterana

Una breve analisi come il protestantesimo abbia influito sulla cultura e sulla società tedesca
lunedì 6 novembre 2017 di Ina von Puttkamer

Argomenti: Religione
Argomenti: Storia


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Leggi e decreti particolari sono stati necessari per creare per l’anno 2017 una festività aggiuntiva nel calendario tedesco. Soltanto per l’anno 2017 il 31 ottobre, abitualmente festa soltanto in 5 delle 16 regioni, è stata dichiarata festa nazionale. Non per dare sfogo alla voglia di Halloween, di streghe, maghi e fantasmi, ma per ricordare la cinquecentenaria ricorrenza della riforma di Martin Luther.

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Lutero appende le sue tesi

In tutta la Germania si celebra quest’anno il giorno in cui Luther, secondo le tradizioni, pubblicò le sue 95 tesi sul portale della chiesa di Wittenberg con l’intenzione di iniziare una discussione su alcuni problemi che Luther vedeva nella chiesa cattolica. Conosceva molto bene lo stato della chiesa cattolica, essendo egli stesso monaco agostiniano, parroco e dotto teologo.

Sappiamo come andò a finire: nacque da qui una nuova chiesa cristiana, quella evangelica o protestante, staccata dalla chiesa cattolica di Roma e dal papa. Eppure i cinquecento anni della riforma si celebrano non solo nelle regioni della Germania prevalentemente protestanti, ma in tutta la Germania, anche nelle regioni cattoliche.

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Pezzo da 100 € in oro emesso in Germania nel 2017
Luoghi di memoria di Luther, le città di Eisleben e Wittenberg

Quali motivi possono mai avere i cattolici della Germania per festeggiare un evento che ancora oggi causa problemi non indifferenti nella convivenza quotidiana nel paese, nella vita pubblica e privata? E quali motivi ci sono per la chiesa evangelica di voler festeggiare l’inizio di uno scisma dolorosissimo, che allora spaccò la società e le famiglie, che fu concausa di guerre terribili combattute con ferocia e crudeltà da ambedue le parti? Le divergenze religiose offrirono il motivo per una guerra tra le nazioni che durò trent’anni (1618 – 1648), che la Germania pagò con la perdita di un terzo della sua popolazione e che portò peste, carestia e devastazione in tante parti dell’Europa settentrionale.

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La guerra dei 30 anni
Battaglia della Montagna Bianca

Cerchiamo di capire meglio che cosa ha fatto la riforma cominciando dalla situazione odierna. Oggi in Germania vivono 28,9% di cattolici, 27,1% di evangelici, mentre 36 % della popolazione non appartiene ad alcuna comunità religiosa (nel 2015). Il restante 8% si divide tra mussulmani, ebrei, appartenenti alle chiese ortodosse ecc. Fino ancora agli anni ’80, però, il quadro era ben diverso. C’erano stati sempre più protestanti che cattolici in Germania (nel 1960: 51% protestanti, 45,5% cattolici) e insieme rappresentavano la stragrande maggioranza del paese.

Oggi, in una società in cui solo poco più della metà della popolazione si riconosce ancora in una delle due grandi chiese, che importanza può avere essere cattolici o essere protestanti?

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Angela Merkel

Sembra che l’importanza ci sia. Guardando i giornali tedeschi, da quando il cancelliere eletto con la CDU si chiama Angela Merkel, si può costatare che viene sottolineato non tanto il fatto che la cancelliera è una donna, ma il fatto che si tratta di una donna protestante, figlia di un pastore. Ci sono stati altri cancellieri protestanti in Germania (Helmut Schmidt, Gerhard Schröder), ma loro erano cancellieri eletti con la SPD, mai con la CDU, nella quale i protestanti da sempre rappresentano una minoranza (2009: CDU 55%/38%; CSU 76%/19%).

Nel 2012 troviamo sul giornale “Die Welt” l’articolo “Il Protestantesimo determina la politica come mai prima.” Si parla dell’elezione di Joachim Gauck a presidente della repubblica federale tedesca. Prima di entrare in politica con la caduta del muro Gauck era stato pastore protestante nella Germania Est. Nell’articolo si legge che l’influenza del protestantesimo in politica e nella società cresce, mentre la chiesa protestante diminuisce ancora più rapidamente di quella cattolica.

