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Mostra di Pittura degli allievi UPTER a Spinaceto


venerdì 8 dicembre 2006 di Luciano De Vita

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Nel pomeriggio del 5 dicembre ’06 è stata inaugurata nella sede della Biblioteca Pier Paolo Pasolini una interessante mostra “Passeggiando per il quartiere”. Tale mostra ha valenze non solo artistiche ma anche sociali e politiche, in quanto si svolge a Spinaceto. Si tratta di un quartiere periferico a sud-ovest di Roma, al di fuori del Grande Raccordo Anulare, nato all’inizio degli anni ’70 come "quartiere dormitorio", con grandi "palazzoni" e palazzine (e poco altro!). Dagli anni ’80 si è arricchito di negozi, centri commerciali con uffici e aree verdi, ma fra i romani ha ancora una cattiva reputazione, di quartiere ai confini del mondo.

Nel film Caro diario Nanni Moretti, come noto, va a zonzo con la sua Vespa per le strade dei quartieri periferici di Roma e dice: "Spinaceto, un quartiere costruito di recente. Viene sempre inserito nei discorsi per parlarne male: "Ma qui mica siamo a Spinaceto!", "Ma dove abiti, a Spinaceto?". Poi mi ricordo che un giorno ho letto anche un soggetto che si chiamava Fuga da Spinaceto; parlava di un ragazzo che scappava da quel quartiere, scappava di casa e non tornava mai più. E allora andiamolo vedere Spinaceto! ... Spinaceto, pensavo peggio. Non è niente male.".

Da allora molte cose sono cambiate e il quartiere si è ancora espanso verso la via Pontina dove è contiguo a Tor de’ Cenci che ha simili caratteristiche di edilizia intensiva, e verso la via Colombo verso nord includendo quello che è chiamato Villaggio Azzurro con tante villette e tanto verde. Oggi ci troviamo in una città satellite di media grandezza dove i servizi sono molto migliorati assieme alla qualità della vita.

La Biblioteca Pier Paolo Pasolini si trova nello stesso edificio dove ha sede la XII Circiscrizione ed è molto frequentata e offre una ricca gamma di servizi culturali, promovendo incontri ed eventi culturali.

La mostra che qui presentiamo si svolge nell’ambito del progetto “Leggere Roma promosso dal Comune ed in particolare per la XII circoscrizione nel progetto “EUR, ma non solo” coordinato dalla dottoressa Concetta Quattrocchi.

La migliore introduzione alla mostra è il seguente testo della professoressa Mari Orelli, docente dell’Università Popolare UPTER di Roma, che insegna disegno e pittura proprio nel quartiere nella sede di largo delle Pleiadi 14, i cui allievi sono i pittori che espongono.

L’apertura al pubblico è negli orari della Biblioteca dal 5 al 19 dicembre 2006

Le foto dell’inaugurazione e di una parte delle opere esposte


Testo di Mari Orelli

La pittura di paesaggio

Questa mostra collettiva è nata da un’idea degli allievi del corso di disegno e pittura del l’UPTER e ha una profonda motivazione, che è quella di valorizzare il territorio dove si vive, di capirne la sua storia e di cercare di collegare le sue radici più o meno lontano con l’attualità. Infatti il Municipio XII è molto vasto e vario: si passa da una intensa urbanizzazione alla incredibile sughereta di Vallerano fino alle tracce archeologiche.

Le opere esposte rappresentano un modo consapevole a volte poetico o struggente per fuggire da un’isolamento quotidiano, per lasciare posto ad un confronto più ampio e vero tra i cittadini che abitano questo quartiere di Roma. Le forme del paesaggio diventano i soggetti che il nostro sguardo sfiora entrando in rapporto con una realtà ambientale, sia naturale che urbana; è il genere “des plus ricbes, des plus agréables et des plus feconds” dicono Diderot e D’Alambert , di grande immediatezza e di forte fascino.

Ampliando il concetto di genere, in questa mostra è possibile cogliere tematiche naturali ma anche surreali o completamente astratte o più intimistiche e nostalgiche, come un angolo del proprio balcone o giardino. E’ una visione privata a volte serena a volte angosciata dove il turbamento di fronte all’incalzare delle forme ampie e possenti dei palazzoni indica l’incontro tra uomo e urbanizzazione.

L’abilità di questi pittori va ben oltre a presentare elementi naturali associati a immaginari edifici incombenti, oppure visioni liriche, c’è qualcosa di diverso: hanno cercato di rappresentare i paesaggi della loro anima, entrano in gioco altre arti quali la musica e la poesia in un complesso gioco di rispondenze, con un unico denominatore comune l’affermazione della propria individuale creatività.

Tutti questi pittori hanno iniziato la loro attività artistica pur svolgendo un altro lavoro, oppure in età adulta.