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Cambiano i tempi e i giochi

Bimbi e computers
venerdì 3 giugno 2005 di Federico Sforza

Argomenti: Società


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E’ in questo periodo, soprattutto, che si acquistano giocattoli per i bambini. Un tempo, la scelta era facile. Per i maschietti: trenini, soldatini, palloni, materiale da disegno. Per le bimbe: bambole(con Barbie al 1° posto), case e arredamenti in miniatura e così via. Tutto era già programmato e la spesa contenuta. Con l’evolversi dei tempi e della tecnica, le abitudini di vita,i gusti e le tendenze sono molto cambiati. Già dai primissimi anni di vita (da un’indagine recente:dai tre anni in su), i piccoli (1 su 4) conoscono il computer e sanno usarlo con una disinvoltura e abilità straordinarie. I giochi elettronici, inoltre, con una varietà impressionante di soggetti diversi, attraggono in modo irresistibile i mini-utenti (per non parlare degli adulti) che trascorrono gran parte del tempo libero dagli impegni scolastici o sportivi, davanti ad un computer. E’ una sfida continua con se stessi, una prova di abilità che si rinnova, con il fascino dell’immagine diretta, colorata, graficamente perfetta, che attrae e coinvolge irresistibilmente. Oltre al cellulare che resta, in assoluto, "il primo oggetto di desiderio",il computer è, sicuramente, al 2° posto nella lista dei doni più ambiti dai ragazzi, non esclusivamente come giocattolo, ma anche, come strumento di apprendimento. E’ noto come la nuova riforma della scuola preveda, fin dalle primissime classi delle elementari, l’insegnamento informatico, necessario, anzi, indispensabile mezzo di conoscenza e comunicazione. In un’epoca dominata dai mass media e dalla più sofisticata tecnologia , è irrinunciabile l’andare di pari passo con i tempi, anche se, forse solo per i più avanzati nell’età, resta la nostalgia per le abitudini e gli strumenti tradizionali, per gli oggetti più semplici e autentici, che nasconde spesso, però,una grossa difficoltà di sapersi e potersi adeguare ad un epoca convulsamente proiettata verso il futuro.