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Joachim Gauck
Presidente della Repubblica Federate Tedesca dal 2012 al 2017

Che cosa si intende con “una influenza nella politica del protestantesimo”? Cosa vuol dire che anche un osservatore straniero molto esperto della Germania come Timothy Garton Ash, durante un discorso nel 2009 sulla difficile storia del paese ha osservato: “Forse la Germania ha avuto un modo particolarmente protestante per affrontare il suo passato.”

Per rispondere a queste domande occorre capire storicamente che cosa significa la riforma.

Con la riforma Martin Luther ha scosso un paese che, nel ‘400, viveva diversamente dall’Italia rinascimentale, ancora in un profondo medioevo, preparandosi solo lentamente ad uscire da vecchie strutture politiche, sociali, culturali e religiose, che regolavano la vita del singolo e dei gruppi sociali in tutti i suoi aspetti. Solo nelle università e presso a alcune corti c’era una notevole presenza di rappresentanti del pensiero umanistico. Perno della vita in città come in campagna era la chiesa che non solo stabiliva i comportamenti religiosi, ma che esercitava come sua funzione naturale anche un forte controllo sui comportamenti politici e sociali nonché sulla vita culturale, in genere sostenuta o talvolta spinta dalle autorità secolari.

Il 31 ottobre del 1517 Martin Luther irruppe con le sue 95 tesi “pro declaratione virtutis indulgentiarum” in quel mondo ed iniziò una disputa animatissima con i teologi, anche oltre i confini della Germania. Luther era un frate agostiniano e teologo cattolico. Come altri prima di lui - per esempio Francesco d’Assisi e Jan Hus – si sentiva all’altezza di criticare la chiesa, percepita allora da molti credenti come troppo legata a riti esteriori mancante di spiritualità. Francesco d’Assisi riuscì a fare la sua pace con la chiesa madre, mentre a Jan Hus fu rifiutata questa possibilità e finì bruciato sul rogo.

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Jan Hus sul rogo

Le condizioni politiche nell’epoca erano difficili. L’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I d’Asburgo (1459 – 1519), coinvolto in tante guerre, ma anche responsabile di una grande espansione dell’impero con mezzi più pacifici (…tu felix Austria nube.) aveva fatto grandi concessioni agli stati dell’impero e non aveva molto potere contro i principi e le città imperiali tedesche.

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Massimiliano I d’Asburgo

Suo erede, eletto imperatore nel 1519 con il nome di Carlo V, doveva ancora affermare la sua posizione. I papi dovevano faticosamente cercare delle alleanze per mantenere il loro potere ed erano già indebitati per le loro guerre con e contro la Francia.

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Papa Leone X
Raffaello Sanzio

Papa Leone X (Giovanni di Lorenzo di Medici 1475 – 1521) si fece pagare dal principe tedesco, Alberto di Hohenzollern (1490 – 1545) per avere il diritto di vendere nel suo territorio le indulgenze. Gli introiti andavano per metà al papa e per metà al principe. Tutti questi attori che agivano in condizioni precarie erano costretti a valutare bene le loro azioni e strategie.

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Alberto di Hohenzollern Principe Elettore del Brandenburg - Canach il vecchio
Cranach il vecchio

L’intenzione iniziale di Luther era una riforma di alcuni aspetti della chiesa cattolica, certamente non di creare un nuova scisma. Si sentiva molto legato alle chiesa cattolica e continuava a vestirsi da monaco e a vivere nel suo monastero (ormai vuoto) ancora molto tempo dopo la scomunica.

La vendita delle indulgenze, necessaria per finanziare tra altro la costruzione della nuova basilica di San Pietro a Roma, era fortemente pubblicizzata e aveva creato molto malumore in tutti gli strati della popolazione. Inoltre si lamentava la scarsa preparazione dei preti che spesso lasciavano la gente senza una guida autorevole. C’era molto malcostume nella chiesa, il suo gregge si inquietava ed i vescovi-principi continuavano a spremere soldi dai loro sudditi.

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La vendita delle Indulgenze

Martin Luther non era il primo a voler discutere delle indulgenze. Ma le tesi pubblicate in latino furono subito tradotte in tedesco. Luther fu sorpreso dal rapido diffondersi delle sue tesi che egli intendeva indirizzare invece ad altri teologi. L’attenzione generale dedicata ad essi inquietò non poco sia la chiesa che Luther, preoccupato che la gente, non preparata teologicamente, potesse mal intendere il loro contenuto. Pubblicò nel marzo del 1918 un breve saggio in tedesco: “Sermon von Ablass und Gnade” (Sermone sull’indulgenza e la grazia).

