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Rubrica: SPETTACOLI E COSTUME


PRIME CINEMA "ROMANZO DI UNA STRAGE"

mercoledì 4 aprile 2012
Argomenti: Film

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Dopo tanti anni, il mistero sui veri mandanti ed esecutori della strage di Piazza Fontana a Milano permane e fa discutere ancora la pubblica opinione.

Il regista Marco Tullio Giordana ci ripropone in “Romanzo di una strage” la tragedia del 12 dicembre 1969 quando una o più bombe distrussero la vita di 14 persone (poi salite a 17) e il ferimento di altre 88, fatto che sconvolse il nostro Paese come un cataclisma. Si trattava di un eccidio gravissimo che scatenò la paura, il sospetto e la caccia all’uomo in un momento in cui l’Italia attraversava una stagione di attentati, bombe, scontri e violenze.

- In un clima siffatto, la contestazione studentesca e le agitazioni operaie presero vigore spinte dal desiderio di novità, di voglia di cambiamento, di modernità e di giustizia sociale. La strage di Piazza Fontana coinvolse il mondo anarchico milanese e romano, la destra estrema e la sinistra, nonché forze oscure collegate ai servizi segreti.

- Purtroppo la verità non venne mai a galla e chi cercò di indagare per portare alla luce i veri colpevoli, fu barbaramente ucciso. Molto scalpore produsse il “suicidio” dell’anarchico Giuseppe Pinelli che precipitò dalla finestra della stanza del Commissario Calabresi, dopo un interminabile interrogatorio di tre giorni e che fu “la vittima sacrificale” in quanto ritenuto diretto responsabile degli eventi di Piazza Fontana.

- Al momento della morte del Pinelli, Calabresi non era nel suo ufficio e non credendo all’ipotesi del suicidio, si diede da fare per trovare i veri colpevoli della strage e di tutte le sue conseguenze. A Treviso, nel frattempo, i giudici Calogero e Stiz, grazie alle rivelazioni di Guido Lorenzon, scoprirono una galassia di giovani neonazisti pronti a tutto, spesso coperti dai servizi segreti, tra cui Giovanni Ventura e Franco Freda che furono arrestati assieme ad altri complici. Purtroppo Calabresi, sempre più coinvolto nella ricerca dei veri colpevoli, morirà vittima di un crudele attentato alla sua persona.

- Questi episodi sono descritti magistralmente nel film di Giordana e non manca tra i personaggi, la presenza di noti politici storici come Aldo Moro e Giuseppe Saragat che, all’epoca, intervennero con la loro autorità per cercare di sbrogliare l’intricata matassa, senza per altro ottenere il dovuto successo.

- “Romanzo di una strage” si avvale di interpreti eccezionali: dal bravissimo Pierfrancesco Savino(Pinelli) a Valerio Mastrandrea( il commissario Calabresi) a Laura Chiatti ( Gemma Calabresi) a Luigi lo Cascio (Giudice Paolillo) a Giorgio Tirabassi (Il professore), solo per citarne alcuni: un cast che risponde in pieno fisicamente e artisticamente ai difficili ruoli affrontati.

Si tratta, insomma, di uno spettacolo reale ed intenso che ci riporta indietro nel tempo ad una stagione turbolenta e piena di contraddizioni in cui la violenza e una diffusa sete di giustizia dominavano il contesto esistenziale del nostro Paese; il che dovrebbe servire da monito a chi si trova ad affrontare i problemi di oggi.



 



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