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IL MITREO MARINO APRE LE PORTE AL PUBBLICO


lunedì 27 settembre 2021 di Roberto Benatti

Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Dal 23 settembre apre al pubblico il Mitreo di Marino Laziale. Che emozione ripercorrere il corridoio che porta davanti all’affresco del dio Mitra nell’atto di uccidere il toro bianco, così ben conservato dopo duemila anni di storia.

Come è difficile immedesimarsi nella mentalità di un militare che, rivolgendosi attraverso preghiere, richieste, voti, chissà quali sentimenti e che tipo di esperienza spirituale compiva attraverso le pratiche misteriche. Di queste pratiche a noi restano i simboli, sculture, bassorilievi ed affreschi come quello del Mitreo di Marino.

Il Mitraismo era un culto misterico proveniente dalla Persia, non ci sono testi che permettono di conoscere nel dettaglio i passi del percorso iniziatico e interiore che percorreva l’adepto.

Di certo si trattava di una sorta di confraternita di mutuo soccorso, dove il sentimento di fratellanza e la condivisione, del medesimo lavoro, della prospettiva comune, del culto del sole, erano le premesse per un percorso spirituale che avrebbe sicuramente restituito forza, speranza e pace interiore attraverso pratiche devozionali a noi finora sconosciute. Questi elementi e tanti altri sono stati trasportati per migliaia di anni da popoli e paesi diversi, trovando poi in ogni luogo la sua penetrazione e interpretazione culturale.

Approfondendo storicamente il mitraismo, sappiamo che nel 384 d.C moriva a Roma il senatore Vettio Agorio Pretestato, ultimo pater Patrum del “culto” di Mitra. Il suo nome, le sue molteplici cariche religiose e politiche sono incise sul basamento della facciata della Basilica di San Pietro in Vaticano, insieme ad una lunga lista di altri senatori romani, stilata tra il 305 ed il 390. Tutti patres mitraici, che hanno convissuto pacificamente in perfetta armonia nella stessa sede. Nel 383 i senatori romani votarono l’abolizione del paganesimo e fu un vero e proprio “passaggio di consegne” che è probabile abbia preso tempo prima dell’affermazione del Cristianesimo.

Sicuramente il culto del Sol Invictus Mitra continuò poiché la condizione di adepto e di cristiano (non battezzato) non erano incompatibili. Lo stesso Costantino si fece battezzare solo in punto di morte e continuò per anni a coniare monete con simboli mitraici da un lato e cristiani dall’altro e la sua statua colossale innalzata a Costantinopoli conteneva simboli mitraici.

Il complesso archeologico del Mitreo di Marino, scoperto agli inizi degli anni ’60, si trova all’interno di una cavità artificiale inquadrabile nell’età tardo repubblicana o augustea, una cisterna per la raccolta delle acque, probabilmente destinata all’approvvigionamento della limitrofa villa, della quale s’ipotizza la stessa datazione. I sondaggi archeologici hanno riportato in luce la scalinata di accesso originale, formata da sette gradini, e la parete di fondo dove erano le fistulae plumbee funzionali al prelievo dell’acqua.

Intorno alla metà del II secolo d.C., fu qui impiantato il luogo di culto. Lungo le pareti sono visibili i fori per ospitare le lucerne e proseguendo verso il fondo, sul pavimento si notano le tracce lasciate dai banconi, colorati di rosso, riservati ai fedeli e dalla mensa per le celebrazioni.

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Dadoforo. Affresco

Il visitatore accede al Mitreo attraverso un’entrata privata, si allontana dai rumori della strada, si trova nell’ambiente cantina di cui restano le tracce sui muri, sul piano calpestio a vista può osservare l’antica cisterna e le scale che permettevano l’antico accesso. Accompagnato dal racconto di un’installazione multimediale è proiettato in un’altra dimensione, in una sorta di “stargate”, dove ripercorre i passi degli adepti e raggiunge il culmine del luogo sacro, la sede delle celebrazioni. Al centro della parete di fondo è il dipinto di Mitra nell’atto di sacrificare un toro bianco, ai due lati, otto riquadri raccontano la storia della divinità arrivata da Oriente seguendo le rotte commerciali e le strade percorse dagli eserciti. Un cippo votivo si erge davanti alla rappresentazione.

Le mura antiche nude, raccontano dell’acqua della cisterna e guidano i passi fino all’affresco del dio, con luci che si accendono al suo passaggio, permettendo una esperienza di totale immersione nella meraviglia del dipinto, nella forza dei colori vivaci, Mitra nell’atto del sacrificio, guarda dritto verso di lui, gli mostra la rinascita, la dualità della natura, la profondità e l’altezza. Un’immersione completa, il visitatore ha la possibilità di spogliarsi delle sue vesti e trasformarsi in un adepto adorante di un altro tempo.

Nel progetto di valorizzazione del Mitreo, il Sindaco Carlo Colizza ha chiesto il coinvolgimento nella gestione e nel supporto di chi gestisce il Mitreo Barberini e di Santa Maria Capua Vetere (CE), gli unici mitrei con affreschi, nell’ottica di offrire un percorso di visita “unicum” che coinvolge i Mitrei lungo l’asse della via consolare Appia.

Ma il Progetto “Marino Museo Mitreo” non finisce qui, l’idea è inserire la visita in un percorso nella città multidisciplinare e storico con totem descrittivi, che parta dal rione Castelletto, sede dell’antico Castrimoenium, si snodi tra le vie della cittadina dove sono varie cisterne romane, il Mitreo, il Palazzo Colonna sede del Comune, parco Colonna e il Bosco Ferentano.

All’interno del Museo civico, che si intende valorizzare, ci sarà a disposizione una rappresentazione digitale della visita al Mitreo per coloro che non potranno visitarlo. Le visite, infatti, saranno calmierate inizialmente per 3 fine settimana al mese e poi a seconda delle rilevazioni in loco del CNR, le possibilità di visita potrebbero diminuire o essere sospese.

Questo anno di ripartenza, 2021, è un ponte lanciato nella storia per ricreare quel legame con le nuove generazioni, per riannodare quel filo che lega il senso della storia umana e il sentimento di umanità che tanto desideriamo per il futuro, con i gesti antichi compiuti già dai mitraici e servendoci della tecnologia che permetterà di fruire di questa meravigliosa scoperta e valorizzare un territorio ricco di storia, tradizioni, ricchezze antiche ed enogastronomiche.

Per info e visite:
Su prenotazione tre fine settimana , max. quindici persone. Sabato pomeriggio e domenica mattina.

MITREO | Comune di Marino

Largo Palazzo Colonna, 1 | 00047 Marino (RM) | Tel. 06 93 66 21 | Fax 06 93 66 22 310

http://www.comunemarino.rm.it – email info@comunemarino.rm.it