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Augusta 1518 - Lutero davanti al cardinale Cajetan (Tommaso de Vio)

Il conflitto tra la chiesa e Luther si inasprì con la dieta imperiale di Augsburg (Augusta - 1518) dove Luther fu convocato per ritrattare le sue tesi. L’incaricato del Vaticano, il cardinale Cajetan (Tommaso de Vio 1469 – 1534), cercò di convincere Luther di salvarsi, ma non gli volle offrire la possibilità di difendere le sue tesi in una disputa. Luther non solo non ritrattò, ma attaccò la chiesa perché non difendeva la sua posizione con le parole della Sacra Scrittura. Luther sosteneva che la chiesa e i papi possono sbagliare, solo nella bibbia si trova la verità. Con questa affermazione Luther, che aveva sempre insistito che le sue tesi non erano intese come un attacco alla chiesa e al papato s’era posizionato chiaramente fuori dalla chiesa. Quando Luther nell’anno successivo pubblicò tre delle sue opere principali “Von der Freiheit eines Christenmenschen” – (Della libertà di un cristiano); “De la captivitate babylonica ecclesiae” (scritto in latino); “An den christlichen Adel deutscher Nation” – (Alla nobiltà cristiana di nazionalità tedesca) aveva già sviluppato in molti punti una sua teologia. Ormai la discussione sulla riforma vedeva coinvolto non solo teologi, professori e studenti universitari e la chiesa, ma gran parte della popolazione. Le opere di Luther si dovevano ristampare in rapida successione ed egli si serviva della nuova invenzione della stampa anche distribuendo volantini a cui i rappresentanti della chiesa cattolica rispondevano con altri volantini. E tutto si svolgeva in lingua tedesca.

Il riformatore usava un linguaggio comprensibile a tutti e non esitava ad usare parole forti ed espressioni creative per farsi capire. Si discuteva nelle chiese e nelle case, discutevano mercanti e casalinghi, scolari e contadini. Luther aveva creato per la prima volta un pubblico, un pubblico vasto che, grazie alla stampa, era un pubblico informato; chi non sapeva leggere si faceva leggere testi e volantini.

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La Bibbia di Lutero

Che cosa c’era nella teologia di Luther che colpiva tanto la gente? Per Luther esistevano sola la fede (sola fide) e la bibbia. Non ci poteva essere alcuna autorità più importante della parola di Dio. Tutti gli uomini sono peccatori e possono essere salvati soltanto attraverso la grazia di Dio. Questa grazia di Dio viene sempre come un dono. Non la si può mai ’meritare’ attraverso una buona vita e buone azioni. Le buone azioni e una buona vita sono il risultato della fede, anch’essa sempre un dono divino. Tra dio e gli uomini non ci sono ’mediatori’ come nella chiesa cattolica dove ai sacerdoti spetta un ruolo particolare nei sacramenti e nell’interpretazione delle Sacre Scritture e dove i santi vengono interpellati come protettori ed intercessori. Attraverso il battesimo ogni cristiano diventa “prete”.

La parola di Dio deve parlare direttamente agli uomini che devono leggere la bibbia. Luther nel 1522 la tradusse in tedesco. Le messe devono essere occasioni della comunità per pregare e cantare insieme. Il pastore è portatore della parola di Dio e può aiutare a capirla meglio, ma ognuno deve studiarla per se stesso. Siamo tutti peccatori e quindi ci possiamo confessare tutti insieme, in pubblico apertamente. Ma non c’è un prete che ci assolve e che ci perdona. Il perdono può venire solo da Dio e a noi resta la preghiera. L’uomo non vive in se stesso, ma in Cristo e nel prossimo, al quale dedichiamo il nostro amore per gratitudine verso Dio. Non dobbiamo fare opere pie, ascetismo o vita monastica, ma dobbiamo servire Dio nel nostro stato e nel nostro lavoro. Il lavoro nel mondo secondo la nostra posizione e il nostro rango è il vero servizio a Dio.

