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GALLERIA PAOLO ANTONACCI

APPROFONDIMENTI 11
venerdì 14 gennaio 2022

Argomenti: Arte, artisti


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APPROFONDIMENTI - 11

Cari amici, ci piace iniziare il nuovo anno passeggiando in uno dei luoghi più romantici di Roma

Jean-Charles-Joseph Rémond (Parigi, 1795 - 1875)

Veduta della Chiesa della Trinità dei Monti a Roma con Villa Medici

Olio su carta riportata su tela, 50 x 40,5 cm., firmato in basso a destra: Remond

Il dipinto, olio su carta riportata su tela, raffigura il piazzale antistante la chiesa della Trinità de’ Monti. La veduta amatissima dai pittori ottocenteschi e non solo, fu dipinta da numerosi artisti, da Granet a Corot, da Ingres a Caffi, solo per citarne qualcuno. Rémond si è posto con il cavalletto all’incrocio delle due strade Sistina e Gregoriana avendo alle spalle il palazzetto Zuccari. Sulla destra svettano i campanili della cinquecentesca chiesa della Trinità dei Monti con le due rampe di scale che salgono all’ingresso mentre davanti alla facciata della chiesa è raffigurato l’obelisco Sallustiano eretto in quel luogo per volere di papa Pio VI nel 1787. Caratteristica di questo obelisco egiziano è che i geroglifici furono scolpiti a Roma nel III secolo d.C.

Oltre l’obelisco e la chiesa una passeggiata fiancheggiata da lecci conduce a Villa Medici, all’epoca sede della prestigiosa Accademia di Francia. La vicinanza di questa Accademia può giustificare in parte l’amore degli artisti per questo luogo pittoresco, ritratto più volte anche dalle torrette della Villa stessa. Più oltre il panorama del dipinto si chiude con la rotonda prospiciente la Casina Valadier sul Pincio.

Rémond J.C.J., particolare.

Rémond nel 1821 vinse la seconda edizione del "Prix de Rome" per il “paesaggio storico” ed ebbe quindi l’opportunità di soggiornare per quattro anni a Roma e precisamente a Villa Medici; è assai probabile che il nostro dipinto fu eseguito proprio durante quel primo soggiorno romano tra il 1821 e il 1824. La veduta è animata da diversi personaggi abbigliati secondo la moda dell’epoca, deliziosa la figura della giovinetta in primo piano che a passeggio con il fidanzato, si volge ammiccante verso il pittore.