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Rubrica: CULTURA


L’ANNUNCIAZIONE DEL SASSOFERRATO

CHIESA DELLA SS.ANNUNZIATA DI CASPERIA (RIETI) RESTAURO APERTO
martedì 3 dicembre 2019 di Patrizia Cantatore

Argomenti: Arte, artisti


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Giovedì 28 ottobre è stato presentato dalla Soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, dott.ssa Paola Refice, l’apertura del cantiere di restauro del Dipinto su tela che si trova sull’altare maggiore della chiesa parrocchiale della Ss. Annunziata di Casperia (RI).

Si tratta dell’Annunciazione e rappresenta un progetto che è una vera e propria trasgressione alla logica di intervento in extremis, infatti è un restauro programmato, aperto al pubblico che si sta realizzando grazie alla collaborazione del parroco e del Sindaco della città per un fine congiunto: riportare all’antico splendore l’opera e allo stesso tempo promuovere l’immagine e le bellezze culturali, paesaggistiche di tutto il territorio del versante occidentale dei Monti Sabini e della riva sinistra del Tevere dov’è situata Casperia, il cui nome era in origine Aspra Sabina.

L’opera attestata già nel 1600 nell’attuale collocazione, raffigura l’episodio evangelico ed è stata realizzata da Giovan Battista Salvi (1609-1685) detto il Sassoferrato, artista marchigiano attivo a Roma nei decenni centrali del XVII secolo.

Pittore per certi aspetti antitetico al barocco, contribuì assieme ai grandi del suo tempo come Bernini, Borromini, Pietro da Cortona a plasmare lo stile a Roma, seppure preferendo l’essenzialità dello spirito, la nitidezza della forma limpida ed equilibrata più vicina a Perugino o a Raffaello che invita all’intimità spirituale senza distrazioni.

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L’Annunciazione. Sassoferrato

Lavora soprattutto soggetti sacri destinati alla devozione privata, mentre le commesse pubbliche o istituzionali sono rare, tra cui il celebre Ritratto del cardinale Francesco Angelo Rapaccioli, la Madonna del Rosario della basilica di Santa Sabina, una tela per San Francesco di Paola a Roma e l’Annunciazione di Casperia, un soggetto spesso affrontato dall’artista, abile copista e acuto osservatore che non scade mai nel banale, nella tela di Casperia si distingue per la varietà e la raffinatezza cromatica e per il paesaggio che si intravede in lontananza, particolare che non era sua abitudine ritrarre. Un paesaggio che sembra proprio quello Sabino: s’intravede l’ansa di un fiume che potrebbe essere il Tevere e un altro angolo lacustre, particolari che possono essergli stati descritti o che può aver osservato direttamente.

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Particolare della Madonna

Come ha precisato il dott. Giuseppe Cassio alla direzione scientifica del progetto, tale particolare è importante perché potrebbe significare che all’autore fu commissionato il quadro per contatto diretto con il benefattore che fece edificare la chiesa a cui dà la titolazione o, col cardinale diacono Francesco Barberini.

Pur non avendo trovato alcuna documentazione in merito il Barberini era cardinal nepote del papa Urbano VIII e aveva ottenuto i benefici del governatorato di Tivoli e Fermo nonché delle Abbazie di Grottaferrata, Farfa e i domini della Camera apostolica a cui Aspra Sabina apparteneva già dal 1592. Tra l’altro in quell’epoca di grandi opere e fermento culturale il Barberini fu segretario di stato e in relazione con gli artisti richiamati dal Papa o con quelli meno noti che speravano in commissioni più modeste ma altrettanto importanti, come il Sassoferrato.

Già protagonista di un restauro per una Mostra delle opere d’arte in Sabina dal Medioevo al XVII secolo nel 1957, il quadro ebbe numerosi restauri tra cui porzioni del blu della veste della Vergine e alla base del quadro, dove estese parti di fumigazioni mostrano ancor oggi danni da incendio o per meglio dire da incendio di candele. Oggi quel che si vuole realizzare oltre al restauro vero e proprio è la mappatura diagnostica che accerti approfonditamente l’attuale stato di conservazione.

La dott.ssa Paola Arrighi direttrice del restauro per la Soprintendenza ha tenuto a dichiarare che il valore dell’opera è anche nella sua storicizzazione e quindi, nessuna parte restaurata verrà rimossa qualora sia manchevole della porzione originale . A proposito del restauro del 1954, l’apprendista che se ne occupò è ancora in vita e si è reso disponibile a collaborare, visto che ricorda tutti gli interventi fatti e ha mantenuto nel tempo, un legame affettivo con l’opera.

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Chiesa della SS. Annunziata

La decisione del Restauro aperto in loco è stata presa in virtù del forte legame che la popolazione di Casperia ha nei confronti del quadro tant’è che durante la mostra La devota bellezza. Il Sassoferrato, svoltasi nell’omonima cittadina, molti si sono recati in trasferta per poterla ammirare durante quel temporaneo allontanamento.

Accessi straordinari mensili al Restauro potranno essere prenotati dal pubblico attraverso una pagina dedicata sul sito istituzionale del comune: http://www.comunedicasperia.it/turi... Le visite saranno accompagnate da brevi cenni storici artistici sull’opera e dettagli tecnici sul work in progress da parte delle restauratrici affinché il restauro possa essere uno stimolo a seguire in tempo reale l’approccio all’opera, evidenziandone la complessità e coinvolgendo profondamente il pubblico.

Non mancheranno anche iniziative da parte degli enti locali per promuovere la visita del centro storico di Casperia o dei dintorni, un territorio costellato di chiese e di tesori artistici, paesaggi naturalistici incontaminati per cui vale la pena spendere qualche giorno.

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Chiesa di San Giovanni Battista

Percorrendo i vicoli di Aspra Sabina, lungo le sue viuzze medievali, molto suggestivi sono: la chiesa di S. Giovanni Battista che è attualmente chiusa per danni dall’ultimo terremoto ma che è posta in alto e gode di un bellissimo panorama; il Palazzo Forani costruito dalla famiglia asprese Bruschi e risalente al XVI secolo che addossato alla parte settentrionale della cinta muraria risalente al XII secolo, ne ingloba uno dei cinque torrioni ed è una costruzione con più di cinquanta stanze. Palazzo Lucarelli, oggi di proprietà comunale, antico palazzo del XVI sec. concesso all’Accademia d’alta sartoria “Maria Antonietta Massoli” nata grazie all’intesa tra la casa d’alta moda Fendi, il Comune e la sartoria Massoli.

Diverse le Associazioni che vivono sul territorio, tra cui: AlaAssociation, Sabina Trekking organizzano passeggiate, escursioni ed accoglienza lungo i sentieri di montagna nel cuore dei Monti Sabini, tra alberi monumentali e paesaggi mozzafiato. Recentemente inaugurato il nuovo Rifugio Cognolo che ha una capacità ricettiva di 15 posti.

Tutte le informazioni su Sagre locali, iniziative ed eventi potranno trovarsi sul Portale turistico di Casperia: www.visitcasperia.it Sul sito del Comune: www.comunedicasperia.it oppure rivolgendosi al delegato alla cultura e al turismo: culturaturismo.casperia@gmail.com Tel. 0765/63026 -064 Fax 0765/63710