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Worms 1521 - Lutero davanti alla Dieta Imperiale
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Worms 1521 - Lutero davanti a Carlo V alla Dieta Imperiale

Luther venne definitivamente scomunicato dopo la dieta imperiale a Worms nel 1521. Con questo atto anche per le leggi dell’impero diventò un fuorilegge, niente lo proteggeva e nessuno doveva aiutarlo, ospitarlo o nutrirlo. Ma Luther venne ’sequestrato’ da un suo protettore, il principe elettore della Sassonia, Federico III il Saggio (1463 – 1524), e portato nel castello di Wartburg dove visse in incognito, lavorò alla traduzione della bibbia e scrisse un libro di prediche in tedesco, perché il punto focale della nuova messa secondo Luther doveva essere la predica. La messa si doveva svolgere in lingua tedesca, perché i fedeli dovevano seguire e partecipare attivamente nelle preghiere e nel canto. La messa è un dialogo tra Dio e la sua comunità: il pastore o chi per lui doveva leggere il Vangelo rivolto verso la comunità perché attraverso il Vangelo Dio parla alla comunità; durante la preghiera, i ringraziamenti e i canti anche il pastore si rivolge verso l’altare perché è la comunità che parla a Dio. Nel 1526 Luther pubblicò delle regole per la nuova messa, ma sottolineò che queste regole non devono essere seguite come una legge, che ogni parrocchia deve decidere secondo coscienza.

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Castello di Wartburg
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Federico il saggio
A Durer

La traduzione della bibbia di Luther non fu la prima traduzione in tedesco, ma divenne subito un bestseller. Dalla lingua di Luther scaturì una scintilla che infiammò tutto la Germania. Dopo poco tempo la bibbia si trovava in tutte le case. La gente leggeva anche le altre pubblicazioni di Luther con ardore, ma è proprio la lingua che usa nella bibbia che entra nell’uso comune di tutti. Anche i suoi avversari si servono delle parole di Luther per contradirlo.

Ne 1557 l’ambasciatore veneziano esagera forse un po’, ma sicuramente è profondamente impressionato, quando annota che tra i tedeschi 7/10 sono Luterani, 2/10 appartengono ad altre sette protestanti e solo 1/10 professa ancora la vecchia fede.

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Lutero
Lucas Cranach (Uffizi)

La voglia di studiare la bibbia è così grande che tante persone impararono appositamente a leggere. Fino ancora alla seconda metà del ’800 la bibbia è stata la lettura preferita nelle case protestanti. La si leggeva, si studiava e molte persone ne conoscevano buona parte a memoria. Un altro libro che presto entrò in tutte le case è il libro dei canti. Luther capì che accanto agli scritti che vennero riccamente illustrati da amici pittori di Luther come Lucas Cranach e Albrecht Dürer, i canti sono uno strumento formidabile per diffondere il Vangelo e le idee della riforma. I canti, creati in parte da Luther stesso, si diffondevano anche tra quelle persone che non sapevano leggere e scrivere. Inizialmente canti e letture erano riservati alla segretezza della casa. I governatori delle città temevano il momento in cui questi canti si sarebbero sentiti anche nelle strade. Era il segnale che la riforma era ormai radicata tra i cittadini. Gli aneddoti sul potere dei canti sono infinite. Si racconta che in più di un caso i protestanti cacciarono il prete cattolico dalla chiesa cantando i loro nuovi inni.

Nell’università di Wittenberg, fondata solo nel 1502, dove Luther aveva fatto ritorno 1522 ed i suoi continuò ad insegnare insieme ai seguaci. Si cominciò così a formare una nuova generazione di teologi, pronta a lavorare nelle comunità che volevano seguire la riforma. Tra i più stretti collaboratori di Luther è Philipp Melanchthon (Filippo Melantone), grande umanista e amico di Luther che contribuì con i suoi Loci communes rerum theologicarum (1921) a dare una base sistematica alla teologia evangelica. Melanchthon aveva, però, anche a cuore una riforma e una nuova organizzazione del sistema scolastico superiore.

