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SALVIAMO LA CHIESA DI S.MARIA IN FORO CASSIO! Via Franchigena (Vetralla)

Un impegno per il recupero delle vestigia medievali del nostro patrimonio
mercoledì 22 luglio 2009 di A cura di Luciano De Vita

Argomenti: Luoghi, viaggi


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Volentieri ospitiamo questo appello, resoconto proposto da Giuliano Borgianelli Spina, che presenta un patrimonio culturale noto a pochi.

La Redazione

È già il terzo anno consecutivo che il 2 Giugno ci si vede a Vetralla. La prima volta nel 2007 ci fu una grande partecipazione dicittadini di Vetralla, ma molti vennero anche da Viterbo, da altre località della Tuscia, da Roma e dai Castelli Romani. Il motivo è quello di salvare da lenta distruzione la Chiesa di Santa Maria in Foro Cassio, risalente a prima dell’853 d.C., antica testimone del passaggio dei Pellegrini Francigeni, situata a pochi km da Vetralla lungo un diverticolo dell’antica via Cassia.

La Chiesa e l’annessa Mansio fu citata dall’arcivescovo Sigerico insieme alle altre 79 Mansiones da lui visitate ed abitate come ospite, durante il viaggio che fece a Roma intorno al 993 per ricevere dall’allora papa Giovanni XV il pallio da arcivescovo. Nonostante queste referenze e la presenza di affreschi risalenti al X/XII secolo, la suddetta Chiesa non è riuscita a salvarsi dall’abbandono.

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Foro Cassio
Vista dalla strada

Dal 1999 è stato ripristinato il passaggio di pellegrini che a piedi ripercorrono, sulle orme di quelli medievali, il tratto Viterbo-Vetralla diretti al sepolcro di Pietro nell’omonima Basilica a Roma.

Il 2 Giugno del 2007, al termine della manifestazione, venne consegnata al sindaco di Vetralla una petizione per il recupero della Chiesa, corredata da un numero inimmaginabile di firme raccolte in zona, nei paesi vicini ed anche presso i pellegrini in transito e le associazioni che tentano di far rivivere la tradizione dei pellegrinaggi a piedi. La giornata fu descritta in versi vernacolari da un pellegrino-menestrello di passaggio e riportata sul sito Salva Foro Cassio alle pagine: http://www.ghaleb.it/salvaforocassio2009/01.html e per saperne di più vedi http://www.ghaleb.it/salvaforocassio.html

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Foro Cassio
Vista laterale

La Regione Lazio, sommersa ed impressionata dal gran numero di firme allegate alla petizione, decise di stanziare nel corso dello stesso anno 2007 la somma di un milione di euro dei fondi europei disponibili per questi scopi. A seguito di questo gradito successo, venne nominato un comitato tecnico-scientifico per sollecitare e verificare l’uso appropriato del finanziamento. Una recente indagine aerofotogrammetrica del sito di Foro Cassio, nei pressi della Chiesa, ha individuato l’antico abitato d’epoca romana, mostrandone la notevole estensione e la buona conservazione. Il comitato ha avanzato una serie di proposte tese a creare strutture d’accoglienza e di promozione turistica, che alla luce della sua ubicazione lungo la Via Francigena salda culturalmente il periodo etrusco/romano a quello cristiano medievale.

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Foro Cassio
Fronte

Da quel momento in poi, seguendo rigorosamente la prassi italiana, è iniziato il tradizionale balletto delle competenze, “rimbalzanti leggere”, tra le amministrazioni locali e la Sovraintendenza ai Beni Culturali, con il rischio di far annullare i possibili benefici di questo gradito stanziamento. Le manifestazioni del 2 Giugno 2008 e 2009 sono servite a sollecitare il Comune di Vetralla a completare il progetto di recupero del monumento che era stato incaricato di redigere; ma ora si sta rischiando di perdere il finanziamento se il progetto non verrà reso esecutivo entro l’anno in corso.

Durante l’ultima ricorrenza del 2 Giugno, di fronte ad una platea resa scettica dalle recenti delusioni, si è assistito al rinnovo di promesse e di giuramenti accorati. “Qui si farà Foro Cassio o qui si perirà”.

Il seguito al prossimo appuntamento a Vetralla nel 2010.

Certo sarebbe un peccato perdere quest’occasione per i possibili aspetti benefici che potrebbe portare al paese ed al percorso francigeno stesso, in cui le presenze, circa 3000 all’anno, pur crescendo costantemente, sono ancora molto lontane da quelle del Cammino di Santiago, giunto oramai al numero di 300.000 all’anno di soli pellegrini che viaggiano a piedi.

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Alcune immagini tratte dal volume Santa Maria di Foro Cassio di Daniele Camilli e Elisabetta Perugi
Altra documentazione è scaricabile dal sito sopra indicato

Un intervento mirato nella zona, ancora integra, potrebbe evitare l’ennesima colata di cemento da parte degli occupatori di seconde case, nella perenne ricerca di spazi-altri rispetto a quelli cittadini d’origine, per poi fatalmente trasformarli in luoghi identici o peggiori di quelli ripudiati. In futuro la zona potrebbe diventare un luogo di recupero del passato, con tanto di Museo sul sito del Foro Cassio e del periodo medievale frequentato dai pellegrini, dai turisti e dagli stessi Vetrallesi.

Infine dovrebbe essere premiata la popolazione di quest’antica cittadina che con maggior impegno e tenacia di altre, si batte per lo sviluppo e la difesa del proprio territorio nonché della sua storia promovendo continue iniziative e sopratutto per l’azione di coinvolgimento degli alunni delle Scuole Elementari; attività questa che costituisce l’unica garanzia di continuità dell’ azione di salvaguardia del proprio patrimonio culturale nel futuro; per questo scopo gli scolari sono stati impegnati nella ricerca storica del periodo e poi nella redazione di un racconto: “A spasso nel tempo con SIGERICO, Orlandino del Forcassi e fra Girolamo” scritto ed illustrato dagli stessi alunni, i quali sono stati anche coinvolti in attivitá di drammatizzazione in costume di eventi storici e leggendari relativi al passaggio dei pellegrini nella zona.

Giuliano Borgianelli Spina

P.S.

Per raggiungere la zona vedere indicazione sul sito del Comune di Vetralla