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Günter Grass - Acquerelli, disegni e sculture nella Collezione Würth fino al 7 gennaio 2012

Una imperdibile opportunità di approfondire la conoscenza delle arti visive sviluppate dal famoso scrittore tedesco.
martedì 15 novembre 2011 di Ina von Puttkamer, Luciano De Vita

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Le belle cose, come l’arte, arricchiscono la nostra vita, aprono la mente, promuovono la creatività” (Prof. Dr. h.c. Reinhold Würth)

A Capena, alle porte di Roma Nord, c’è una ampia zona industriale dove ha sede una filiale italiana del Gruppo Würth, una multinazionale tedesca di rango mondiale nel campo della commercializzazione di prodotti per il montaggio ed il fissaggio, che ha una filosofia aziendale di gestione dei rapporti umani molto particolare ed avanzata, indissolubilmente legata all’arte e alla cultura.

Dal 2006 è stato aperto anche a Capena l’Art Forum, uno spazio espositivo, che ha il duplice scopo di suscitare un godimento per l’arte da parte dei collaboratori e di offrire anche al pubblico esterno la possibilità di fruire liberamente delle mostre.

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Il mio secolo 1989
acquerello su carta, 1997-1999

Occorre premettere qualche accenno alla storia di questa azienda.
Da una rivendita all’ingrosso di ferramenta aperta nel 1945 da Adolf Würth, nella regione del Baden-Württemberg, il giovane figlio diciannovenne Reinhold. Würth, subentrato nel 1954 alla morte del padre, ha impresso all’azienda, con strategie lungimiranti attinenti alla motivazione dei collaboratori e all’etica professionale, uno sviluppo eccezionale, che attualmente ha portato ad avere sedi in 86 paesi con 416 società giuridicamente autonome e oltre 63.000 collaboratori.

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Ragazza con ratta II
bronzo, 1984

La storia imprenditoriale di Reinhold Würth, molto attento alla cultura, è cresciuta parallelamente alla sua vocazione di mecenate e collezionista di opere d’arte che è iniziata negli anni ’60 Le opere erano raccolte inizialmente presso la sede Würth di Künzelsau-Gaisbach.

Presso alcuni stabilimenti Würth nel mondo sono stati aperti degli Art Forum dove vengono periodicamente esposte le oltre 14.000 opere della collezione raccolte in quattro decenni e che comprendono dipinti, capolavori di grafica, sculture che vanno dal Romanticismo all’arte contemporanea. Presso questi si organizzano mostre aperte al pubblico, ma le opere sono anche a disposizione dei dipendenti che possono “prenderle in prestito”!

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Il mio secolo 1969
acquerello su carta, 1997-1999

Reinhold Würth ha ricevuto nel 1999 a Tubinga la laurea “honoris causa” e dirige come ordinario a Karlsruhe l’Istituto d’imprenditoria. Dal 2006 ha passato il controllo del gruppo alla figlia.

Nell’Art Forum di Capena fino al 7 gennaio 2012 sono esposte al pubblico alcune opere scultoree Günter Grass ed oltre cento interessantissimi suoi acquarelli, alcuni dei quali con poesie. Tali lavori credo non siano mai stati presentati in Italia, quindi è una occasione unica per entrare nel mondo visivo di questo famoso scrittore, a noi noto prevalentemente per i suoi scritti.

Una scheda di Ina von Puttkamer ci racconta qualcosa su Günter Grass


Günter Grass è oggi considerato il più grande scrittore contemporaneo in lingua tedesca.

Nato nel 1927 a Danzica (Gdansk nell’odierna Polonia), da padre tedesco protestante e madre slava cattolica, è cresciuto in un ambiente piccolo borghese. Nel 1999 ha ricevuto il premio Nobel per la sua opera letteraria con la motivazione che “è l’autore le cui allegre favole nere raccontano la faccia dimenticata della storia” (“he is the author whose frolicsome black fables portray the forgotten face of history").

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Acquerello del ciclo Reperti per non lettori
acquerello su carta, 1997

In Germania Günter Grass è un personaggio di spicco, ma anche contestato da molte parti. La sua opera letteraria come il suo impegno politico sono stati alla pari fonti di violenti dibattiti, critiche feroci, rifiuti e molti apprezzamenti. Egli continua a provocare polemiche ed entusiasmi. Le sue opere aggiungono da sempre una nota particolare ai temi scelti; sono scomodi e scuotano le coscienze sia nel mondo letterario sia nella discussione etica, moralistica e politica in Germania e non solo.

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Il mio secolo 1969
acquerello su carta, 1997-1999

Con sarcasmo e ironia i libri di Grass mostrano vecchi problemi sotto aspetti nuovi e sorprendenti e modi di pensare invecchiati e superati, ma lo stesso ancora attuali e pericolosi.