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Martin Luther e Philipp Melanchthon
Lucas Cranach

Le scuole dell’epoca erano ancora nella stragrande maggioranza collegate alle chiese e ai monasteri, ma con la riforma i monasteri si svuotarono e Philipp Melanchthon incitò i comuni a prendersi le loro responsabilità per l’educazione della gioventù. Sviluppò un sistema scolastico che ha determinato la formazione dei tedeschi per tre secoli. ’L’educazione di ogni persona è necessaria, perché la rende emancipata per vivere in una società ordinata e perché la prepara ad ascoltare e comprendere il Vangelo.’ (Die Erziehung eines jeden Menschen ist notwendig, weil nur sie ihn mündig macht, in einer geordneten Gesellschaft zu leben, und weil sie ihn vorbereitet, das Evangelium zu hören und zu verstehen.)

Luther era un conservatore, una persona appassionata e appassionante, di formidabile intelligenza, cocciuto e colerico, intenso e sensibile. Non esitava a discreditare nei suoi scritti tutti coloro, che considerava un ostacolo alla diffusione della verità della parola di Dio augurando la loro completa distruzione in questo mondo e la loro condanna eterna. Raccomandava di ubbidire alle autorità secolari e di accontentarsi della propria posizione nel mondo.

Molto è stato rimproverato a Luther, non per ultimo, di essere il responsabile dello sviluppo del Nazismo in Germania. Storicamente questa affermazione non è sostenibile. È stato uno dei tentativi di Adolf Hitler di mettersi in una successione di grandi tedeschi, nella quale non doveva mancare Luther, sempre molto amato e stimato dai tedeschi, che aveva lasciato un libro contro gli ebrei in cui consigliava la loro distruzione. Un libro imperdonabile come altri di Luther per la sua violenza, diretti contro gli ebrei non come razza ma come non-cristiani che osavano fare anche proselitismo. Luther non era mai stato molto tenero con gli appartenenti ad altre religioni o confessioni. (1543: Von den Juden und ihren Lügen Degli Ebrei e le loro bugie; 1545: Wider das Papsttum zu Rom, vom Teufel gestiftet Contro il papato a Roma, fondato dal diavolo). La chiesa protestante non si oppose allora all’uso della figura di Luther nella propaganda di Hitler. Rimane però il fatto che nessuna delle due chiese si oppose seriamente a Hitler, come nessun’altro in tutto il paese si oppose seriamente a Hitler.

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Johannis Clajs - Grmmatica Germanicae Linguae

L’eredità del protestantismo in Germania viene vista oggi in altri termini. Luther ci ha lasciato soprattutto la lingua della sua bibbia come comune tesoro, che ha unito la Germania al di là di tutte le divisioni politiche. In Germania la bibbia è ancora il libro più citato, anche se molte persone non sanno più da dove provengono le loro citazioni. Nel 1578 venne pubblicato a Lipsia la “Grammatica Germanicae linguae ex bibliis Lutheri Germanicis et aliis eius libris collecta”, che in 11 edizioni fino al 1720 diventò la grammatica tedesca determinante e generazioni di tedeschi studiarono la grammatica sulla base dei libri di Luther.

Con la riforma si è sviluppato in Germania un vero boom di alfabetizzazione e di scolarizzazione. Luther stesso si è rivolto in molte lettere alle città e comuni spingendo verso l’istituzione di scuole pubbliche accessibili a tutti; anche alle ragazze - almeno per imparare a leggere e scrivere. Sembra che ancora oggi i protestanti in Germania guadagno nella media più dei cattolici, non perché sono più diligenti, ma perché dispongono di un livello di istruzione maggiore. Luther scrisse: “Se Dio si arrabbiasse e togliesse tutti gli uomini dotti dal mondo, le persone diventerebbero bestie ed animali selvatici. Non ci sarebbe più né ragione né spirito, ma solo ruberie, ladrerie, adulterio e danneggiamenti.”

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Max Weber

L’etica protestante, adesso molto discussa, di cui parla Max Weber, forse non può dare una spiegazione complessiva dello sviluppo del capitalismo, come lo vorrebbe anche lo storico britannico R.H.Tawney. Ma il livello culturale che per un lungo periodo almeno era più elevato nelle zone protestanti, la sobrietà, l’impegno e la responsabilità individuale che il protestantismo predicava ai suoi fedeli ha indubbiamente portato frutti. “Nessuno muore di lavoro. Ma dal non fare niente e dall’oziare si può perdere la vita, perché l’uomo è nato per il lavoro come l’uccello per volare.” (M. Luther)

Luther è uomo del medioevo e vede nella donna solo la moglie e madre. Davanti a Dio uomo e donna sono uguali, ma nella vita hanno ruoli diversi. Come dopo di lui tanti altri monaci, che voltarono le spalle alla chiesa, si sposò ed ebbe famiglia. Dichiarò che la vita casta è contro la volontà

di Dio, che la sessualità è importante nella vita, che uomo come donna ne devono godere.

