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QUARTETTO PROMETEO AL TEATRO ARGENTINA

Prima esecuzione a Roma giovedì 20 aprile al Teatro Argentina
martedì 18 aprile 2023 di Comunicato Stampa

Argomenti: Arte, artisti


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Prima esecuzione a Roma giovedì 20 aprile al Teatro Argentina per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana del Quartetto incompiuto di Šostakovič. Ritrovata negli archivi solo nel 2003, la partitura del 1962 viene eseguita insieme ai Quartetti n. 9 e n. 10 dal Quartetto Prometeo che prosegue l’integrale dei Quartetti d’archi del compositore russo

Dal 21 aprile in Sala Casella al via la nuova edizione di “Assoli” dedicata alla nuova musica e ai nuovi talenti con prime esecuzioni assolute.

Il 22 aprile ultimo appuntamento di Fabrica, Musica e Letteratura con la voce di Raffaella Misiti

QUARTETTO PROMETEO AL TEATRO ARGENTINA

Quarto concerto al Teatro Argentina giovedì 20 aprile (ore 21) per l’Accademia Filarmonica Romana dedicato all’integrale dei Quartetti di Dmitrij Šostakovič affidato all’eccellenza del Quartetto Prometeo - Giulio Rovighi primo violino, Aldo Campagnari secondo violino, Danusha Waskiewicz viola, Francesco Dillon violoncello. Fra le più rinomate formazioni da camera d’Europa, il Prometeo realizza nell’arco di tre stagioni il progetto ambizioso di dare nuova luce ai quindici Quartetti per archi di Šostakovič. Il concerto odierno vedrà l’esecuzione di due Quartetti, il n. 9 in mi bem. magg. op. 117 dal carattere più giocoso e “infantile” come ebbe a dire lo stesso autore, e il più drammatico n. 10 in la bem. magg. op. 118, entrambi scritti nel 1964 ed eseguiti per la prima volta a Mosca il 20 novembre dello stesso anno dal Quartetto Beethoven dedicatario di gran parte dei lavori per archi del compositore russo. Ad essi si aggiunge ad apertura di concerto una vera e propria rarità, l’esecuzione del primo movimento, un Allegretto, di un Quartetto incompiuto che Šostakovič abbozzò nel 1962 e che non soddisfatto, bruciò salvando solo poco più di 200 battute, ritrovate nel 2003 nel suo archivio. Sulla base di appunti e schizzi manoscritti, il movimento venne completato dal compositore Roman Ledenyov ed eseguito in prima assoluta nel 2005 dal Quartetto Borodin a Mosca. Per Roma sarà la prima esecuzione. Composti fra il 1938 e il 1974, i quindici Quartetti per archi di Šostakovič attraversano un periodo importante della storia del Novecento che va dalla Seconda Guerra Mondiale ai primi segni di distensione della guerra fredda. La storia e l’esperienza personale di Šostakovič rivivono e si intrecciano in queste composizioni che diventano preziosa testimonianza di un’epoca storica e di un particolare sentire musicale.

“ASSOLI” IN SALA CASELLA Con convinzione ed entusiasmo, giunge alla sua settima edizione il ciclo “Assoli” dedicato alla creazione di musica nuova e alla promozione di giovani strumentisti e giovani compositori che si inaugura alla Sala Casella venerdì 21 aprile. Un ciclo di sei concerti, con due appuntamenti a giornata (ore 19.30 e ore 20.30, via Flaminia 118), ognuno dedicato a un solo strumento, valorizzando la scrittura compositiva contemporanea dedicata, appunto, ad assoli. Gli interpreti lavoreranno a stretto contatto con i compositori, entrambe le figure saranno giovani e di talento e avranno la possibilità di collaborare tra loro creando opportune sinergie. “In questo modo – spiega Enrico Dindo direttore artistico della Filarmonica – creeremo esperienze per entrambi, sosterremo la produzione di nuove opere e allo stesso tempo contribuiremo alla divulgazione di quelle meno nuove di autori sempre contemporanei, ma più conosciuti, che andranno a completare il programma. L’arte antica è fucina di continua bellezza e mai ne saremo sazi, ma il dovere di ogni artista è quello di dedicarsi alla creazione e alla divulgazione dell’arte del proprio tempo”. Accanto a composizioni dunque di Gubajdulina, Takemitsu, Britten, Ligeti, Vacchi, autori che hanno lasciato un segno nella composizione del XX e XXI secolo e che oggi sono ancora punto di riferimento per le nuove generazioni, ogni concerto accoglierà una o più prime esecuzioni assolute.

I due concerti che aprono la rassegna il 21 aprile saranno dedicati al pianoforte (ore 19.30), solista Jacopo Petrucci che esegue musica di Ligeti, Capogrosso e la prima assoluta Metamorfosi Ricercata di Pasquale Punzo, e la fisarmonica (ore 20.30) protagonista Marco Gerolin alle prese con le composizioni di Gubajdulina, Esposito e la prima assoluta di Treblinka’s Threnody II del veneto Stefano Da Ros. L’appuntamento successivo sarà il 12 maggio solisti la flautista Margherita Brodski (in prima assoluta Diario senza errori di Riccardo Panfili) e il chitarrista Federico Attanasio che esegue in prima assoluta Toccata di Alessandro Meacci. Terza e ultima giornata il 26 maggio con gli assoli al clarinetto di Livia Tancioni impegnata in tre prime assolute (Nel blu di Francesco Leineri, In un pensiero distante di Giordano De Nisi e Air-Sound del compositore iraniano Rouzbeh Rafie) e il violino di Ginevra Bassetti con la prima assoluta di Controdanza di Roberta Vacca.

“FABRICA, MUSICA E LETTERATURA” IN SALA CASELLA La Sala Casella accoglie anche l’ultimo appuntamento sabato 22 aprile (ore 20) della rassegna “Fabrica, Musica e Letteratura”, quest’anno dal titolo Astera. In luna, stellis et sole, realizzato in collaborazione con l’Associazione Fabrica. Un viaggio fatto di suoni, poesia e racconti, dedicato al tema del cosmo, dalla terra al cielo, dal sole alle stelle, cercando tracce nei testi antichi, nelle tradizioni popolari, fin nelle sonorità jazz. Nell’appuntamento finale, con la voce di Raffaella Misiti, Il traditional e il jazz si mischiano in “Sparks-scintille celesti” per un’ode continua alla luce lunare e alle sue diverse e continue forme, tra falci crescenti e calanti, tra lune piene e la divinità Carmenta, in un’atmosfera che ha a che vedere più con le ombre, le fate e i mostri che con corpi e certezze. Tra testi antichi, preghiere e inni al cielo si passa in rassegna ogni forma della notte con voci incantevoli e suoni celesti. Calvino, Borges e Ovidio insieme ai suoni notturni delle stelle creeranno un suggestivo cammino alla scoperta della notte. Sul palco, insieme a Raffaella Misiti, troviamo il clarinettista David Romero Perálvarez, al pianoforte Emiliano Begni e i tre attori Livia Saccucci, Marco Paparella, Vincenzo de Luca.

Nel logo: Foto MARCO GEROLIN

 

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