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Il favoloso mondo di Lu Song

La Mostra Roman Interiors dal 31 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019
venerdì 2 novembre 2018 di Roberto Benatti

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Mostre, musei, arch.


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Il padiglione 9A del Mattatoio ospita la prima mostra in Europa del pittore cinese Lu Song (Pechino, 1982), curata da Ludovico Pratesi. La mostra ci lascia intravedere paesaggi surreali e fiabeschi, ci coglie di sorpresa l’evocazione che fa della natura come sua fonte di ispirazione.

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Legnaia

Tele di grandi dimensioni riprendono tematiche presenti della pittura romantica tedesca, da Gaspar David Friedrich ad Arnold Bocklin, che ha vissuto a Roma e ha intrepretato con una sensibilità nordica le suggestioni del mondo classico romano.

Lu Song ci fa rivivere una spiritualità del paesaggio dove l’uomo s’intravede nello sfondo, con le sue domande sul senso della vita e sull’ambiente surreale che mostra tutta la sua sospensione del tempo.

Lu Song si ricollega a questa tradizione e presenta al Mattatoio una serie di dipinti recenti, accostati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma, con colori bronzei e quasi lucenti, che suggeriscono al visitatore un’immersione nell’atmosfera fiabesca della scena, dove si uniscono tradizione e contemporaneità, passato e presente. Mentre in opere come Offsprings o The Jungle l’immagine si struttura attraverso un gioco di chiaroscuri, in Chord o Castaways compaiono architetture e figure umane, in modo da produrre atmosfere misteriose e vagamente inquietanti.

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Ritratto a testa in giù

“L’universo di Lu Song, denso di riferimenti all’occidente interpretati con uno sguardo cinese, assume negli spazi del Mattatoio il carattere di un vero e proprio ponte tra culture diverse - scrive Ludovico Pratesi Curatore della mostra e sottolinea la vocazione multiculturale della cultura capitolina, che l’artista interpreta con raffinata sensibilità”.

Lu Song nato nel 1982 a Pechino vive e lavora a Pechino. Laureato nel 2006 al Wimbledon College of Art di Londra, ha esposto in musei e istituzioni in tutto il mondo da Hong Kong a Berlino, da Sidney a Pechino con un importante mostra retrospettiva personale intitolata Flow all’OCAT Museum a Xi’an, Cina. Le sue mostre collettive includono: Ulysses’s Gaze – the Return of Painterliness and Soulful Contemplation, Ginkgo Art Center, Pechino (2016); China Arte Brazil, Sao Paulo, Brasile (2014); Das Ich im Anderen, Mercator Foundation, Essen (2014). Le opere di Lu Song sono esposte in prestigiose collezioni internazionali come la K11 Art Foundation a Hong Kong, la Akagawa Collection a San Paolo in Brasile, la Bronner/Philara Collection di Düsseldorf in Germania e la Dean Valentine Collection di Los Angeles, Stati Uniti.

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Laguna

Le fonti di ispirazione della ricerca dell’artista cinese Lu Song sono immagini di varia provenienza, si fonde letteratura, cinema, storia dell’arte, fotografia che attraverso rappresentazioni simboliche ci esalta l’unione tra la cultura orientale e occidentale. Una ricerca documentata dalla mostra Interni Romani, la prima personale dell’artista in uno spazio istituzionale europeo, che illustra l’evoluzione del suo lavoro attraverso la selezione di un gruppo di opere rappresentative tra le quali alcune realizzate specificatamente per questa occasione-

Il percorso prende avvio da una selezione di dipinti realizzati per Combe, la sua personale presso la galleria Massimo De Carlo a Hong Kong che raffigurano visioni di giungle intricate con larghe foglie di piante tropicali e scorci di specchi d’acqua: un universo vegetale giocato su misteriosi chiaroscuri e giochi di colori.

Nel romanzo di George Orwell scritto nel 1949, dove si prefigura un mondo dove gli esseri umani vengono costantemente controllati e monitorati da telecamere nascoste, l’artista trae spunto per infondere nei suoi quadri quell’inquietante senso di controllo e manipolazione dell’umano. Una pittura perturbante che siamo orgogliosi di presentare in Europa per la prima volta nei suggestivi spazi del Mattatoio di Roma, una mostra che sospende il tempo e ci fa sognare un essere umano che faticosamente arranca per ritrovare la sua libertà.

P.S.

Mattatoio - Padiglione 9A
Piazza Orazio Giustiniani, 4 - Roma tel. 06 39967500 - www.mattatoioroma.it

Orario
Dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 20.00.
Lunedì chiuso.
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.