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VIRNA LISI LA DONNA CHE RINUNCIÒ A HOLLYWOOD

ALLA 17. FESTA DEL CINEMA – Sezione ‘Storia del Cinema
sabato 22 ottobre 2022 di Comunicato Stampa

Argomenti: CINEMA, Film


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DRIANO DE MICHELI e MASSIMO VIGLIAR presentano

VIRNA LISI LA DONNA CHE RINUNCIÒ A HOLLYWOOD

Scritto e diretto da Fabrizio Corallo

Produttore esecutivo PIERFRANCESCO FIORENZA

Una produzione Dean Film e Surf Film In collaborazione con Luce Cinecittà con la partecipazione di SKY Arte e LA7

ALLA 17. FESTA DEL CINEMA – Sezione ‘Storia del Cinema

ADRIANO DE MICHELI e MASSIMO VIGLIAR presentano

VIRNA LISI LA DONNA CHE RINUNCIÒ A HOLLYWOOD

Scritto e diretto da Fabrizio Corallo Una produzione Dean Film e Surf Film In collaborazione con Luce Cinecittà con la partecipazione di SKY Arte e LA7 Con la partecipazione di Marche Film Commission e Fondazione Marche Cultura con il Patrocinio del Comune di Ancona con la gentile partecipazione di Fondazione Virna Lisi

Film realizzato con il sostegno del MiC

Una diva. Un’attrice grande. Una donna straordinaria. È quello che ci regala Virna Lisi – La donna che rinunciò a Hollywood, il nuovo film documentario di Fabrizio Corallo che viene presentato in prima mondiale domani Sabato 22 ottobre alla 17. Edizione della Festa del Cinema di Roma, nella sezione ‘Storia del Cinema’. Un ritratto emozionante di una delle interpreti più amate e popolari di sempre della storia del nostro cinema, che ha attraversato con fascino e personalità sessant’anni di spettacolo, con uno stile non imitabile.

Il documentario prodotto da Dean Film e Surf Film in collaborazione con Luce Cinecittà con la partecipazione di Sky Arte e LA7 ci trasporta lungo l’arco di tutta una carriera, iniziata per caso e da giovanissima, appena quattordicenne, presto esplosa con un crescente successo di pubblico grazie a un cinema popolare, e confermata con i grandi autori: Maselli, Steno, Germi, Monicelli, Mattoli, Cavani, Corbucci, Fulci, Lattuada, Dino Risi, Luigi Comencini, Amelio, Vanzina, Cristina Comencini… Registi che hanno sempre trovato in Virna Lisi il segno di un fascino e più ancora di una qualità interpretativa che univa arte e familiarità con gli spettatori. Una delle scoperte del film di Corallo è proprio questa: l’immagine di una bellezza olimpica passata alla storia e nell’immaginario – è scolpito nella memoria collettiva il Carosello TV per un dentifricio con lo slogan "con quella bocca può dire ciò che vuole’" – ma che non si è accontentata della sua bellezza, per diventare una vera, grande attrice.

Virna Lisi è riuscita infatti recitando costantemente con impegno e professionalità esemplari a passare dal cinema di intrattenimento a quello d’autore, dal teatro a una fortunatissima frequentazione con lo sceneggiato e la serialità televisiva. Un’arte e una carriera che sono raccontate attraverso le immagini di grandi film, straordinari materiali d’archivio (molti provenienti dall’archivio di Luce Cinecittà e da inediti archivi di famiglia) e testimonianze di quanti l’hanno avuta a fianco: tra gli altri Liliana Cavani, Enrico Vanzina, Pupi Avati, Cristina Comencini, Margherita Buy, Jerry Calà, Massimo Ghini, Enrico Lucherini…

L’altra ‘scoperta’ del film è la parentesi hollywoodiana, quando negli anni ’60 venne chiamata a Los Angeles a ricoprire le vesti di ‘nuova Marilyn (a tanto era arrivata la sua fama, anche internazionale) e la rinuncia al contratto di sette anni con una major americana dopo tre film e un inizio folgorante per sfuggire a regole ferree che sentiva troppo impegnative e per tornare stabilmente con il marito Franco Pesci e con il figlio Corrado. Nel ritratto di una donna vera, schietta, legata a valori non barattabili l’immagine luminosa di una delle ultime dive del cinema si focalizza sule doti di un’attrice speciale che ha accettato spesso e volentieri di "imbruttirsi" (come nell’emblematico caso de ‘La regina Margot’ di Patrice Chereau, che le valse il premio per la migliore attrice a Cannes nel 1994) e ha cercato sempre la qualità in una professione affrontata con costante passione e accolta sempre dalla critica con attenzione e rispetto e dal pubblico con incondizionata ammirazione.

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Virna Lisi con Jack Lemmon

Dopo il passaggio alla Festa del Cinema, Virna Lisi – La donna che rinunciò a Hollywood sarà mandato in onda da Sky Arte alle 21,15 di martedì 8 novembre, giorno del compleanno dell’attrice, e sarà disponibile in streaming su NOW. Nelle prossime settimane sarà infine trasmesso da La7 in prima serata.

SINOSSI BREVE

Un viaggio sentimentale nella vita e nella carriera di Virna Lisi, l’affascinante attrice marchigiana scomparsa nel 2014 dopo aver recitato per 50 anni in cinema, teatro e fiction tv, attraverso brani d’archivio e interviste inedite su un’esistenza dedicata alla famiglia. Per tornare da marito e figlio abbandonò Hollywood dopo tre film americani di successo ma continuò ad interpretare in Italia e all’estero opere d’autore e di genere in grado di esaltarne il talento multiforme oltre al fascino.

‘Il nostro tentativo è stato quello di celebrare con l’ammirazione e il rispetto che meritava, evitando il più possibile ogni enfasi e retorica, il percorso umano e artistico di un’interprete luminosa e affascinante che ha sempre cercato di imporsi non tanto per il suo aspetto raggiante quanto per il suo impegno e il suo talento, scegliendo spesso, soprattutto nella seconda parte di una carriera lunga oltre 60 anni, storie e personaggi scomodi... Una bellezza perfetta, algida e aristocratica la sua, vissuta con disinvoltura ma a volte come un’ingombrante e perenne etichetta di angelo dagli occhi azzurri e dal sorriso amabile, accettata con la serenità, il senso dell’umorismo e la grazia innata che l’hanno contraddistinta fin dal suo primo film interpretato a soli 14 anni. "La bellezza all’inizio della carriera è una benedizione, sarei una bugiarda a dire che non mi ha aiutato. Ma poi diventa una responsabilità, man mano che passano gli anni...Ho cercato di imbruttirmi tutta la vita perché della bellezza non me ne è mai fregato niente, che meriti hai per il tuo aspetto?", aveva dichiarato in una delle ultime interviste…’ [dalle note di regia di Fabrizio Corallo]