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Ritorno in India (Piemme, Casale Monferrato, 2006)

CON ALESSANDRA SULLE VIE DELLE INDIE

Letteratura di viaggio
giovedì 16 novembre 2006 di Carlo Vallauri

Argomenti: Luoghi, viaggi
Argomenti: Recensioni Libri
Autore del Libro : Alessandra Borghese


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Alessandra Borghese con Ritorno in India (Piemme, Casale Monferrato, 2006) vi offre un privilegio: visitare quel mondo così diverso dal nostro, viaggiando con i suoi occhi che, attraverso lo scritto, vi trasmettono tutte le emozioni, sensazioni provate, riflettendo verso la vostra mente impressioni sempre autentiche e lontane da ogni convenzionalità.

In libri precedenti la scrittrice aveva rivelato già qualità sia nel comunicare al lettore la sua visione della società nella quale è vissuta sia, con maggiore incisività, le ragioni della sua sincera fede, non un “ossimoro”, perché appunto anche la fede ha bisogno di nutrirsi di comprensione e convinzione logica. Adesso vi fa penetrare a fondo nell’intimo dell’India semplice e quotidiana, come l’ha conosciuta in questo secondo viaggio, confortata da una maggiore consapevolezza delle cose del mondo e quindi in grado di percepire, da un’espressione o da un atto dell’autista che la guidava e accompagnava, il significato di ciò che vedevano, in interpretazioni nate dal dato reale. Così, superato il trauma del fascino, quella umanità via via scoperta si apre con la leggerezza di una farfalla che si posa e si sposta da fiore in fiore, da albero ad albero, e con la ponderazione di un conforto che dà al “sogno” una base concreta. Alessandra vi spiega - talvolta in parole e righe essenziali - aspetti sociali, religiosi, istituzionali, senza appesantirli con eccessivi particolari, ma le pagine più godibili sono dedicate alla descrizione di luoghi nei quali la miseria si intreccia con i sorrisi, la specie animale con la vegetale, i desideri con gli interessi. Colpisce la differenza così ben delineata tra Nord e Sud di quel grande paese, come lo snodo di percorsi nei quali i templi si susseguono, coinvolgendo in sentimenti, in condizioni esistenziali, in profondità spirituali, tutte esperienze dalle quali potete trarre conoscenze e valutazioni, difficilmente condensabili in un volume di poco più di 150 pagine. Ed è proprio questo rigore, nella scelta dei tempi e dei modi di presentare città e oggetti, cibi e tradizioni, in un insieme che arricchisce il vostro sogno è il carattere principale di questo libro, ricco di sorprese.

Ad es. l’incontro con il vescovo di Cochin vi consente di intendere meglio cosa voglia dire religiosità da quelle parti mentre i tragitti in auto ed in treno, vi conducono verso momenti dell’esistenza che richiamano ad alti valori, nell’umiltà delle testimonianze umane. La molteplicità degli interessi dell’A. vi consente di stare accanto ad Alessandra, quando compie la visita di un mercato come a Mysore o rientra a Madras, con la sua silenziosa compagna di viaggio. Così leggendo il libro è come se accanto alla cugina Aloisa, vi foste anche voi.