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Personale al Museo Archeologico di Anzio - Agosto 2008

EMOZIONI DI SEMPRE - della scultrice Maria Stella Calligaris

Ogni immagine restituisce un’ espressione del nostro volto, della nostra anima.
giovedì 11 dicembre 2008 di La Redazione

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Abbiamo il piacere di presentare questa vivace scultrice che ha presentato i suoi lavori in una personale nell’impegnativa cornice del Museo Archeologico di Anzio nell’agosto scorso.

Il commento critico è di Angelo Favaro e le immagini fotografiche che presentiamo sono di Stefano Tulli.

La Redazione

Prima della scrittura e del disegno, ancor prima, forse, della parola, il genere umano ha appreso l’arte nobile e umile (humus è il fango impastato dal dio creatore per plasmare l’uomo, su cui soffiò lo spirito di vita) della terracotta, in cui stoviglie e divinità assunsero le forme della quotidianità e della trascendenza.

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Maria Stella Calligaris

Dal Neolitico fino all’impero di Roma, in ogni epoca e ancora oggi, l’arte fittile, antica e coeva, è un’arte che insegna l’emozione di sempre nella semplicità complessa della forza e della bellezza, quando assumono il colore e la forma evidenti della verità.

Maria Stella Calligaris manipola, plasma, incide l’argilla, quale la manipolavano, la plasmavano, la incidevano gli uomini molto prima di concepire la consapevolezza incontrovertibile e ardua dell’homo sum, e proseguirono poi nella più potente e solida civiltà del Mediterraneo, la civiltà di Roma, a tracciare in quella medesima argilla piatti, vasi, urne cinerarie, lucerne ed ex voto, divinità e i Lari familiari, così mettendo nella stessa materia tutta la vita e i valori della loro civiltà.

Virtutes le chiamava l’uomo romano: mos maiorum, pietas, gravitas, disciplina, aequitas, decorum, dignitas, fides, constantia, honestas, modus, urbanitas… e proprio questi valori, di volta in volta, possiamo leggere nei volti, nelle pose, nei muti colloqui delle statue fittili di Maria Stella Calligaris: donne-madri, fanciulli, l’uomo lavoratore, donne-assorte nella contemplazione del mare o di un bosco, bambini giocosi o curiosi, annoiati, come solo i bambini sanno annoiarsi, misteriosi volti che stanno per rivolgerci una domanda, quella a cui non sapremmo rispondere, perché è al cuore che la rivolgono quella domanda, è all’uomo che la rivolgono, l’uomo che stiamo dimenticando. Così in ascolto, non possiamo che accogliere la domanda, che ci indurrà a reperire almeno in noi una risposta.

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Locandina della mostra
Foto Stefano Baldacci
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Museo Archeologico Anzio

Non è casuale che le sculture di Maria Stella Calligaris siano in mostra in un museo archeologico, ma è per l’esposizione in questo spazio che sono state realizzate ad hoc.

Dalla suggestiva interazione antico-contemporaneo questi corpi e questi volti, queste donne e bambini e uomini prendono forma, per separarsi da ogni tempo e per rimembrare che i valori di quella civiltà sono i valori della nostra civiltà.

C’è una vita che vive nelle rosse terrecotte, e se le si osserveranno attentamente parrà di cogliere il soffio di quella vita uscire dalla materia ed entrare nelle nostre esistenze.

Ogni immagine ci restituisce un’ espressione del nostro volto, della nostra anima.

Angelo Favaro

P.S.

Maria Stella Calligaris (1945) nasce a Feltre (Belluno)

Trasferita con la famiglia a Roma, si laurea nel 1970 in Lettere (tesi sul Teatro col Prof. Federico Doglio). Ricercatrice presso l’istituto di Storia del Teatro e Spettacolo e contemporaneamente insegnante di ruolo di Lettere nella Scuola Statale, ha insegneto con grande passione fino al ’94.

Dal ’93 al ’95 ha frequentato lo studio della scultrice Vittoria Cusatelli a Roma via Margutta, dove "scopre" l’argilla, materiale antico che permette di elaborare, plasmare la forma dell’emozione emersa.

Non c’è aspettativa artistica ma aspirazione a creare un’opera sostanzialmente significante per l’autore, umile artigiano che ripete gesti antichi.

Maria Stella Calligaris vive e lavora ad Anzio. e-mail mariastella.calligaris@inwind.it

Mostre

- 1994- Collettiva di scultura. studio Cusatelli. via Margutta.
- 1996- collettiva di scultura. studio Cusatelli. via Margutta
- 1998-1°Premio ANTIUM di scultura.Anzio
- 1999- Collettiva di pittura e scultura Circolo Villa Borghese. Anzio
- 2008- Mostra Personale al Museo Civico Archeologico di Anzio