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43°FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE

EDIZIONE SPECIALE
lunedì 14 novembre 2022 di Comunicato Stampa

Argomenti: CINEMA, Film


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Festival dei Festival di Cinema e Donne I mille volti della violenza Firenze, 23/27 Novembre 2022

Si svolgerà a Firenze dal 23 al 27 novembre la 43° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze. Il Festival che ha una lunga e gloriosa storia, ha portato a Firenze grandi autrici di tutto il mondo e scoperto promesse del cinema che sono divenute registe affermate. La sua mission è quella di promuovere la presenza femminile nel cinema come arte e professione.

Infatti, nonostante i premi prestigiosi, Oscar made in Usa, Orsi d’Oro e d’Argento berlinesi, Leoni di Venezia che testimoniano la presenza di talenti femminili a tutte le latitudini, i film firmati da donne sono meno del 10 per cento della produzione mondiale e il 15 per cento di quella europea. Il fenomeno è molto grave dal punto di vista delle pari opportunità ma soprattutto della rappresentazione e conoscenza della realtà.

Diceva il grande regista François Truffaut che avere un cinema fatto solo da uomini è come guardare il mondo con un occhio solo tenendo chiuso l’altro.

L’edizione speciale di questo anno presenta due aree tematiche: I mille volti della violenza,

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LA PLAGA

imposta dall’attualità, dove la violenza non è solo quella di genere, la seconda il confronto tra alcuni Festival di Cinema e Donne europei di rilevante importanza che propongono film e riflessioni in presenza o online.

Sono previsti inoltre tre appuntamenti mattutini e tre appuntamenti al termine delle proiezioni pomeridiane che permetteranno alle personalità del cinema, della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni che sono coinvolte nella manifestazione di partecipare a discussioni, presentazioni di libri, anticipazioni di film condivise anche con il pubblico più lontano.

Si inizia Mercoledì 23 novembre alle ore 19.00 presso l’Istituto Tedesco (Ingresso con prenotazione al seguente indirizzo: cultura@deutschesinstitut.it) con il corto Jackfruit, saggio di diploma della Scuola di Cinema di Colonia di Thùy Trang Nguyễn in cui Mít, gender fluid, di origine vietnamite vive nella Berlino multietnica di oggi. A casa narrazioni di guerra e rifugi sotterranei, cibo orientale e anche un altare buddista della nonna, che lei non dovrebbe avere perché solo gli uomini possono disporne. C’è indubbiamente fluidità nell’ambiente che il/la giovane Mít frequenta, ma anche la cultura della nonna permette passaggi imprevisti tra i sessi. C’è un trasloco che modificherà la vita della famiglia, ma l’altare che non passa dalla porta e non si può smontare fa opposizione…

A seguire My Father’s Room, corto di animazione dalla Corea del Sud di Nari Jang.

Un potente racconto autobiografico degli abusi subiti durante l’infanzia. Animato da disegni a matita in bianco, nero e grigi, il film è composto da una successione di immagini e metafore visive, urla, rumori e lamenti, laddove le parole sono superflue, che colpiscono lo spettatore un modo crudo e vero.

Dopo l’intervallo con aperitivo chiude la serata alle 21.00, la festa musicale con le canzoni di Donatella Alamprese, che canta in diverse lingue spaziando dal tango, sua vera passione ereditata dal nonno emigrato in Argentina, fino al pop, al blues e al jazz per arrivare a lambire i domini della lirica con i suoi spettacoli che rendono omaggio all’universo artistico femminile, per opporsi in modo deciso alle discriminazioni di qualsiasi genere, alle violenze domestiche, alla disparità di trattamento sul piano professionale.

Giovedì 24 novembre alle 18.30, all’Istituto Francese (Ingresso libero fino ad esaurimento posti), Regard noir di Aïssa Maïga attrice e regista francese di origine maliana e senegalese, recentemente vincitrice del Premio Sigillo della Pace 2022.

Con Regard noir, Aïssa Maïga ci conduce, con un documentario road movie, alla ricerca di iniziative di inclusione per le possibili diversità del cinema. Si va dal tappeto rosso del Festival di Cannes con le testimonianze toccanti delle protagoniste del libro Noire n’est pas mon métier, sino alle spiagge di Copacabana, ai grattacieli di San Paolo, passando da Los Angeles dove si ritrova per manifestare la nuova Hollywood nera. Da New York a Parigi, incontra talenti, creatori di cinema ed esperti. Ava Du Vernay, la regista combattente, la star brasiliana Tais Araujo, le attrici Firmine Richard, Nadége Beausson Diagne, Sonia Rolland e molte altre che espongono il loro punto di vista sulla rappresentazione delle donne nere sullo schermo.

Da venerdì 25 novembre la programmazione si sposta al Cinema La compagnia dove dalle 15.30 si potrà assistere allo spot video Moda Ambiente e Diritti Umani di Valeria E. Russo - Allieve classe 5N Moda I.I.S. Cellini - Tornabuoni di Firenze, in cui si parte da domande molto elementari, ma assolutamente essenziali: che cosa indossa un’allieva o un allievo che frequenta la nostra scuola? Quanta chimica c’è dentro i tessuti? Quanti sanno che fine fanno i propri vestiti una volta che vengono buttati?

A seguire dei corti di animazione. Il serbo Untravel di Ana Nedeljković e Nikola Majdak Jr., sulla paura di attraversare i confini e sulle possibilità di superarla, è una storia sul rapporto tra confini personali e politici e sulla complessa relazione tra patriottismo, turismo ed emigrazione, nonché sul rapporto tra utopie, distopie e realtà.

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