Insieme a Willy Brandt cercò il dialogo con Europa dell’est e mantenne i contatti e sostenne gli scrittori critici nella DDR. Aveva paura di una Germania ri-unita e si batté per una riunificazione lenta e graduale. Lottò contro ogni segno di eredità nazista, diventando così figura simbolo di un atteggiamento integerrimo e attento all’interno della democrazia tedesca e creò anche una fondazione a favore dei Sinti e Rom. Ancora oggi è un personaggio pubblico e politico di grande rilevanza, un punto di riferimento per più di una generazione di scrittori, lettori e cittadini. Perciò la confessione pubblicata solo ultimamente che all’età di 17 anni aveva fatto parte della Waffen-SS ha molto scosso il suo pubblico.

Tutti i romanzi e racconti di Grass hanno uno stretto legame con la storia tedesca. Molti parlano in maniera più o meno palese del passato nazista del paese, altri trattano temi di attualità come la politica nella Germania federale degli anni ’60 e’70 o la riunificazione. Tutte le sue opere si distinguono per il loro forte carattere immaginifico e la loro vivacità, spesso anche per la violenta concretezza delle immagini.

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Il Tamburo di latta del 1959

Il suo romanzo di esordio, Il tamburo di latta è del 1959. Esso usa un linguaggio epico particolarmente colorito e pittoresco ed ha un protagonista narrante straordinario: un bambino che si rifiuta di crescere e che racconta dal letto di un manicomio i trent’anni più dramatici della storia tedesca, Questo lavoro erompe in un momento in cui in Germania gli intellettuali e i letterati si sentivano di fronte a una dichiarata e molto discussa incapacità di poter trovare nelle parole degli strumenti per esprimersi dopo gli orrori accaduti, ossia la “letteratura veniva data per morta”.
Il tamburo di latta riuscì invece a superare questo inpasse in cui si trovava la Germania, un mondo di macerie materiali e linguistiche lasciato dalla caduta del Terzo Reich.
Günter Grass è noto come scrittore, ma la sua formazione professionale era completamente diversa. Infatti si era formato come scalpellino, grafico e scultore, frequentando l’Accademia per le Arti figurative a Düsseldorf e Berlino. A ciò si deve la sua espressività e la ricchezza del suo immaginario, che ci colpiscono in tutte le sue opere letterarie, un’ispirazione che viene chiaramente dalla sua provenienza dal mondo della creatività visiva. Grass ha illustrato personalmente molte delle sue opere e nella sua lirica il legame tra parola e immagine è spesso strettissimo fino a fondersi in alcuni casi. Nella mostra di Capena, nei pressi di Roma, possiamo adesso usufruire della rara e singolare opportunità di vedere oltre cento acquarelli, disegni e sculture di Günter Grass. Queste opere danno, in maniera irresistibile, prova della sua grande capacità di comunicare forti emozioni attraverso questi media, ma anche della continuità nel rapporto tanto fecondo tra la sua arte figurativa e quella di scrittore.

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Il rombo
bronzo, 1982

L’autore racconta, per esempio, di essersi sentito ispirato da un immagine - lo scheletro di un rombo - che ha rappresentato in un disegno, e mentre il disegno prendeva forma, il disegno di questo scheletro ha cominciato a riempirsi di vita propria e si è trasformato da parte sua in un’ispirazione per un racconto epico.

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Disegno del ciclo Mostrare la lingua
inchiostro di china su carta, 1987

L’opera figurativa è più immediata della parola scritta e quindi diventa lo strumento dominante e vigoroso dove le emozioni si fanno troppo forti per permettere una riflessione razionale. Così le sconvolgenti impressioni di un prolungato soggiorno in India sfuggono ad un’espressione solamente verbale e si specchiano in un fitto intreccio di parole nei disegni del diario. Guardare la mostra in corso a Capena ”nell’Art Forum Würth” offre una singolare occasione di avvicinarci a un personaggio di rilievo della cultura europea attraverso la sua arte figurativa, la riflessione forse più intima del suo pensiero e della sua personalità. Ci offre contemporaneamente un’introduzione seducente nella sua grandiosa ma non facile opera di scrittore.


P.S.

Notizie pratiche

ORARIO: LUNEDÌ – SABATO 10.00 – 17.00, DOMENICA E FESTIVI CHIUSO
VISITA GUIDATA: SABATO, ORE 11.00
INGRESSO GRATUITO

Raggiungere l’Art Forum della Würth non è difficile, ma neppure facilissimo.

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Würth a Capena

Sulla diramazione per l’autostrada del Sole, uscendo da Roma prima della stazione Roma Nord non si può non vedere il grosso ed evidentissimo stabilimento Würth, ma conviene uscire alla precedente nuova uscita e proseguire sulla via Tiberina. Dopo una rotonda a destra si passa sotto l’autostrada e in direzione opposta ci si trova in Viale della Buona Fortuna, dove alla fine non si può mancare il modernissimo complesso della Würth.

In un edificio a vetri architettonicamente molto curato è situata la mostra, dove si è accolti molto calorosamente.

Per ulteriori informazioni: TEL. +39 06 90103800 _ www.artforumwuerth.it art.forum@wuerth.it