a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
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LDVRoma
Ultimo aggiornamento
23 maggio 2013
e
23 maggio 2013
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Tratto dall’opera teatrale “Lei dunque capirà” di Claudio Magris, uno dei più affermati saggisti italiani, più volte candidato al Nobel per la Letteratura, arriva sul grande schermo “Dietro il buio”, l’adattamento diretto dal regista e drammaturgo ungherese naturalizzato italiano, Giorgio Pressbuger (“Calderon” – Globo d’Oro 1982). Il
Il film è stato presentato in anteprima durante l’8° edizione delle Giornate degli Autori – Venice Day nell’ambito della 68° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia ed è stata accolta dalla critica con grande interesse, soprattutto per la quantità di rimandi estetici ed onirici, che prendono spunto dalla psicanalisi di Freud.
La protagonista di questa “discesa negli Inferi” è Sarah Maestri, una delle attrici emergenti più talentuose del piccolo e grande schermo, che abbiamo già avuto modo di apprezzare in “Notte prima degli esami” e “Notte prima degli esami – Oggi” di Fausto Brizzi.
“DIETRO IL BUIO” è prodotto da Mattia Vecchi, Valeria Baldan e Giovanni Ziberna per la società Sine Sole Cinema in collaborazione con il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona e sarà distribuito nella sale italiane da Mediaplex Italia a partire dal 25 Maggio.
La giovane Euridice (Sarah Maestri) intraprende un viaggio attraverso una labirintica “Casa di riposo”, dalla quale il marito cerca di liberarla per ricondurla alla vita normale. Ma il cammino di Euridice si rivela essere un misterioso viaggio nell’aldilà, tra i segreti della vita e della morte, alla quale la donna cercherà di sottrarsi per tornare alla vita, tra le braccia del suo amato, grazie ad un permesso speciale. Con le prime luci dell’alba e l’uscita dall’oscurità dei sotterranei, Euridice avrà la possibilità di scegliere quale delle due strade seguire..
E’ con piacere che La invitiamo a partecipare all’VIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA - “PREMIO TARGA D’ORO CITTÀ DI GUBBIO – 2013” .
L’invito è mirato a 35 Artisti scelti dal Comitato Selettivo composto da ARTEC, C.A.S. e NautArtis.
La preghiamo cortesemente di volerci comunicare la Sua decisione in merito anche se negativa, entro il 27 Gennaio.
La ringraziamo anticipatamente e porgiamo i più cordiali saluti artistici,
Ing. Matilde Orsini - "Regina"
Presidente NautArtis
Associazione Culturale Gubbio
Sul sito http://www.associazionenautartis.it... il nostro programma per il 2013 e il regolamento dell’VIII Rassegna - Gubbio 2013.
Grazie infinite per il Suo meraviglioso articolo!
E’ stata davvero una fantastica giornata. Ci siamo molto divertiti!
Grazie al caloroso pubblico e a tutte le dimostrazioni di affetto.
Fabio Campetella.
CHE BELLA GIORNATA, c’è poco da ridere a parte alcune gags, anzi da piangere.
Una spietata immagine dell’ignoranza e della prosopopea di una notevole parte degli abitanti di questo nostra Italia che celebra quest’anno il suo 150° anniversario di esistenza come nazione, cittadini che con questi atteggiamenti ci stanno portando ad un collasso dell’economia e ad un clima di sfascio morale.
L’enfasi dei luoghi comuni più retrivi nella nomea che abbiamo all’estero, tra cui il potere dei clan familiari.
La battuta più interessante e veritiera è quella della “terrorista” sull’aereo: “Per distruggere il paese non serve il terrorismo, basta Checco!”.
Ho l’impressione che il grande successo del film, formalmente ben fatto, sia dovuto al compiacimento di una gran parte del pubblico per questi “andazzi”. Credo che il nostro paese abbia bisogno di ben altre storie, questa non è né leggera né divertente.
Sono perfettamente d’accordo con lei, ma in un’Italia, "drogata" dalla televisione commerciale a dir poco spudorata, che ha cancellato ogni morale, ogni ritegno e, soprattutto i sogni e le speranze dei giovani, in nome di "Un grande fratello", penso che se c’è qualcuno, anche un comico, che ha il coraggio di uscire fuori dal coro e di rappresentare il nostro Paese così come è (purtroppo!), sia un fatto positivo. Se non altro perchè dimostra, finalmente, che "non va tutto bene" come afferma da sempre chi , per proprio tornaconto, è abituato a nascondere fatti e misfatti.
E, dato il successo del film, direi che non è poco!