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Rubrica: EVENTI


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FORMULA E a ROMA

E ANCHE VIRGINIA C’HA DATO BUCA

Gran Premio mondiale della Formula E
sabato 12 maggio 2018 di Sandro Meardi

Argomenti: Attualità
Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Mentre le strade di Roma sembrano quelle all’indomani di un bombardamento a tappeto, l’Amministrazione capitolina accetta di organizzare nella capitale un evento motoristico del Gran Premio mondiale della Formula E per monoposto elettriche.

Per i cittadini romani, ogni santo giorno alle prese con una viabilità urbana diventata impossibile, pare proprio non ci sia pace. Non bastano le quotidiane manifestazioni sindacali; gli scioperi a gatto selvaggio dei mezzi pubblici sempre e soltanto di venerdì; gli allagamenti dopo poche ore di pioggia; le voragini che si aprono improvvisamente sotto i piedi inghiottendo tutto e tutti; gli alberi che cedono e vengono giù alle prime folate di vento. Per non parlare della sporcizia e del degrado generalizzato delle periferie.

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Formula-E-a Roma

Adesso anche la beffa di dover assistere e subire i disagi che ne derivano da un evento motoristico organizzato sulle strade dell’EUR il giorno 14 aprile 2018.

Se Roma fosse una città normale, come normali sono le città (New York, Parigi, Londra, Berlino) che hanno ospitato e ospiteranno la Formula E, l’evento non potrebbe che essere accolto con soddisfazione ed un senso di gratitudine per chi intende valorizzare una città che di valori, invece, conosce soltanto i fasti dell’antico splendore del passato, per altro spesso lasciato nell’abbandono se non fosse per l’iniziativa di privati come nel caso del restauro del Colosseo.

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Il sindaco Ignazio Mmarino

Roma al contrario, ed è sotto gli occhi di tutti, di normale non ha più nulla. Cantieri stradali che nelle intenzioni originali dovevano avere lo scopo di lavori per migliorare la viabilità, sono aperti da anni e non si sa quando mai verranno ultimati. Uno per tutti, il cantiere odissea per l’allargamento della consolare Tiburtina Valeria nel suo tratto urbano. Nonostante i ripetuti annunci, l’ultimo quello dell’ex Sindaco Marino che assicurava la fine lavori entro il 2015 ancora oggi, dopo anni, è di là da venire la sua ultimazione che però, nel frattempo, ha creato colli di bottiglia da incubo e chicane pericolose per chi ha la sventura di percorrerla di notte.

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Via Tiburtina

Ci sono poi quartieri interi al buio ed altri dove le luci pubbliche restano accese anche di giorno e a nulla valgono le segnalazioni telefoniche per chiedere di porvi rimedio. Ma vogliamo parlare dell’ultima piaga sulla bocca di tutti? Le buche di Roma. Sono diventate un vero incubo che obbligano a degli slalom, quelli si, da Formula 1. Da buontemponi quali noi romani siamo, troviamo il modo anche di scherzarci sopra, nonostante gli incidenti, specie per i motociclisti, e i numerosi interventi meccanici ai quali siamo costretti per le inevitabili riparazioni alle nostre vetture.

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La Raggi che tocca il fondo

Non dico di rifare il manto stradale di tutte le strade di Roma lasciate nell’incuria da anni, ma quelle buche che hanno assunto l’aspetto di voragini, almeno un tempo, prima dell’avvento della sindaca Raggi, dopo una giornata di pioggia venivano tappate alla bene e meglio grazie a dei furgoncini con tanto di scritta “automezzo adibito alla manutenzione stradale”. Eppure non dovrebbe costare molto e nemmeno difficile da realizzare presso ciascun Municipio.

Davanti a siffatto scempio del decoro cittadino pensare di dare un contentino ai romani con il circuito di Formula E è come dare un bicchiere d’acqua avvelenata a chi è digiuno da anni.