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Girando per l’Europa

From Praga To Budapest

Dal Vltava al Danubio: storia di due città bagnate da un fiume ed immerse nell’arte
venerdì 2 dicembre 2005

Argomenti: Luoghi, viaggi


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Se è vostra intenzione trascorrere un Agosto diverso dal solito, se il mare non rappresenta la sola vera attrazione della calda stagione, se un pizzico di storia artistica è la spezia ideale per condire le vostre ferie estive allora.

....Come non raccomandarvi una settimana da trascorrere in due tra le più suggestive regine dell’europa dell’est? Praga e Budapest rappresentano, in tal senso, una scelta decisamente azzeccata. Città ormai all’avanguardia per i divertimenti mondani e il relax, ma che non mettono mai in secondo piano l’amore per l’arte e la bellezza. Due bomboniere da fotografare e da ammirare, patrimonio dell’europa che conta ormai da diverso tempo. Sono andato per vivere di persona ciò che le riviste narrano ed il risultato non può che essere stato positivo.

PRAGA

Passeggiare per Ponte Carlo è l’attività prediletta da chiunque soggiorni a Praga. Sin dalle 9 del mattino il ponte si anima in tutta la sua lunghezza di 500 metri, trasformandosi in una specie di Luna Park per turisti. Certamente è l’alba il momento più appropriato per apprezzarne in pieno la bellezza. Non si può non rimanere affascinati dalla Piazza della Città Vecchia. Tra le più grandi d’Europa, ha sempre rappresentato per Praga il luogo del mercato fino al XX secolo. Le colorate facciate barocche, neorinascimentali e rococò, simboleggiano le atrocità di cui la piazza è stata testimone per lunghi anni.

Da essa emerge la torre di Staromèstskà in cui si ammira L’Orologio Astronomico con il suo meraviglioso meccanismo visibile ancora oggi e dove, allo scoccare dell’ora, 12 apostoli sfilano davanti a due finestrelle chinando il capo alla folla. Le quattro figure ai lati dell’orologio rappresentano le preoccupazioni che più angustiavano i praghesi: la vanità(uno specchio), l’avarizia(un usuraio ebreo), la morte e l’invasione dei pagani(rappresentata da un turco).

Il Cimitero ebraico sorge nella zona dell’ex ghetto ebraico di Praga che una volta era un prospero quartiere cittadino. In un atto di grottesca ironia, i nazisti risparmiarono dalla distruzione questi luoghi pensando di trasformarli in un “museo della razza estinta”.

Per ultimo, tra i ristretti punti di attrazione selezionati, godiamoci il Castello di Praga. Per molti turisti è considerata l’attrazione per eccellenza della città. Data la sua grandezza e la numerosità delle ali, è consigliabile una mezza giornata per assaporarne il piacere. Secondo il Guinness dei primati si tratta del castello più grande del mondo: è lungo 570m ed è largo 128m. Pensate che occupa una superficie totale superiore all’estensione di 7 campi di calcio.

BUDAPEST

La regina del Danubio offre spunti di interesse notevoli. Che cosa vi sia da non perdere è difficile dirlo. Una cosa mi sento di affermare: Budapest è una città più da vedere che da raccontare. Buda e Pest sono le due parti di una mela molto grande e ben assortita. Dai risvolti della città d’arte autentica, fino alle sensazioni della grande metropoli, di Budapest potremmo superficialmente affermare, non si possono perdere: Il Palazzo reale che dalla parte di Buda domina il Danubio. La Collina del Castello dove si trovano i musei e monumenti medievali più importanti di Budapest ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Le due icone della nazione ungherese: La corona di Santo Stefano nell’edificio del Parlamento e le spoglie mortali del re-santo nella stessa Basilica.

Il panorama del Bastione dei pescatori appare come una autentica finzione neogotica che molti turisti scambiano per qualcosa di assai più antico. Il nome deriva dalla corporazione dei pescatori che nel Medioevo era incaricata della difesa di questo tratto di mura.

E per concludere il viaggio, come non farsi un bagno in uno dei famosi stabilimenti termali della città, in particolare Gellért, Rudas o Széchenyi. Queste vasche termali nascono grazie alla faglia tettonica che separa le colline di Buda dalla grande pianura. Ne consegue che la città è un importantissimo centro termale nel quale “passare le acque”, diventa un esperienza genuinamente locale. Per i palati più esigenti come non spendere qualche parola sul Tokaj? Il monarca francese Luigi XIV disse a proposito di questo vino che era il vino dei re ed il re dei vini e che poteva esserci stato donato solo da Dio ,considerata la sua bontà. La zona di produzione è quella dei Monti Settentrionali che grazie al suolo vulcanico ed al clima soleggiato rende la regione adatta alla coltivazione dei vini.