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THE BELIEVERS. I BUONI VICINI

TREND nuove frontiere della scena britannica – XXI edizione
venerdì 11 novembre 2022 di Comunicato Stampa

Argomenti: Teatro


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Festival a cura di Rodolfo di Giammarco 20 ottobre – 18 dicembre 2022 Teatro Belli – piazza Sant’Apollonia 11/a- 06 5894875 spettacoli ore 21,00 - ingresso posto unico € 18

dall’11 al 13 novembre ore 21 THE BELIEVERS I buoni vicini di Bryony Lavery

Regia Gianluca Iumiento

con Valentina Carli, Giuseppe Tantillo Maria Sand, Gianluca Iumiento e Paolo Leccisotto alle percussioni e batteria scenografia Jessica Koba tecnico luci e audio Valerio Bucci aiuto regia Veronica Toscanelli traduzione Margherita Mauro Teatro del Loto - Teatri Molisani con PARA TEATER

I buoni vicini racconta la storia di due famiglie che si ritrovano insieme in una notte di cataclisma. Sbronzi, stanchi e sedotti dal flusso dell’alcol, lottano con le loro differenze finché, all’improvviso, accade l’impensabile. Qualcosa di incredibile e terribile. Mentre le loro versioni di ciò che è accaduto iniziano a sgretolarsi e le loro prospettive vengono offuscate dal sospetto, si rivoltano l’uno contro l’altra in una lotta disperata alla ricerca della verità.

Il testo affronta in modo originale ed intelligente il tema del credere, di come spesso ognuno di noi costruisce le proprie credenze e di come queste possano schiacciarci nella quotidianità o addirittura portarci a desiderare la vita degli altri. Il testo non è un commento sulla religione, ma più una disamina attenta e minuziosa sul modo in cui arriviamo a riconoscere la verità. Da dove ci arriva la sensazione stessa che un’idea sia vera? Forse da una convinzione interna? È impossibile trovarla senza che qualcuno ce ne dia una conferma? E che ruolo ha nella creazione di tutto questo il nostro desiderio di conforto e rassicurazione? Queste sono alcune delle domande che cercheremo di portare in scena con la realizzazione di questo spettacolo.

La scena, composta da Jessica Koba, sarà probabilmente realizzata da strisce di led animate da colori freddi e messe nello spazio in modo da tracciare i contorni di un distorto universo domestico. La composizione di questa immagine si rifarà al cubismo del pittore Pablo Picasso riportando un’immagine frammentata, decostruita o meglio osservata contemperante da più punti di vista. Con questa strategia visiva daremo vita sulla scena al dilemma interno dei personaggi, alla loro confusa e parziale memoria di ciò che davvero è accaduto, alla più intima verità che forse altro non è che la paradossale convivenza in contemporanea di tutti i punti di vista dei personaggi.

Le strisce di LED si accenderanno e spegneranno andando a formare spazi nuovi, richiami di aree della casa, angoli angusti, porte socchiuse. Alcune volte l’alternarsi di queste luci avrà un ritmo intenso, dando vita alla tempesta, al cataclisma che costringe i personaggi a restare rinchiusi in questa villetta di periferia.

Il movimento delle luci interagirà con il suono di una batteria, suonata in scena da un musicista, un solista, che sarà anche il narratore del testo.

E sarà proprio questo strumento a scandire sia il suono della tempesta che quello del tumulto interno ad ogni personaggio. Lo spettacolo sarà una danza tra una recitazione intima e naturalista, un testo ritmico e ben orchestrato drammaturgicamente e una regia di chiaro impatto visivo.

Bryony Lavery Nata nello Yorkshire nel 1947, è una drammaturga britannica. Inizia la sua carriera nel teatro come attrice, ma poi decide di dedicarsi interamente alla drammaturgia. Dal 1976 ad oggi ha scritto più di venti opere. I suoi lavori hanno tutti un sottinteso femminista e addirittura alcuni di essi hanno cast quasi del tutto femminili. La sua opera più conosciuta e più premiata è Frozen (1998). Tra le sue opere più recenti, ricordiamo: Illyria (2002), Last Easter (2004), Stockholm (2007), Red Sky (2007), It Snows (2008), Kursk (2009), Beautiful Burnout (2010), Dirt (2012).