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Rubrica: EVENTI


SABAUDIA: PREMIO PAVONCELLA 2017

Grande successo della VI Edizione
martedì 20 giugno 2017 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Attualità
Argomenti: Premi


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La sesta edizione del Premio “Pavoncella alla creatività femminile”, ideato ed organizzato da Francesca d’Oriano, si è svolto con successo il 17 giugno 2017 a Sabaudia presso la Caserma Piave sede del Centro Sportivo Remiero della Marina Militare, grazie alla cortese ospitalità concessa dal Comandante La Manna. Diversi gli sponsor, come Tim, Acea, Chopard, la Sangalli Giancarlo &C, Grimaldi Lines, Casale del Giglio, Stim, la A.I.R.O. e tre associazioni no profit, Donne in Corriera, Amopuglia, VediamociChiara

Ulteriori riconoscimenti si sono aggiunti a quelli delle passate edizioni, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Ministero della Pubblica Istruzione, nonché la medaglia di rappresentanza del Senato, assegnata per volontà del Presidente Pietro Grasso.

A condurre l’evento è stata la giornalista Roberta Ammendola che in apertura della cerimonia, alla presenza di importanti personalità del mondo culturale, politico, istituzionale e della Giuria del Premio Pavoncella, ha letto una significativa lettera di Valeria Fedeli (Ministro della P. I.), purtroppo assente per più pressanti impegni. Tra i presenti, Caterina Chinnici, Presidente Onorario del Premio, europarlamentare e magistrato, figlia di Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia nel 1983.

Ben 12 le vincitrici, in rappresentanza delle diverse sezioni del Premi. Donna dell’Anno è stata proclamata Barbara Jatta, prima donna chiamata da Papa Francesco a dirigere i Musei, mentre il premio Donna dello Stato per lo Stato è stato assegnato a Nunzia Alessandra Schilirò, dirigente presso la Squadra Mobile della Questura di Roma, per il suo progetto in difesa delle donne vittime di violenza.

Tre le protagoniste della ricerca scientifica: Claudia Bagni, docente ordinaria della Facoltà di Medicina presso l’Università di Tor Vergata e direttrice del corso di genetica presso l’Università di Losanna; Gabriella Capolupo, esperta in tecniche avanzate di microchirurgia oncologica presso Il Campus Biomedico di Roma, Magdalena Linden, premiata con una borsa di studio per le sue scoperte sulla sclerosi multipla presso il Karolinska Institutet di Stoccolma. 

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Una Mano Tira l’Altra
Cooperativa Sociale Integrata di Terracina

Per l’Impegno nell’Arte, il Pavoncella è stato assegnato a Lea Mattarella, giornalista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, mentre per il giornalismo è stata scelta Elisa Saltarelli, direttrice responsabile di “Comunicare il Territorio”, telegiornale online non solo dedicato alle problematiche della Provincia Pontina, ma anche a notizie regionali e nazionali. Interessanti le sue interviste a grandi personalità internazionali, tenute nell’ambito della sua collaborazione professionale con Laura Boldrini, Presidente della Camera.

Borse di studio sono state assegnate anche a quattro alunne meritevoli della Scuola Media di Sabaudia e ad altrettante allieve delle scuole terremotate di Arquata del Tronto, accompagnate dalla preside, Patrizia Palanca, che ha fatto un sentito discorso sul tragico terremoto e i suoi effetti sui ragazzi. Senz’altro Il momento più commovente dell’evento.

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Alunne della scuola di Arquata del Tronto (terremotata)

Molto significativo anche il premio assegnato alla Cooperativa Sociale Integrata di Terracina Una Mano Tira l’Altra” per il suo impegno nel campo della “Diversità”

“Dulcis in fundo”, mi fa piacere evidenziare che il legame tra Napoli e il Premio Pavoncella di Sabaudia diventa sempre più forte, poiché delle 12 vincitrici 3 sono napoletane: Marisa del Vecchio, titolare della “Gay Odin”, la storica cioccolateria artigianale, premiata per l’Imprenditoria (vedi articolo pubblicato su Scena Illustrata; la costumista Zaira de Vincentiis, per il suo Impegno nell’Arte; la scrittrice Piera Ventre, per la Narrativa, con il romanzo “PalazzoKimbo”, edito da Neri Pozza.

Ecco ciò che scrive di loro Romano Tripodi, responsabile Ufficio Stampa Premio Pavoncella: - Chiamata a raccogliere l’eredità imprenditoriale del marito, l’avvocato Giuseppe Maglietta, Marisa del Vecchio, lasciata la Scuola, ha avuto il grande merito non soltanto di aver preservato la “Gay Odin”, esaltando l’eccelsa qualità del prodotto, ma di averla ampliata, mettendo salde radici dapprima a Roma e poi a Milano, capace di tener testa all’impari confronto con le multinazionali del settore, allargando, al contempo la rete dei punti vendita nel capoluogo partenopeo.

Artista decisamente eclettica Zaira de Vincentiis, ha spaziato, come costumista, dai rifacimenti classici shakespeariani a classici della lirica senza trascurare la cultura greca per poi approdare, con la stessa professionalità, a generi moderni e totalmente diversi quali musical di successo mondiale. Un Impegno per l’Arte che la Giuria del Pavoncella ha voluto gratificare.

Un romanzo dalla forte potenza narrativa e coinvolgente il “PalazzoKimbo” che è valso a Piera Ventre, napoletana doc, il Premio Pavoncella per la Narrativa. Un’opera letteraria ben costruita ambientata in un palazzo che una bambina di dieci anni, Stella, finisce per sentire come madre e che offre all’autrice lo spunto per raccontarci una Napoli degli anni Settanta”.

Legata a Napoli anche Carolina Rosi, figlia del regista Franco Rosi e vedova di Luca De Filippo, erede di un complesso patrimonio culturale familiare e della Fondazione intitolata a Eduardo, unica donna impresario in Italia: a lei è andato il Premio Pavoncella per il suo “Impegno per il Teatro”.

P.S.

Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il sito [www.premiopavoncella.com ->www.premiopavoncella.com]