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Ultimo aggiornamento
15 dicembre 2018   e  



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Rubrica: CULTURA


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Copertina

Sulla morte. Considerazioni sul possibile Oltre, La Parola edizioni, 2017

Uno sguardo sull’Oltre.

Riflessione sulla vita sfuggente
domenica 1 aprile 2018 di Andrea Comincini

Argomenti: Letteratura e filosofia
Argomenti: Recensioni Libri
Autore del Libro : Angelo Tonelli


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Angelo Tonelli

C’è un appuntamento a cui nessuno di noi può mancare: un giorno, in un momento qualsiasi, consapevoli o meno, dovremo pagare il dazio a colei che si presentò nel momento stesso in cui un medico picchiò lievemente la nostra schiena per farci piangere e respirare: la grande mietitrice, la “nera morte”, verrà a chiederci indietro il credito ancestrale. Sarà un buio eterno, precipiteremo nell’Ade, ovvero nel A-IDES, il luogo dove non si vede, oppure una Luce infinita cadrà su di noi, benedicendoci?

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La spienza (Angelo Tonelli)

Tutti si interrogano sull’Oltre, pochi sanno farlo con il garbo di Angelo Tonelli, grecista di fama internazionale, poeta, uomo da una vita intera intento a scrutare il mondo per scovarne e celebrarne la sapienza segreta. È proprio dalla cultura classica che il viaggio comincia, sentiero non accademico o sistematico, ma veleggiare “pallido e assorto” in un mare sconfinato di idee, dove è semplice orientarsi fissando stelle ardenti, ma come gli astri del cielo, forse già spente, forse riflessi di inconsci desideri primordiali che ci rendono la sola idea della morte insopportabile.

Tonelli racconta della sapienza di Dioniso, del Fedone di Platone, dell’orfismo - di una terra, la Grecia, privilegiata nel rapporto con l’Assoluto, perché capace di mettersi in ascolto. Ci ricorda spesso un frammento di Eraclito: “Una stessa cosa, dentro di noi, sono vivente e morto/ e desto e dormiente e giovane e vecchio: / questi, rovesciandosi in quelli, /e quelli a loro volta invertendosi sono questi (22B 88DK).

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Bardo Thodol

La lunga frequentazione con gli dei antichi ha portato l’autore a guardare ancora più oltre, fino a tradizioni antichissime, verso Oriente, dove altre antiche saggezze, in contesti politici differenti, hanno tuttavia mostrato una medesima attenzione verso la morte. Che sia veramente la fine di ogni anelito, o semplicemente, ancella di Maya, rivelerà un altro mondo, stavolta non illusione ma realtà assoluta? Tonelli ci introduce al Bardo Todol, il famoso libro dei morti tibetano, in cui viene spiegato il modo per fuggire ulteriori incarnazioni nel Samsara, e mirare invece al Nirvana, il suo opposto, e dialoga con noi con una imparzialità intellettuale decisamente insolita: egli non vuol convincere, ma mostrare che un sapere c’è, e non si tratta semplicemente di suggestione, ma di una millenaria esplorazione dell’animo umano, onesta e scrupolosa.

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Esperienze di premorte (Enrico Facco)

Alcuni studi scientifici molto seri, per esempio quelli di Enrico Facco sulle esperienze di pre-morte, vanno in questa direzione: comprendere quanto parziale sia ancora la nostra conoscenza della natura umana, sia a livello materiale (e oggi la fisica quantistica conferma la nostra estrema ignoranza sul creato) sia a livello neurologico.

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La morte e la vita dopo la morte (Kubler-Ross)

Il viaggio di Tonelli affascina, ed è sempre aperto. A cosa serve allora? Solo a soddisfare una curiosità, a tarpare le ali alla paura della nostra dipartita? Certamente no. Se un leit motiv attraversa il libro, è riassumibile nel titolo di un suo capitolo: “imparare a vivere, imparare a morire”. La citazione rimanda al testo/testamento di Elisabeth Kubler-Ross, pioniera degli studi sul fine vita, ed è la chiave migliore per comprendere le intenzioni dell’autore. Siamo qui per imparare con rispetto che la vita è molto più di quanto gli occhi sembrano osservare. Davanti al creato, una infinita saggezza si dipana eternamente, e colui che saprà accoglierla e approfondirla – anche attraverso percorsi di meditazione e di ricerca del sé – arriverà ad assaporarne una eterna e gratuita onestà a cui attingere.

“Questo è quello. Dal Mistero nel Mistero al Mistero.” Fino ad accogliere la chiara Luce che tutto crea e a cui tutti dobbiamo tornare.