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Martin lutero e Katharina von Bora
Lucas Cranach

Sua moglie, Katharina von Bora, odiata e diffamata da tanti, perché anch’essa una ex-monaca, fuggita di notte dal monastero, ebbe un ruolo fondamentale nella gestione della casa della famiglia e divenne un’imprenditrice di successo. Se la madre è l’educatrice primaria dei figli, Luther insiste che anche al padre spetta un ruolo importante nella vita quotidiana dei figli. La vita familiare della famiglia di Luther serve da esempio ai pastori che a loro volta, attraverso la loro vita famigliare, danno l’esempio ai loro parrocchiani. In casi eccezionali le donne potevano prendere il posto del pastore. Dovevano passare quasi 500 anni prima che questa idea prendesse seriamente piede nella chiesa luterana. – Con un atto ardito nel suo tempo nel suo testamento Luther nomina sua moglie erede universale per garantirle la stessa indipendenza di cui ha goduto come sua moglie. Questo testamento non venne mai rispettato. Con i riformatori cambiò l’idea della donna.

Luther ci ha lasciato una musica ecclesiastica, che era popolare allo stesso tempo. Una delle canzoni natalizie più amata dai bambini è una canzone per la quale Luther ha scritto testo e musica. (Vom Himmel hoch) Il canto nella chiesa è un momento di sentita comunità e di grande gioia. Così Luther ha stimolato nei tedeschi una grande voglia di cantare – sempre e ovunque. Dove si canta puoi sederti tranquillamente, le persone cattive non hanno canzoni, è un proverbio tedesco. Luther diceva: “Chi canta, prega due volte.” e “La musica è un regalo e un dono di Dio, che caccia via il diavolo e rende allegra la gente.”

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Ein Feste Burg ist unser Got

Al contrario di quanto si legge ogni tanto Luther non era iconoclasta. “I quadri non sono né buoni né cattivi, si possono tenere oppure no.” Non era contrario alle decorazioni nelle chiese come altri gruppi protestanti, ma non voleva che le immagini fungessero da idoli o feticci. Riteneva che immagini ispirate alla bibbia o alle buone storie fossero molto utili. Spesso, i suoi scritti erano illustrati da Cranach, Dürer ed altri grandi pittori dell’epoca. I volantini, quello strumento così importante per la diffusione delle tesi della riforma, riportavano spesso immagini. I ritratti stessi di Luther e sua moglie venivano spediti in tutta la Germania. Nel 1983 in occasione del cinquecentenario della nascita di Luther ad Amburgo ha avuto luogo una grande mostra “Luther e le sue conseguenze per l’Arte.” Il curatore, Werner Hofmann, sottolineava in questa mostra come Luther e la riforma hanno liberato l’arte dal suo stretto legame con la chiesa e la religione; come da quel momento “l’arte è uscita dalle chiese e entrata nei musei,” che l’arte da allora sia stata libera di scegliere i suoi soggetti e lo spettatore libero di vedere le opere d’arte con la propria testa e con i propri sentimenti.

Iconoclasti sono stati altri riformatori, altri protestanti. La chiesa protestante è oggi divisa in tante chiese diverse, di cui i Luterani rappresentano solo una piccola parte. I Luterani della Svezia o della Finlandia, inoltre, non sono come i Luterani della Germania. Per motivi storici la chiesa Luterana non è neanche diventata una chiesa nazionale, ma la sua struttura è a livello regionale con solo una leggera sovrastruttura a livello nazionale e internazionale (dal 1952). Questo rende la chiesa luterana sicuramente molto vulnerabile. Non esiste legge canonica e non esiste un chiaro riferimento a una autorità unica come nella chiesa cattolica che da sempre ha il suo centro nel papa a Roma. Proprio quello Luther aveva rifiutato per porre il cristiano davanti a Dio, alle sacre scritture e alla propria coscienza. C’è chi dice che allora una chiesa non serve più.

Credo che quanto sopra aiuti a capire come la riforma luterana abbia plasmato la cultura e la società tedesca in questi cinque secoli trascorsi.