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ACQUA E LUCE I RIFLESSI VINCENTI DI BRESSANONE

di LAURA TESTA
giovedì 2 marzo 2023

Argomenti: Natura


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Bressanone è la città sui fiumi Isarco e Rienza e l’elemento acqua caratterizza la città e i suoi dintorni in molti modi diversi: dalle fontanelle ai laghi freddi di montagna, dagli impianti Kneipp al Bressanone Water Light Festival ©. Cosa può aver spinto i vescovi fondatori a spostare la loro sede episcopale dal monastero di Sabiona, sullo sperone roccioso sopra Chiusa, a Bressanone nel 911?

Potrebbe anche essere stata l’acqua, perché proprio a Bressanone confluiscono due importanti fiumi dell’Alto Adige, l’Isarco e la Rienza. Ma l’acqua può essere sia una benedizione sia un pericolo. Nel corso dei secoli si sono verificate diverse alluvioni nel centro storico di Bressanone. E così accadde che dopo l’ennesima inondazione del 1760, sul Ponte Aquila fu eretta la statua del santo protettore delle acque di Praga, Giovanni Nepomuceno. Tuttavia, i due fiumi furono domati solo molto più tardi.

L’importanza per gli abitanti di Bressanone del "loro" fiume è dimostrata anche dal cantautore Max von Milland, originario della città vescovile. Il suo ultimo album, uscito il 3 febbraio, si intitola "Eisack"(Isarco). Max von Milland, che scrive poesie e canta in dialetto altoatesino, descrive la forza di questo fiume e le sue riflessioni sul corso della vita nell’omonima canzone "Eisack".

I Giardini Rapp, l’oasi di pace nelle immediate vicinanze del centro storico di Bressanone, così come l’accogliente passeggiata lungo il fiume sono sorti alla fine del 19. secolo con la regolazione della confluenza dei due fiumi: l’Isarco, che nasce al Passo del Brennero, e la Rienza, che dallo spartiacque di Dobbiaco scorre in direzione ovest attraverso la Val Pusteria e la selvaggia gola di Rienza presso Rio Pusteria fino a Bressanone. Nel 1890 a Bressanone sul fiume Rienza è stato costruito il primo stabilimento idroterapico austriaco secondo il modello di Kneipp. Il fondatore fu il medico Otto von Guggenberg zu Riedhofen (1848-1914), che dopo gli studi a Vienna e Berlino lavorò come medico termale in Boemia, a Merano e al Brennero. Fino al 2017, la "Clinica Guggenberg" è stata un luogo di incontro per le celebrità del jet set, dell’alta nobiltà, dell’economia, della politica e dell’arte. In futuro ospiterà una casa di riposo e di cura.

22 marzo Giornata mondiale dell’acqua: Plose, fontanelle e Acquarena Il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, la montagna locale di Bressanone, la Plose, è ancora innevata. Ma presto questa si scioglierà e intraprenderà un lungo viaggio attraverso diversi strati di roccia fino a quando la speciale "acqua di Bressanone", che proviene da 16 fonti diverse, sgorgherà dai rubinetti e dalle fontanelle della città. L’acqua di Bressanone e dintorni è dolce e ciò è dovuto alla fillite quarzifera di Bressanone.

A Bressanone ogni giorno è la Giornata Mondiale dell’Acqua. Non è solo per l’ambiente che già dall’agosto 2019 si è rinunciato alle bottiglie di plastica sulla Plose e si è dato vita al progetto "Refill your bottle". Le bottiglie in acciaio inox appositamente progettate sono ora disponibili anche a Bressanone, Varna e Fortezza e possono essere riempite, ad esempio, alle 48 fontane di Bressanone. L’acqua di Bressanone riempie le varie vasche del tempio pubblico del benessere Acquarena, dove tra l’altro non ci sono più bottiglie di plastica, ma è stata introdotta la “bottiglia refill”. Sulle pendici della Plose, sopra Bressanone, ad un’altitudine di 1870 m, si trova la sorgente dell’acqua minerale Plose. Da oltre 65 anni, l’acqua minerale riempita esclusivamente in bottiglie di vetro è una delle "acque più leggere e pure del mondo", come si legge nella descrizione del prodotto. Queste affermazioni sono chiaramente comprovate da analisi specifiche: una durezza molto bassa, pari a 1,1 F, un contenuto di ossigeno eccezionalmente alto con 10 mg/l, un residuo fisso molto basso con 22 mg/l, un basso contenuto di sodio pari a 1,1 mg/l e un valore di pH pari a 6,6.

L’arte può essere sostenibile? Il Bressanone Water Light Festival © Installazioni ed eventi intorno all’acqua e alla luce per sensibilizzare l’opinione pubblica, certificazione come evento verde, coinvolgimento di gruppi ambientalisti: tutto questo e altro ancora al Water Light Festival di quest’anno a Bressanone, Novacella e Fortezza. Quando sei anni fa si è svolto il primo Bressanone Water Light Festival, gli organizzatori si sono concentrati sull’effetto "wow" che si poteva creare nei visitatori grazie a spettacoli luminosi di grande effetto. Il festival si è evoluto in uno dei più noti eventi di light art e nell’edizione di quest’anno, dal 3 al 21 maggio 2023, richiama maggiormente l’attenzione sugli aspetti di sostenibilità legati alla natura e alle risorse.

Artisti locali e internazionali seguiranno il motto "Acqua è vita - luce è arte" con le loro opere e installazioni, e circa 20 opere animeranno il centro storico di Bressanone in una sorta di galleria a cielo aperto. Oltre ai due elementi naturali, l’acqua e la luce, sono legati a questo motto il confronto con la natura e l’uso rispettoso e sostenibile di tutte le risorse. In questo modo vengono messi in evidenza temi come l’inquinamento luminoso, la plastica negli oceani, il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai. In collaborazione con il MUSEION (Museo d’Arte Moderna), diverse installazioni luminose saranno esposte nel Forte di Fortezza. L’Abbazia di Novacella ospiterà il Water Light Lab, un programma espositivo internazionale con 10 installazioni di light art di diverse generazioni di artisti, tra cui Francois Morellet, uno dei maggiori rappresentanti francesi dell’Arte Concreta.

Qui si svolgerà anche il Water Light Hub con una serie di conferenze, discussioni e simposi. Un think tank del futuro in tempi di cambiamenti climatici e crisi con la partecipazione di rappresentanti internazionali dell’arte, del design, dell’architettura, dell’industria, della scienza e della tecnologia, come Philipp Artus, Katharina Berndt, Robert Coellen, Nazanin Fakoor, Tom Groll, Adriana Gutierrez, Angelika Höger, Nicolas Friedrich Hohlt, Ken Matsubara, Bettina Pelz, Christine Sciulli, Martina Tritthart, Edwin van der Heide, Xenorama e altri. Per informazioni consultare i siti www.waterlightfestival.it www.brixen.org

 

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