INFORMAZIONE
CULTURALE
Agosto 2022



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 6376
Articoli visitati
4697114
Connessi 8

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
12 agosto 2022   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

GALLERIA PAOLO ANTONACCI ROMA

CAVALIERI ALLA CACCIA ALLA VOLPE NELLA CAMPAGNA ROMANA
giovedì 9 giugno 2022 di La Redazione

Argomenti: Arte, artisti


Segnala l'articolo ad un amico

APPROFONDIMENTI - 14

E’ agli inglesi che si deve l’introduzione a Roma della caccia alla volpe...

Il nostro dipinto raffigura tre eleganti cavalieri in giacca rossa e cilindro a cavallo. I nobili cavalieri sono ritratti nella Campagna romana nei pressi dei ruderi della cosiddetta "Roma Vecchia" sulla via Appia ad un "meeting" di caccia alla volpe. Sullo sfondo del dipinto, di fronte ai maestosi ruderi degli acquedotti Claudio e Alessandrino, si nota una muta di cani da caccia tenuti a bada da "groom" mentre altri cavalieri sopraggiungono al galoppo. Sulla estrema sinistra si intravede parte del panorama di Roma con le cupole di Santa Maria Maggiore. Il cavaliere sulla destra è chiaramente identificabile in don Livio Odescalchi, in base a raffronti con altri suoi ritratti.

Arthur John Strutt Chelmsford (Inghilterra), 1819 - Roma, 1888

Cavalieri alla caccia alla volpe nella Campagna romana

Olio su tela, 59 x 86 cm., firmato e datato in basso al centro su di una finta rovina: "A.J.Strutt 1855" Sulla cornice è apposto un cartiglio con la scritta "Meeting of the Royal Italian Staghounds in the Campagna"

Le origini di questo tipo di caccia hanno le proprie radici storiche in Inghilterra, quando per controllare l’aumento demografico delle volpi che predavano gli animali da cortile, i contadini le cacciavano con l’aiuto dei propri cani. E’ precisamente a lord Chesterfield, che si deve l’introduzione nella Campagna romana della "caccia alla volpe" e, in seguito, delle corse con ostacoli.

JPEG - 18.5 Kb
Particolare
JPEG - 21.7 Kb
Particolare 2

Riportiamo un brano tratto da un articolo del 1898 apparso sulla "Rivista di Cavalleria’"di P. Campello della Spina:

“Così fu che, nell’anno 1844, un numero ristretto di signori, inglesi e romani, che facevano capo presso lord Chestertfield e presso il principe Don Livio Odescalchi, organizzarono, privatamente, le prime cacce alla volpe, e, poco dopo, con personale, cavalli e cani fatti appositamente venire dall’Inghilterra, per iniziativa di Don Livio Odescalchi e sotto la sua presidenza, fu fondata la Società Romana per la caccia alla volpe... Nel 1848 la società si sciolse, e non venne ricostituita che dopo il ritorno di Pio IX da Gaeta; ne fu redatto lo statuto il 5 maggio ’52. Gli appuntamenti erano il ritrovo della società elegante, e la colonia straniera, allora molto numerosa in Roma, interveniva in gran parte alle cacce…"

Descrizione del dipinto

Contattaci

Visita il nostro sito web