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TEATRO BRANCACCIO 7/30 APRILE 2022
martedì 12 aprile 2022 di Patrizia Cantatore

Argomenti: Musical


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Al Teatro Brancaccio di Roma è tornato in scena lo spettacolo per antonomasia del musical all’italiana: Aggiungi un posto a tavola, produzione di Alessandro Longobardi con VIOLA Produzioni e Officine del Teatro Italiano che hanno deciso di riprendere il tour per la stagione teatrale 2021-2022 grazie al successo, con un cast di 24 artisti, cantanti, ballerini.

Uno spettacolo che ha al suo attivo già tre stagioni teatrali e circa 300mila spettatori che lo hanno applaudito per la capacità sempre nuova di essere un inno alla gioia, alla rinascita, come il simbolo della purezza, la “Colomba”, che a fine spettacolo fa rinascere la speranza per un mondo di pace e di concordia, mai scontato, viste le vicende che l’Europa sta attraversando. Il pubblico si commuove e partecipa allo spettacolo cantando e applaudendo, emozionandosi ad ogni quadro, ad ogni canzone coinvolgente, dimostrando che di commedie intrise di ottimismo e buoni sentimenti di cui non si è mai abbastanza paghi.

Rappresentata per la prima volta nel 1974, con attori del calibro di Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Daniela Goggi e Bice Valori e fu un incredibile successo, sia sulla scena nazionale e internazionale è la commedia simbolo della produzione di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, con le musiche composte da Armando Trovajoli, continua ad incantare anche le nuove generazioni.

Liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, è la storia di Don Silvestro, parroco di una località amena, che un giorno riceve la telefonata da quello che si qualifica come il suo Principale: Dio, il quale lo incarica di costruire una nuova Arca in vista del secondo diluvio universale. Il parroco riuscirà nell’impresa aiutato dai compaesani, nonostante i molti ostacoli messi dal sindaco Crispino e dall’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che distoglierà gli uomini del paese dall’impresa. Prima dell’imbarco, un cardinale inviato da Roma, convincerà la gente a dubitare sull’onorabilità del parroco e a non credergli. Quando inizia a piovere e sull’arca, si ritrovano Don Silvestro e Clementina, perdutamente innamorata di lui. Appena l’acqua sommerge il paese, Don Silvestro abbandona l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli la catastrofe, un gesto di amore e compassione che convince Dio ad interrompere il diluvio e a far spuntare l’arcobaleno. La commedia si chiude su una tavola imbandita e un ritorno alla serenità benedetta da Dio e dall’arrivo di una colomba bianca.

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Guidi

Nel cast Gianluca Guidi che grazie alla sua bravura conferma il ruolo di Don Silvestro, Enzo Garinei interpreta “La voce di Lassù”; il ruolo del sindaco Crispino è interpretato da Marco Simeoli, mentre il ruolo di Toto, è affidata a Renato Crudo. Clementina, la figlia del sindaco, si conferma una strepitosa e frizzante Camilla Nigro, Ortensia, sua madre, è interpretata da Francesca Nunzi. Partecipazione straordinaria quella di Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione.

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Lorenza Mario

Gianluca Guidi cura la messa in scena di questo spettacolo, con la collaborazione del coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò. Il direttore musicale Maurizio Abeni, (assistente di Armando Trovajoli) e lo scenografo Gabriele Moreschi, hanno adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci e della celebre e ingegnosa scenografia con il doppio girevole e la grande arca con l’aiuto di Antonio Amodio, primo costruttore nella prima edizione del 1974 insieme ad Antonio Dari per la parte meccanica. Il progetto luci è di Umile Vainieri, quello fonico è di Emanuele Carlucci; i contributi video sono di Claudio Cianfoni. I costumi di Francesca Grossi sono un adattamento dei disegni originali dei costumi realizzati da Giulio Coltellacci.