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QUANTO DURA UN ATTIMO

di Paolo Rossi e Federica Cappelletti
venerdì 3 settembre 2021 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Premi


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PREMIO PAVONCELLA 2021

Nella sezione dedicata alla letteratura dal Premio Pavoncella 2021, spicca la Menzione speciale, per Federica Cappelletti e il libro“Quanto dura un attimo” (Ed.Mondadori), autobiografia di Paolo Rossi, scritta a quattro mani con il marito, poco prima della sua improvvisa e dolorosa scomparsa. “La storia di un ragazzo che ha sfidato la sorte sino a diventare leggenda, scrivendo pagine immortali di un Calcio universale, esempio di onestà e pulizia morale per tanti giovani”. (Secondo la motivazione per l’assegnazione del Pavoncella)

Ecco quanto si legge nel risvolto di copertina: “Era un idolo e fu squalificato. Tornò e diventò il Pablito del Mundial di Spagna ’82. Questa è in sintesi la parabola di Paolo Rossi, che dal 1980 al 1982, dalla condanna per il calcio scommesse alla vittoria sulla Germania, visse i due anni più duri ed esaltanti della sua vita: “Ho anche pensato di lasciare l’Italia e smettere di giocare. Mi ha salvato la consapevolezza di essere innocente”. La storia di Pablito è una favola a lieto fine, intrisa di successi eclatanti alternati a dolori laceranti, di forti impennate e rovinose cadute, di sogni realizzati e ferite profonde, di ambìti riconoscimenti e ingiustizia subita.

È il bianco e nero di un’esistenza eccezionale, il copione perfetto di un film che ha incantato generazioni e continua a essere rivisto e rivissuto dal pubblico.Scritto a quattro mani con Federica Cappelletti, Quanto dura un attimo è l’autobiografia di un ragazzo che ha sfidato la sorte fino a diventare leggenda, realizzando il suo sogno di bambino e scrivendo pagine immortali di storia del calcio universale: Paolo Rossi è l’unico calciatore al mondo che con tre gol ha fatto piangere il Brasile stellare di Zico e Falcão, che ha stregato Pelé (che lo scoprì durante il mondiale d’Argentina), è uno dei quattro Palloni d’Oro italiani (insieme a Gianni Rivera, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro), capocannoniere al Mondiale di Spagna 1982 (miglior giocatore, miglior marcatore), Scarpa d’Oro 1982, Scarpa d’Argento 1978 e Collare d’Oro (massima onorificenza per uno sportivo). Uno dei pochi che, a distanza di anni, continua a rimanere un brand Made in Italy: che sia Paolino, Pablito o Paolorossi tutto attaccato, in ogni angolo del mondo il suo nome rievoca gol e vittorie a chi ama il calcio giocato. La sua storia, che parte dal fantastico rumore dei tacchetti negli spogliatoi del Santiago Bernabeu in attesa della finalissima, può essere d’esempio per tutti, per accendere gli entusiasmi e insegnare ai giovani che da ogni difficoltà si può venire fuori e diventare anche campioni.

Esattamente come quando in campo rubava il tempo agli avversari, la leggenda di Pablito sfugge all’oblìo delle masse perché tutti abbiamo ancora bisogno di sognare e di credere nelle imprese impossibili”. A quanto pare Federica Cappelletti insiste molto sulle qualità morali di Pablito, che in effetti ha sofferto come calciatore e come uomo prima di raggiungere il successo. La frattura di tre menischi tra il ’72 e il ’74, un vero calvario, nonché l’accusa per il Totonero del 1980 Il racconto nel libro sembra seguire una struttura circolare: inizia a Santiago Bernabeu e lì si ritorna per la finalissima. Nei primi capitoli emergono gli altri personaggi: i familiari di casa Rossi, come Bobo Vieri, G.B. Fabbri, il presidente Farina. Enzo Bearzot, ecc..

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FEDERICA CAPPELLETTI

Nel libro prevale senz’altro lo stile di Federica Cappelletti, giornalista e seconda moglie di Paolo Rossi, anche se è evidente il predominare di un affetto intenso e sincero, al di là degli eventi sportivi. Insieme essi scrissero anche Il mio mitico Mondiale (Ed. Feltrinelli). Concludendo, leggere Quanto dura un attimo significa rivivere pagine indimenticabili del calcio italiano.

Giovanna D’Arbitrio