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Con gli occhi del linguaggio (1961-2006)

NANNI BALESTRINI AL MASCHERINO

Fino al 25 novembre 2006
mercoledì 25 ottobre 2006 di Carla Guidi

Argomenti: Arte, artisti


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Nanni Balestrini, nato a Milano nel 1935, vive tra Roma e Parigi. Negli anni Sessanta è stato tra i principali animatori della stagione della neoavanguardia, autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo. Durante gli ultimi cinquant’anni, parallelamente alla produzione poetica e narrativa, ha sviluppato un’importante ricerca in campo visivo partecipando a numerose mostre in Italia e all’estero. Nel 1990 prende parte alle esposizioni "Ubi Fluxus ibi motus" (Biennale di Venezia) e "Roma anni ‘60" (Palazzo delle Esposizioni, Roma). Nel 1993 è invitato alla Biennale di Venezia, nel 2004 espone nelle personali al MACRO di Roma e alla Fondazione Morra di Napoli e nel 2006 alla Fondazione Mudima di Milano.

La galleria Mascherino, in linea con le mostre antologiche realizzate negli ultimi anni, dedicate a protagonisti della sperimentazione artistica degli anni sessanta come Mario Schifano (2001-2002), Renato Mambor (2002-2004-2005), Nato Frascà/Gruppo 1 (2005), inaugura un’antologica delle opere visive di Nanni Balestrini. I lavori esposti in quest’occasione sono pubblicati nel volume Con gli occhi del linguaggio edito dalla Fondazione Mudima e distribuito dalla casa editrice DeriveApprodi che sta procedendo all’edizione completa della sua produzione letteraria (sono stati già stampati “La violenza illustrata” seguita da Blackout, Parma 1922, “I furiosi”, “Gli invisibili”, “Vogliamo tutto”).

Il libro e la mostra documentano l’insieme dell’opera visiva di Nanni Balestrini: un lungo percorso che partendo dall’aspetto fisico della parola e utilizzando i più diversi procedimenti e materiali (carta stampata, timbri, plastica, lastre tipografiche, carte geografiche, nuove tecnologie...) ha creato un universo di immagini verbali del nostro tempo, un grande racconto visivo dove la cronaca si mescola alla riflessione estetica e sociale.

“Balestrini simula un’operazione di massaggio del linguaggio, mediante una condensazione manuale che ne evidenzia l’aspetto fisico e tangibile (...) Tutto è oggetto trovato, ma proprio per questo manipolato e manipolabile. Balestrini realizza opere che sono un suggerimento di opera, fondazione di un metodo evidente ma che richiede in ogni caso lo stato di grazia dell’artista capace di portare il materiale nella necessità della forma.” (Achille Bonito Oliva).

La mostra si apre con opere del 1961, proposte nello stesso anno in occasione della sua prima esposizione alla storica libro-galleria romana Ferro di Cavallo, prosegue con la serie Pagine, collages eseguiti tra il 1965 e il 1971 e con il grande quadro Potere operaio, presentato nel 1972 alla Quadriennale di Roma, per arrivare alla produzione più recente come Crashcolor II del 2006 e le inedite Croniche (2006), nucleo di collages su carta pensati come diari di soggiorni a Berlino, Parigi, Barcellona, Roma. Per ognuna di queste città, il medesimo giornale quotidiano offre dal lunedì al sabato materiali visivi e verbali che, montati in forme tra il geometrico e il casuale, rivivono l’effimero scorrere degli eventi che ogni giorno ci assediano e attraversano.

“La furia collagistica di Balestrini, che dura dalla fine degli anni Cinquanta, ha prodotto un corpus di grande coerenza e dalla cifra riconoscibilissima, segno che in questa riappropriazione non indebita dei testi altrui egli ci ha messo qualcosa del suo, che è poi lo stile - il che per un poeta è tutto, ed è fatto di molto sudore creativo”. (Umberto Eco, 2002).

Il volume comprende più di cento pagine di riproduzioni a colori delle opere, accompagnate da un saggio introduttivo di Paolo Fabbri e da testi di scrittori e critici che hanno seguito il percorso creativo dell’artista: Edoardo Sanguineti, Franco Purini, Toni Negri, Achille Bonito Oliva, Umberto Eco, Paul Virilio, Tommaso Ottonieri, Reinhard Sauer, Renato Barilli, Manuela Gandini, Gillo Dorfles.

Galleria il Mascherino, via del Mascherino 24, 00193 ROMA Orario di apertura: dalle 16.30 alle 19.30 (escluso lunedì e festivi). Fino al 25 novembre 2006