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CULTURA dell'anno 2018

Riflessioni non solo filosofiche

Articoli degli altri anni

VITA E OPERE DI GEORGE ELIOT
La condizione femminile nell’arte
giovedì 1 novembre 2018 di Giovanna D’Arbitrio
In passato per una scrittrice l’uso di uno pseudonimo maschile era un escamotage per veder le proprie opere accettate da un editoria e da un pubblico diffidenti verso gli scritti delle donne, ritenute inferiori agli uomini in diversi campi dello scibile umano, in particolare in quello dell’Arte in tutte le sue forme. Quanti talenti repressi e nascosti dalle stesse famiglie nel timore che le proprie figlie suscitassero scandalo in una società maschilista! Diversi sono gli esempi (...)

MARY WOLLSTONECRAFT GODWIN, MOGLIE DI P.B.SHELLEY
Vita e opere di una scrittrice coraggiosa e anticonformista
lunedì 1 ottobre 2018 di Giovanna D’Arbitrio
La condizione femminile è stata sempre difficile nel corso dei secoli, in particolare per le donne che pur avendo talenti artistici sono state spesso oscurate dalla fama di compagni favoriti da una società maschilista, nonché spesso costrette a mascherare le loro opere con pseudonimi. Emblematica in tal senso la vita di Mary Wollstone Godwin, moglie del poeta P. B. Shelley che ancor oggi è ricordata con il cognome del marito, come Mary Shelley. Eppure Mary Godwin era nata in una famiglia (...)

GERDA TARO
Smarrita nell’oblio la sua memoria per decenni
sabato 1 settembre 2018 di Giovanna D’Arbitrio
Ѐ mai possibile che cada nell’oblio la memoria di persone coraggiose e ben note ai loro tempi, anche se hanno combattuto per i propri ideali fino a sacrificare la vita? Purtroppo accade, se nessuno ne mantiene vivo il ricordo per i posteri. Ed è per l’appunto ciò che è successo a Gerda Taro per decenni, anche se al suo funerale, celebrato a Parigi il 1° Agosto 1937 tra sventolanti bandiere rosse, parteciparono importanti personalità politiche e grandi esponenti della (...)

JAMES JOYCE E L’ULISSE: UNA SVOLTA RIVOLUZIONARIA NELLA LETTERATURA DEL ‘900
La rottura con il romanzo ottocentesco
sabato 12 maggio 2018 di Giovanna D’Arbitrio
Letterato, poeta, drammaturgo, ritenuto uno degli scrittori più rivoluzionari del ‘900, James Joyce segnò senz’altro una significativa svolta culturale con il suo “Ulysses”, una rottura definitiva con il romanzo ottocentesco. In effetti perfino il linguaggio nelle sue opere si adegua al ritmo del “flusso di coscienza” (stream of consciousness) dei pensieri che sgorgano in libertà, giungendo perfino a sopprimere la punteggiatura in alcune parti. (...)

Sulla morte. Considerazioni sul possibile Oltre, La Parola edizioni, 2017
Uno sguardo sull’Oltre.
Riflessione sulla vita sfuggente
domenica 1 aprile 2018 di Andrea Comincini
C’è un appuntamento a cui nessuno di noi può mancare: un giorno, in un momento qualsiasi, consapevoli o meno, dovremo pagare il dazio a colei che si presentò nel momento stesso in cui un medico picchiò lievemente la nostra schiena per farci piangere e respirare: la grande mietitrice, la “nera morte”, verrà a chiederci indietro il credito ancestrale. Sarà un buio eterno, precipiteremo nell’Ade, ovvero nel A-IDES, il luogo dove non si vede, oppure una Luce infinita (...)

Nel segno di {Quo vadis}?, L’erma di Bretschneider, 2017
L’ARTE ISPIRATA AL QUO VADIS
La Roma neroniana ha ispirato non solo il grande scrittore Sienkiewicz, autore del {Quo vadis?}, ma anche diversi artisti polacchi, tra cui Siemiradzki, Styka e Smuglewicz, che predilessero i soggetti di ambientazione romana.
giovedì 1 febbraio 2018 di Nica Fiori
ll romanzo Quo vadis?, che ha fatto vincere al suo autore Henryk Sienkiewicz (1846-1916) il premio Nobel per la letteratura nel 1905, è indubbiamente un’opera che ha lasciato il segno, proprio come, secondo una leggenda, Cristo avrebbe lasciato il segno, ovvero le sue impronte, sul selciato della via Appia antica, dove San Pietro lo avrebbe incontrato poco prima di essere crocifisso nel corso della persecuzione dei cristiani sotto l’imperatore Nerone. Il libro del polacco Jerzy (...)