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USSITA: UNA FAVOLA DEI GIORNI NOSTRI

UN NUOVO ANNO DI SPERANZA
domenica 1 gennaio 2017 di Silvana Carletti

Argomenti: Natura


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C’era una volta un paese fantastico, circondato da montagne che, d’ inverno, si ricoprivano di neve per la gioia degli sciatori, cosparso di boschi e di verdi altipiani, con sorgenti di acqua purissima che scendeva a valle sotto forma di torrenti e cascate.

- In questo luogo fiabesco vivevano abitanti tranquilli e sereni perché lontani dal caos frenetico delle città e dalla violenza e prevaricazione che dominano i nostri giorni.

- Una notte, però, un nemico nascosto sotto chilometri di terra, sconvolse la loro esistenza, risvegliandosi all’improvviso e seminando ovunque paura e terrore.

- Era il terremoto, una forza della natura che l’uomo non è mai riuscito a dominare, un ciclone di violenza bruta che spazza via tutto e stravolge, peggio di una guerra, ogni umana resistenza.

- Caddero così a terra abitazioni, scuole, chiese edifici pubblici e privati, come in una costruzione di carte da gioco che un soffio di vento riesce, in un attimo, a buttare giù.

- Per fortuna, il terribile nemico non riuscì a seminare vittime: gli abitanti sconvolti e addolorati riuscirono a mettersi in salvo e, grazie ad aiuti che giunsero da molte istituzioni e da privati, si stabilirono lontano da quella terra che amavano, lasciando però ogni cosa posseduta con il lavoro e i sacrifici di anni: casa, oggetti personali, ricordi e tutto ciò che costituiva, da sempre, una normale quotidianità.

- Non si persero, tuttavia, d’animo.

- Si continuò a lavorare incessantemente, anche se le scosse sismiche di assestamento non finivano mai; furono studiate e messe in opera soluzioni abitative provvisorie in attesa di ricostruire tutto ciò che la violenza del terremoto aveva distrutto, con la speranza che, in un futuro possibilmente non troppo remoto, si potesse tornare alla vita di sempre.

- Ed ora, anche se il dolore e la tristezza, a volte, possono avere il sopravvento specie nell’animo degli anziani e dei più deboli, la fiducia nel prossimo e un rinnovato senso di solidarietà che in queste drammatiche situazioni si manifesta sempre in modo concreto, aiuteranno certamente tutti a superare una così dura prova e a guardare con maggiore serenità le difficili problematiche da affrontare.

- Così Ussita tornerà a rivivere nella sua bellezza naturale rimasta intatta nei secoli, bellezza che il terremoto non è riuscito a demolire perché parte della creazione di Dio e delle meraviglie del mondo che dobbiamo sempre amare, proteggere e rispettare.