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LA FIGLIA OSCURA DI MAGGIE GYLLENHAAL

Dal libro di Elena Ferrante al film
domenica 10 aprile 2022 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: CINEMA, Film


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Premiato al Festival di Venezia per la sceneggiatura, Il film La Figlia oscura ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 2 candidature a BAFTA e altri riconoscimenti. Tratto dall’omonimo romanzo della famosa e misteriosa Elena Ferrante, segna l’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal.

Il libro viene così presentato dalla casa editrice E/O: “Elena Ferrante scava, con un racconto avvincente, nei sentimenti contraddittori che ci legano oggi ai nostri figli. Leda è un’insegnante, divorziata da tempo, tutta dedita alle figlie e al lavoro. Ma le due ragazze partono per raggiungere il padre in Canada. Ci si aspetterebbe un dolore, un periodo di malinconia. Invece la donna, con imbarazzo, si sente come liberata e la vita le diventa più leggera. Decide di prendersi una vacanza al mare in un paesino del sud. Ma, dopo i primi giorni quieti e concentrati, l’incontro con alcuni personaggi di una famiglia poco rassicurante scatena una serie di eventi allarmanti. Con questo romanzo feroce e commovente Elena Ferrante racconta una nuova vicenda di donna, quotidiana e che tuttavia toglie il respiro”.

Il film si attiene alla trama del libro e racconta la storia di Leda (Olivia Colman), matura insegnante d’inglese, divorziata e madre di due figlie che un giorno partono per il Canada per far visita al padre. Rimasta sola, decide di concedersi una vacanza al mare dove una famiglia molto chiassosa attira la sua attenzione, in particolare la madre, Nina, e sua figlia che sembrano molto legate tra loro. Osservandole, affiorano in lei molti ricordi della sua vita e le conseguenze delle sue scelte per la famiglia, un doloroso viaggio nel suo passato di donna e di madre..

Un plauso è giunto a Maggie Gyllenhaal proprio da Elena Ferrante, fatto inconsueto per la scrittrice che si cela dietro un “nom de plume”, la quale ha così commentato il premio ottenuto dal film agli “Independent Spirit Awards” per miglior regia e miglior sceneggiatura non originale: "A chi ha saputo riconoscere il gran lavoro di Maggie va tutta la mia gratitudine. Lei ha dovuto scucire la veste letteraria che, quasi venti anni fa, ho cucito addosso con grande apprensione a una vicenda che mi pareva difficile da raccontare. Ero preparata, devo dire, all’idea che, di fronte alla materia nuda del racconto, non la gioia, ma il peso della maternità nella vita di una donna, Maggie si sarebbe spaventata e avrebbe accantonato il progetto. Invece no. Con grande abilità, ha dato alla mia storia un nuovo vestito apposta per il cinema. L’ha disegnato con la sua esperienza, la sua cultura, il suo sentimento. Questo abito che ha reinventato mi è piaciuto moltissimo. Ormai è pienamente suo, le sta benissimo. E sono felice che sia piaciuto anche a voi. Grazie ancora, grazie, grazie.”

Maggie Gyllenhaal attrice sempre coraggiosa nella scelta dei suoi ruoli, riscuote dunque consensi anche come regista raccontando una storia difficile già nota a milioni di lettori che amano i libri della misteriosa autrice italiana, ormai conosciuta in tutto il mondo.

Il film è supportato da buon cast includente Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, compagno della regista, Ed Harris, Jessie Buckley e anche Alba Rohrwacher in un piccolo ruolo. Notevoli fotografia di Hélène Louvart e musiche di Dickon Hinchliffe

Ecco il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=yxM...