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Una tragedia italiana. 1943 l’affondamento della corazzata Roma (Longanesi, Milano, 2010)

LA CORAZZATA “ROMA” NELLA TRAGEDIA DELL’ARMISTIZIO DEL 1943

Una pagina di storia
giovedì 18 febbraio 2010 di Carlo Vallauri

Argomenti: Guerre, militari, partigiani
Autore del Libro : Andrea Amici


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Il libro di di Andrea Amici contiene il diario di Italo Pozzi, imbarcato nel settembre ’43 nella nave ammiraglia della flotta italiana, sopravvissuto drammaticamente a quell’evento terribile, testimonianza integrata da Amici con altri racconti di quanti vissero direttamente quel tragico disastro.

Quindi pagina per pagina il lettore è condotto per mano a seguire le vicende narrate dall’imbarco sulla corazzata nell’agosto del nefasto anno della storia nazionale e poi, via via, ora dopo ora, i bagliori dell’alba, lo schieramento delle altre unità della Marina italiana, avviate – in base alle clausole dell’armistizio – verso la dolorosa consegna nei porti britannici, sino alla rotta verso le bocche di Bonifacio.

E queste pagine giungono presto alla sorpresa dell’attacco improvviso degli aerei germanici che colpiscono con un tipo nuovo di bomba ad alto potenziale, teleguidata da impulsi radio. L’esplosione nei depositi di munizioni provoca una deflagrazione con incendio e rapido afflosciamento della pur grande nave. Particolari molto precisi descrivono quei momenti drammatici, tra bagliori, impazzimenti, tante perdite di vite d’uomini prodi e fedeli alla bandiera della Patria. L’autore delle memorie spiega punto per punto i rapidi avvenimenti che portano all’affondamento e descrive come egli sia riuscito a salvarsi assieme ad altri marinai mentre assistono impotenti alla scomparsa della corazzata nei gorghi marini. Insieme ad altri superstiti, raccolti da un cacciatorpediniere, Pizzo, sarà sbarcato nell’isola di Minorca e quindi segue l’odissea di tanti altri commilitoni che dalla Spagna cercano di far conoscere ai familiari in Italia la loro sorte, e poi finalmente il ritorno a casa.

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La corazzata Rma
orgoglio della Marina italiana

Sfortunati protagonisti di vicende durissime, vissute dolorosamente e rievocate ora con grande e nobile umiltà. Il libro è accompagnato da interessantissime fotografie (poco o per nulla conosciute) e notizie tecniche sulla corazzata e sulle risultanze delle cause tecniche dell’affondamento.

Da queste pagine di storia riemerge la coraggiosa esperienza di tutti coloro che l’hanno personalmente subita a cominciare dal valoroso ammiraglio Carlo Bergamini, che improvvisamente si trovò ad affrontare tra l’8 ed il 9 settembre ’43 la più terribile tra tutte le scelte, rimessa in quelle ore ad ogni combattente italiano, ma egli seppe raccogliere per primo quell’autentica sfida grazie alla sua adamantina coscienza, che gli consentì di assumere una decisione rischiosa che condusse al sacrificio suo e della nave a causa della successiva, rapida, fulminante aggressione del nuovo nemico. È una storia autentica che molti italiani farebbero bene a conoscere e meditare per avere un’idea più chiara e precisa di quello che l’intera “avventura” rappresentò per la nazione italiana e comprendere il senso del sacrificio compiuto da quanti seppero porre la propria vita al di là d’ogni personale situazione.

Le testimonianza contenute sono d’alto valore morale da additare ancora una volta alla memoria delle nuove generazioni, purtroppo quasi ignare di quegli eventi e del loro significato.